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Lo sport in genere e l’esercizio fisico fanno bene
alla salute! Ma anche per chi è allergico?
Rinite
allergica
Chi è
allergico ai pollini può fare sport senza alcuna
limitazione nelle stagioni in cui non c’è il
polline responsabile della sua allergia. Invece
nelle stagioni di pollinazione converrà evitare di
fare esercizio fisico nelle ore centrali della
giornata (meglio primo mattino e tarda serata) e
ricordarsi di prendere i farmaci che l’allergologo
ha prescritto per controllare i disturbi.
Chi soffre
di rinite allergica da altre cause (polvere, ecc.)
dovrà solo ricordarsi di effettuare bene la
terapia prescritta, potendo fare esercizio fisico
senza alcun problema.
Orticaria e Anafilassi da esercizio fisico
E’ una rara
forma di allergia causata direttamente
dall’esercizio fisico o talvolta dalla
concomitanza dell’assunzione di alimenti e/o
farmaci con l’esercizio fisico. I sintomi possono
variare dalla orticaria, all’angioedema o alla
anafilassi. In questi casi bisognerà acquisire
tutte le informazioni utili per valutare
l’effettiva importanza dello sforzo nella comparsa
dei sintomi. Talvolta i disturbi compaiono solo se
l’esercizio fisico viene associato al pasto,
mentre, al contrario, l’esecuzione di sport
lontano dai pasti si rivela sicura e priva di
sintomi. L’allergologo valuterà la possibilità di
eseguire un test da sforzo con cicloergometro o su
tappeto rotante sotto controllo rianimatorio. Fino
a quando non sia stata fatta una diagnosi
circostanziata è consigliabile evitare di fare
attività fisica.
Asma
bronchiale
Il paziente
asmatico può fare sport, anzi è fortemente
consigliabile! Ovviamente dovrà attenersi ad
alcune regole importanti, poiché l’esercizio
fisico può agire da fattore scatenante per l’asma,
specie se non adeguatamente curata. Durante lo
sforzo, infatti, si respira aria di minore
qualità, in quanto si tende a respirare di più con
la bocca e quindi viene a mancare la funzione di
filtro, riscaldamento ed umidificazione dell’aria
che svolge il naso: la respirazione orale porta ad
una umidità relativa dell’aria inspirata pari al
60-70%, mentre quella nasale la porta all’80-90%.
Ma l’esercizio fisico è molto utile: perché possa
continuare ad essere una pratica divertente
bisogna seguire le seguenti indicazioni.
- Evitare
le situazioni che peggiorano i disturbi:
a) -
non fare sport quando l’aria è fredda e secca
b) –
evitare le ore centrali se è una giornata con
molto polline nell’aria
c) –
non fare esercizio fisico se si è raffreddati,
aspettare di essere completamente guariti
prima di riprendere
- Tenere
sotto controllo l’asma: prendere i farmaci
preventivi prima di fare sport se sono stati
prescritti e controllare di avere sempre a
portata di mano i farmaci sintomatici.

- Eseguire
bene la fase del riscaldamento: è determinante
per qualsiasi sport, in quanto in tale fase
l’organismo, ed in particolare le vie
respiratorie, si adattano alle nuove condizioni
di attività funzionale.
-
Ricordarsi di idratarsi in maniera regolare
durante l’attività fisica: la deidratazione è
una condizione che regolarmente si verifica in
qualsiasi esercizio fisico ( le vie respiratorie
sono le prime a deidratarsi), quindi è
fondamentale ricordarsi di bere adeguatamente
durante il proprio esercizio fisico.
- Riferire
al proprio allergologo ed al proprio istruttore
della propria condizione di asmatico e
dell’intenzione di praticare lo sport.
- Se sin
dall’inizio della attività fisica peggiorano i
disturbi, interrompere lo sforzo e parlarne al
proprio allergologo, in quanto potrebbe essere
il segnale di un peggioramento del controllo
dell’asma.
-
Conoscere e rispettare i propri limiti nella
pratica dello sport.
Quali
sport sono più adatti a chi soffre d’asma?
Se l’asma è
sotto controllo si può eseguire qualsiasi tipo di
sport. Alcuni di essi sono comunque più tollerati
di altri: nuoto, ciclismo, jogging. Altri sono
meno tollerati: sci, sport di montagna, sport
estremi,
calcio, basket, maratona. In pratica quegli sport
che prevedono un’attività respiratoria regolare e
mai esasperata (nuoto, ciclismo, jogging) o quelli
che prevedono un’attività respiratoria
particolarmente impegnativa solo per brevi periodi
(ginnastica, baseball, golf) sono particolarmente
tollerati; al contrario degli sport che prevedono
un impegno fisico acuto e prolungato (basket,
calcio, maratona). In realtà qualsiasi tipo di
sport può essere praticato, a patto di seguire con
la massima scrupolosità tutte le regole prima
indicate:
alcuni
campioni del basket o della corsa di fondo sono
asmatici!
L’asma
e le Olimpiadi
Molti
atleti olimpici sono asmatici. Un’analisi eseguita
sugli atleti olimpici americani nel 1996 ha
dimostrato che un atleta su sei soffriva di asma
bronchiale (117 atleti di tutta la spedizione di
699 atleti – 73 di essi avevano asma in atto e
usavano farmaci per controllarla). Il 30 % degli
atleti asmatici vinse delle medaglie olimpiche (lo
stesso risultato raggiunto dagli atleti non
asmatici – 28.7 %).
Anche senza
voler aspirare a vincere una medaglia d’oro alle
Olimpiadi, si può comunque praticare uno sport ad
ottimi livelli pur essendo asmatici, basterà
seguire le norme di comportamento più opportune!
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