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La scuola e gli acari
La ripresa dell'anno scolastico
coincide con la ripresa della replicazione degli acari: in questo periodo
dell'anno i disturbi allergici riprendono con intensità a colpire i
piccoli pazienti, i quali durante l'estate avevano goduto di un bel
periodo di benessere!
Al ritorno a scuola è inevitabile che
l'igiene ambientale della scuola non sia uguale a quella della propria
casa, dove i genitori hanno adottato tutte le norme di prevenzione contro
l'allergia agli acari. Quindi è consigliabile trattare i bambini con
farmaci preventivi topici (sodio cromoglicato per esempio, sotto forma di
spray nasale, collirio o spray aerosoldosato con distanziatori) iniziando
circa 20 giorni prima del ritorno a scuola e continuando per circa un
mese. Diversa è la situazione dei
bambini che sono sottoposti a terapia iposensibilizzante, in quanto la
suddetta terapia esercita già un buon effetto protettivo: in questo caso
è consigliabile adeguare i dosaggi della terapia che si sta eseguendo
tenendo conto di questa maggiore esposizione (quindi riducendo i dosaggi
normalmente eseguiti). A casa
propria inoltre questo è il momento per rafforzare tutte le misure
preventive contro l'acaro: cambiare cuscino, verificare lo stato delle
fodere antiacaro, usare l'aspirapolvere più di frequente, far ventilare
più spesso la camera da letto, lavare più frequentemente tutti gli
effetti letterecci. A scuola
bisogna adottare tutte le precauzioni possibili per ridurre la
concentrazione degli acari: prima cosa importante è quella di tenere
aperte le finestre il più possibile per favorire la ventilazione e la
riduzione dell'umidità interna (durante l'estate le scuole rimangono
chiuse per cui si realizzano le condizioni ideali per far aumentare la
concentrazione degli acari); altra cosa importante è quella di usare
l'aspirapolvere nelle aule molto più del normale.
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