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1° LEZIONE 

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Durante la stagione dei pollini    POLLINOSI IN FASE ACUTA

I pollini vengono rilasciati da piante e da alberi in diverse stagioni dell’anno (la maggior parte di essi libera pollini in primavera). La funzione principale dei pollini è quella di fertilizzare altre piante della stessa o di diversa specie; in realtà, nella maggior parte dei casi, i pollini raggiungono un bersaglio differente, e cioè il sistema respiratorio dell’uomo (naso, gola, bronchi) e gli occhi, con il risultato di provocare i disturbi tipici delle allergie respiratorie (rinite, starnutazioni, tosse, asma, congiuntivite).

Altra caratteristica singolare dei pollini è che da essi non ci si può difendere! Possiamo, ad esempio, limitare l’esposizione alla polvere, oppure evitare di assumere farmaci o alimenti ai quali siamo allergici, ma non possiamo evitare di esporci ai pollini, essi sono nell’aria che respiriamo.

Se ciò non bastasse, alcune piante producono grandissime quantità di polline: l’ambrosia, per esempio, può produrre fino ad un milione di granuli di polline in un giorno!).

Per fortuna non tutti i pollini causano allergie: alcuni di essi sono di dimensioni troppo elevate, per cui non possono essere dispersi dal vento: la gran parte delle piante che producono fiori decorativi producono polline che viene trasportato dagli insetti.

Si intuisce che a seconda delle caratteristiche del polline, esso si può depositare più o meno vicino alla sorgente da cui viene liberato: nella maggior parte dei casi i pollini vengono trasportati dal vento a distanze notevolissime (è stato trovato polline di betulla oltre i 1.000 km di distanza); ovviamente la maggior quantità di polline ricade vicina alla sorgente di produzione.Pollini

Le piante liberano il polline in genere nelle prime ore della giornata, per cui esso raggiunge le massime concentrazioni tra le 10.00 e le 16.00.

La pollinazione è influenzata dalle condizioni meteorologiche: giornate ventose e calde favoriscono la diffusione dei pollini, al contrario di giornate piovose. A nord il polline viene liberato in ritardo rispetto al sud (circa un mese di differenza). Inoltre le condizioni meteo influenzano anche le pollinazione delle stagioni degli anni successivi: un estate calda e secca può portare ad una maggiore produzione di polline l’anno successivo. Per alcune piante, invece, esiste il fenomeno dell’alternanza: ad una stagione di produzione abbondante, segue una stagione con produzione carente (per alcune piante ad intervalli di un anno, per altre di 2, 3, 4 anni).

 

 

Consigli per la stagione di pollinazione

  Usare deumidificatori e condizionatori d’aria con filtri antipolline (sia a casa che in auto).

Non tenere i finestrini aperti in auto (l’auto diventa una trappola per i pollini).

In moto utilizzare sempre il casco integrale.

In casa tenere solo piante con fiori decorativi (tulipani, gigli, ecc.).

Evitare di fare attività fisica tra le 10.00 e le 16.00.

Ricordare di tenere le finestre chiuse in queste ore della giornata.

Quando rientriamo dalla nostra giornata di lavoro, farsi una doccia e cambiarsi d’abito in modo da rimuovere i pollini che possono essersi depositati su di noi e sui nostri abiti.

Sarebbe ottimale che l’asciugatura degli abiti appena lavati possa essere fatta utilizzando gli asciugabiancheria piuttosto che mediante esposizione degli abiti all’esterno.

Coloro che per professione si espongono ai pollini è preferibile che utilizzino maschere con filtri antipolline.

Programmare vacanze in luoghi con stagioni a basso contenuto di polline (magari dopo aver consultato le conte polliniche del luogo dell’anno precedente).

Non usare purificatori d’aria di piccole dimensioni e apparecchi che liberano ozono, in quanto lo stesso è un irritante per chi soffre di allergie respiratorie.

Evitare tutti i fattori irritanti più diffusi, come il fumo, la polvere, gli spray, le pitturazioni.

 

Ulteriori informazioni

Calendari pollinici delle piante più conosciute

Crossreattività di pollini e alimenti

 

 

Gli strumenti per la conta dei pollini

Campionatore di Durham per la raccolta dei polliniSono in commercio strumenti che funzionano con principi diversi: per deposizione gravitazionale (campionatore di Durham), ad impatto (campionatore di Rotorod) e per aspirazione (campionatore di Hirst). Sono tecniche diverse per raccogliere il polline su una superficie adesiva in una determinata unità di tempo, affinché poi possa essere identificato eMicroscopio per la conta dei pollini quantificato al microscopio.

E’ auspicabile che si diffondano sempre di più gli strumenti per il monitoraggio dei pollini nell’atmosfera in quanto grazie ad essi possiamo conoscere la concentrazione di pollini in una determinata area in qualsiasi periodo dell’anno. 

 

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