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   NEWS DAL CONGRESSO DI VARSAVIA

Congresso EAACI giugno 2009

Elevata partecipazione  al convegno  dell'Accademia Europea di Allergologia ed Immunologia Clinica: circa 6000 specialisti provenienti da tutto il mondo hanno dato grande qualità al convegno. Tanti gli argomenti trattati, approfondimenti e segnalazioni. Abbiamo selezionato per voi le novità più  interessanti.

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  NEWS DALLA RICERCA

La Scala per la valutazione dell'asma pediatrico  per i pazienti con asma ricoverati in ospedale


L'asma è una delle  principali cause di ricoveri tra i bambini. I medici di solito si  basano sulle  evidenze cliniche e sulle letture del picco di flusso. Gli orientamenti NIH / NAEPP  confermano che ancora non c'è un metodo convalidato per la valutazione dei sintomi di asma acuta. Khan e colleghi hanno progettato una scala di valutazione della dispnea in pediatria (PDS)  in sette  punti, che combina  elementi grafici raffiguranti vari gradi di costrizione toracica, di volti che vanno dal sorriso al pianto ed altro. Hanno valutato il PDS come uno strumento per le decisioni di dimissione e l'hanno valutato rispetto agli strumenti tradizionali, come la spirometria, l'anamnesi asmatica e l'ossido nitrico. Ottantanove ricoverati per asma di età compresa tra 6 e 18 anni sono stati arruolati. Il PDS è risultato essere un indice migliore di tutti gli strumenti tradizionali impiegati per la decisione di dimissione del paziente: esso promette di essere quindi un utile strumento per i medici nella definizione di asma acuta pediatrica.
“A Pediatric Dyspnea Scale for Use in Hospitalized Patients with Asthma” by Khan et al.
(JACI March 2009 Volume 123 No. 3)

 


 

 

  NEWS dal Journal of American Academy

L'allattamento al seno risulta preventivo verso l'asma, ma non verso l'eczema

L'allattamento al seno è raccomandato per la prevenzione di eczema, asma e allergie, soprattutto nelle famiglie ad alto rischio di eczema, asma e allergie. Tuttavia,  studi  recenti hanno sollevato la preoccupazione che l'allattamento al seno potrebbe non proteggere i bambini, dopo tutto, ma potrebbe invece aumentare il rischio. Queste osservazioni potrebbero in parte essere dovute alla difficoltà nel  distinguere la causa (eczema nel bambino può motivare più l'allattamento al seno a causa di una sensazione generalizzata di  un effetto protettivo) o agli effetti di altri stili di vita e di fattori ambientali. Pertanto,Giwercman et al, utilizzando una nuova strategia di statistica, hanno rivalutato l'effetto della durata di allattamento al seno per lo sviluppo di eczema e disturbi di tipo asmatico nei  primi 2 anni di vita. Inoltre, hanno esaminato l'effetto del contenuto in acidi grassi nel latte materno per il rischio di sviluppare asma o eczema. I ricercatori hanno condotto uno studio clinico prospettico di un gruppo di 411 bambini nati da madri affette da asma. Il rischio di eczema è risultato aumentato con la durata dell'allattamento al seno esclusivo, mentre il rischio di disordini asmatici nei bambini è risultato ridotto.  La composizione in acidi grassi del latte materno non ha spiegato queste associazioni. Gli autori concludono che l'allattamento prolungato non dovrebbe essere raccomandato per la prevenzione dell'eczema in popolazioni ad alto rischio.

“Increased Risk of Eczema but Reduced Risk of Early Wheezy Disorder from Exclusive Breastfeeding in High-Risk Infants”
Remarks by Giwercman et al. (JACI April 2010 / Volume 125, No. 4)

  SUI GIORNALI

Corriere della sera
Venerdi,15 maggio 2009 
Acido folico per asma e allergie

MILANO - L'acido folico lo conoscono bene tutte le donne in gravidanza e quelle che vogliono mettere in cantiere un bimbo: è importantissimo nelle prime settimane di gestazione per ridurre il rischio di difetti come la spina bifida e tutte dovrebbero assicurarsene una giusta quantità. Oggi si scopre che l'acido folico, ovvero la vitamina B9, potrebbe servire parecchio anche agli allergici e agli asmatici: secondo una ricerca del Johns Hopkins Children Center, infatti, riesce a ridurre in modo consistente il rischio di ammalarsi e agisce pure sui sintomi di chi già soffre d'asma o allergie...

IL Sole24ore - Salute
Giovedi, 28 maggio 2009 
Allergia da gabbietta: starnuti domestici con conigli e criceti

Zoo o giardino botanico? La gita del week-end con mamma e papà potrebbe essere a rischio. E anche la cena dal "cinese". Criceti, conigli nani, betulle e kiwi,  ma anche anacardi e licis. L`esercito degli allergeni è sempre più numeroso e il sistema immunitario  dei bambini sempre più sensibile. Numeri che destano l`allarme degli specialisti. Dal 5% degli anni ’80 il numero dei bambini con allergia respiratoria ha raggiunto il 25-30% nei Paesi sviluppati. E l’asma, che è al 10% in Italia, supera il 30% tra i dodicenni di Paesi come l’Australia, il Canada ed anche la vicina Svizzera...

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   L'ALLERGOLOGO ON LINE

Domanda di Butterfly

Dottore sono una donna di 30 anni che ha sempre desiderato un figlio ,proprio quando si poteva  concretizzare questo sogno ecco che scopro di essere allergica a olivo cipresso e acari oltre che alle proteine del latte caseina e lattoalbumina. da circa un mese quindi  ho cominciato la terapia a base di antistaminici quali xyzal una volta al di,singulair una volta al di e aliflus e nasonex e da soli tre giorni ho cominciato il vaccino sublinguale che dovro prendere x 5anni.ho bisogno di sapere con certezza se dovro rinunciare per 5anni ad una gravidanza o è possibile intraprenderla senza che ci siano effetti dannosi per me e per il feto pur continuando il vaccino e la terapia.ci tengo a precisare che la terapia con gli antistaminici dovrei continuarla per tre mesi per poi valutare il mio stato di salute ,quindi potrebbe anche darsi che me la sospendino decorso questo tempo,pero resta invece un dato di fatto che per il vaccino il tempo di somministrazione resta sempre invariato ,i 5anni.la prego di rispondermi al piu presto perche so che molte donne come me hanno una avuto una cattiva informazione a riguardo e per la tensione e il timore che si crea  intorno a questo argomento sono costrette a rinunciare ad uno dei momenti piu belli della vita di ogni donna.

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  LE ALLERGIE ALIMENTARI ALLE CARNI ROSSE

       Reazioni allergiche ritardate da assunzione di carni rosse

(JACI February 2009 Volume 123 No. 2)

In genere le reazioni allergiche anafilattiche insorgono dopo 5-30 minuti dall'ingestione dell'alimento resposnsabile. Commins et al. riportano di 24 casi con anafilassi, orticaria ed angioedema causati dall'assunzione di carne rossa insorti dopo 3-6 ore.

Considerata la relativa rarità dell'allergia da assunzione di carni rosse, gli studiosi hanno scelto di analizzare la presenza di IgE contro l'alpha-gal, un carboidrato espresso sulle proteine della carne. Essi  hanno trovato che tutti i 24 casi avevano tali anticorpi e, al contrario, non avevano IgE contro le carni bianche ed  il pesce (che non avevano l'alpha-gal) .

Quindi, questo studio mette in evidenza una nuova forma di allergia grave legata alla presenza di IgE contro l'alpha-gal, che è caratterizzata dalla comparsa di sintomi come anafilassi, orticaria, angioedema,  dopo assunzione di carni rosse.

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  ULTIME DALLA SANITA'

La prescrizione degli antistaminici e la nota 89

Per tutti i pazienti allergici che soffrono di "Rinocongiuntivite allergica stagionale"  è  possibile non pagare  per intero  gli antistamici,  purchè la terapia di cui necessitano sia superiore  ai 60 giorni. La  nota  89 della C.U.F.  infatti  recita  come segue: "La prescrizione a carico del SSN  è limitata  alla  seguente condizione: pazienti affetti da patologie su base allergica di  grado medio e grave (rinocongiuntivite allergica stagionale, orticaria persistente non vasculitica)  per trattamenti prolungati (superiori ai 60 giorni)."

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Aggiornato al 22/07/2010

 

 

 

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