ALLERGIA alimentare
(Le domande sono elencate in ordine alfabetico per pseudonimo e/o iniziali)

 

 

pseudonimo

iniziali

etą

sesso

prov.

argomento

 

Carmelo

CF

37

M

CT

SOIA

DOMANDA

Vorrei sapere quali sono gli alimenti da escludere dalla dieta di una persona che è allergica alla soia. Grazie

RISPOSTA

Sono davvero tanti, se pensiamo non solo alla soia ed ai suoi semi (controllare quindi sempre le etichette di biscotti, merendine, crackers, ecc.), ma anche all'olio di semi che può essere utilizzato per la cotture degli alimenti più svariati. Grazie della domanda

 

 

caronte1

sm

31

m

pi

TEST PER ALIMENTI

DOMANDA

Vorri chiederLe: 1)quante e quali sono le sostanze reagenti per le prove allergiche ai farmaci e agli alimenti che normalmente vengono testate sui pazienti?. 2)è possibile che due o più sostanze alimentari prese contemporaneamente, possano causare allergie, mentre se prese singolarmente, non arrecano nessun disturbo?. 3)è possibile che il fattore psicologico del paziente, possa incidere sulla manifestazione della patologia allergica?. 4)esistono forme di prevenzione farmacologiche per le allergie alimentari dove i sintomi sono, soffocamento e/o eruzioni cutanee?. GRAZIE

RISPOSTA

1) Gli allergeni di tipo alimentare che possono essere testati sono diversi e sono prodotti da diverse aziende (alcune ne producono più di 10, altre più di 40). Inoltre possono essere eseguiti dei test anche con gli alimenti freschi. E' l'allergologo che in base alla storia clinica del paziente decide il tipo di test da effettuare e quali allergeni utilizzare. Invece per quanto riguarda i farmaci esistono delle prove cutanee verso pochissime sostanze ed hanno un valore relativo (una negatività non è sufficiente a consigliare l'assunzione del farmaco sospetto): si preferiscono i test di esposizione orale con farmaci diversi da quelli causa delle reazioni. 2) in caso di allergia alimentare anche solo frazioni dell'alimento causa dell'allergia sono sufficienti a scatenare la reazione allergica. 3) è descritta una forma di orticaria psicogena. 4) si possono assumere dei farmaci che possono ridurre la probabilità di andare incontro ad una reazione cutanea, ma non ne danno la certezza. Grazie delle domande

 

 

davide75

dp

27

m

lt

SEGALE

DOMANDA

sono allergico al segale,mi potrebbe indicare gli alimenti che lo contengono? E' un derivato del grano? Quali sono i rimedi?

RISPOSTA

Si tratta di un cereale, deve leggere bene le etichette e, nel dubbio, prestare comunque molta attenzione agli alimenti con cereali. L'unico rimedio è non assumere l'alimento versio il quale si dimostra un'allergia. Grazie della domanda

 

 

diletta

MN

35

F

VE

UOVO

DOMANDA

LA MIA BAMBINA DI 3 ANNI SOFFRE DI ERUZIONI CUTANEE DOVUTE A ALLERGIA ALIMENTARE, IN PARTICOLARE ALL'UOVO. L'ALLERGOLOGA MI HA CONSIGLIATO DI SOMMINISTRARE PER DUE MESI UN ANTISTAMINICO QUALE PRECAUZIONE PER UNA FUTURA, E SECONDO LEI PROBABILE, ALLERGIA AMBIENTALE. IO SONO RESTIA A DARE MEDICINALI PER PREVENZIONE SOPRATUTTO VISTA L'ETà DELLA BAMBINA. VORREI UN SUO CONSIGLIO GRAZIE.

RISPOSTA

Considerando che gli antistaminici non sono gravati da effetti collaterali importanti, quando viene accertata una patologia di origine allergica conviene somministrarli per evitare che i disturbi producano effetti dannosi. Grazie della domanda

 

 

giorgia

gg

14

f

pr

DIVERSE ALLERGIE

DOMANDA

vorrei sapere dove trovare un elenco degli alimenti contenenti bianco d'uovo, grano, arachidi, semi di soia grazie. ho 14 anni e sono disperata perchè mi hanno travato tutte queste allergie. grazie

RISPOSTA

Le allergie alimentari devono essere confermate dalla storia clinica e da tutti i test effettuati (quelli cutanei, di laboratorio e dal test di esposizione orale in doppio cieco): se il Suo allergologo Le confermerà che non potrà assumerli, dovrà controllare bene tutte le etichette dei prodotti alimentari. Grazie della domanda

 

 

Giuseppe

gc

32

M

PA

LATTE

DOMANDA

Cari amici, mi chiamo Giuseppe, padre di una bambina di un mese e dieci giorni. Ho un problema, il latte di mia moglie non è sufficente, chiedendo al pediatra mi viene consiglita un'integrazione di latte artificiale. Mia moglie ed io siamo entrambi allergici alla lattoglobulina, proteina del latte. Il pediatra ci ha indicato un latte senza lattosio, per evitare rischi allergici. Il problema è che il latte artificiale senza lattosio ha un sapore completamente diverso da quello della madre e di conseguenza mia figlia non lo prende.La mia domanda è la seguente; che cosa ha a che fare la lattoglobulina che è una proteina con il lattosio che è uno zucchero? Se dessi a mia figlia un latte artificiale tipo "XXXXXX" non sarebbe più gradevole a mia figlia? Perchè se ho ragione, differenziando la lattoglobulina dal lattosio, che sono due cose diverse, il pediatra ha consigliato XXXXXX che è un latte senza lo zucchero LATTOSIO? Creando non pochi problemi nell'alattamento? Posso dare il XXXXXX a mia figlia? Vi prego di rispondermi prima che a mia moglie ed io venga un esaurimento nervoso. Saluti cordiali Giuseppe

RISPOSTA

Gentile navigatore, il pediatra vi ha consigliato un latte privo di lattosio, probabilmente perché ipotizza un'intolleranza del bambino verso questo zucchero. Diversa cosa è l'allergia che Lei e Sua moglie riferite verso le proteine del latte. Parlatene anche con il Vostro allergologo e, abbiate pazienza, l'esaurimento nervoso non Vi aiuterebbe!

 

 

pia

ab

35

f

rm

ANTISTAMINICI E TEST

DOMANDA

vorrei sottoporre mio figlio a prove allegiche per verificare eventuali intolleranze alimentari (a tre mesi ha manifestato dermatite atopica). ha 22 mesi. la somministrazione dell'antistaminico (XXXXXX) può incidere sui risultati delle analisi? grazie

RISPOSTA

Gli antistaminici nascondono le eventuali risposte positive della pelle ai test cutanei: conviene sospenderli almeno sette giorni prima di effettuare un test cutaneo. Grazie della domanda

 

 

Sonia

SD

36

F

TO

UOVO

DOMANDA

Dalla nascita sono allergica a tutte le proteine dell'uovo. Vorrei sapere se nella mia vita potrò mai riuscire a mangiarne uno (o almeno riuscire a mangiare un alimento che lo contenga...!) e, se dovessi avere dei figli, se verrebbe trasmessa anche a loro l'allergia. Grazie

RISPOSTA

Gentile navigatrice, mi spiace confermarLe che i pazienti allergici all'uovo non devono mangiare alimenti che lo contengano: per il futuro, chissà, potrebbe anche perdere la sensibilità acquisita (talvolta l'abbiamo osservato dopo anni di completo allontanamento). Circa la trasmissione ereditaria, non è detto che debba trasmettere la Sua allergia ai figli, specie se il Suo partner non è allergico; peraltro, anche trasmettendo la predisposizione allergica, non è detto che debba trasmettere l'allergia alimentare verso l'uovo. Grazie della domanda

 

 

VIVIANA

VO

43

F

TS

POMFI

DOMANDA

Buona sera,sono comparsi dei ponfi prurigginosi sui gomiti e nelle vicinanze degli stessi ,in una piccola zona del collo e nel fondo schiena solo su una parte.Il dermatologo mi ha prescritto una settimana di cortisone per bocca da associare ad una leggera pomata. Dopo 10 giorni sono esattamente come prima, con un prurito intenso nelle zone dette sopra.In più quelle stesse si sono indurite formando delle leggere crosticine ancora più fastidiose. A casa avevo XXXXXX crema(antistaminico ) e senza dire nulla me lo sono messa sulle parti interessate. Il prurito è scomparso quasi del tutto, seccando molto però le zone. Ora mi stò mettendo una crema naturale alla calendula per ammorbidire le parti. Però credo che il problema non sia passato.E' possibile che sia stato causato da qualche alimento?Non ho mai avuto(neanche da bambina)nessuna reazione allergica a nulla(tranne le punture delle zanzare e delle pulci). Mangio da molti mesi giornalmente nello yogurt mattutino semi di lino, girasole, noci. Bevo quasi quotidianamente succo biologico di mela,carota,ribes nero. Quel disturbo però è comparso dopo aver mangiato una succulenta yota con relativa salsiccia in Slovenia.Il giorno dopo ha avuta da prima un fastidioso prurito su tutte le orecchie(anche all'esterno) e subito dopo sono comparsi i ponfi... sono quasi impazzita dal prurito.Cosa devo fare? Preferirei non assumere più cortisone.La ringrazio e desidererei ricevere una consiglio. Viviana,

RISPOSTA

Gentile navigatrice, come altre volte mi sono trovato a dire, se non si osserva il tipo di lesione cutanea non si può davvero ipotizzare nulla. Di solito i test che gli allergologi possono effettuare si indirizzano verso le cause alimentari, farmacologiche o da contatto. Voglio inoltre ricordare che gli insaccati sono alimenti ricchi in istamina (la sostanza che viene liberata quando si originano i pomfi). Sarà meglio che si rivolga al centro di allergologia vicino per valutare l'iter diagnostico più opportuno e, di conseguenza, la terapia del caso. Grazie della domanda

 

 

winnie

gt

3

f

pn

ARTRITE ED ALLERGIA

DOMANDA

Ho una bambina di 3 anni affetta da eczema atopico e da AIG MONOARTICOLARE DEL POLSO ANA +. I test cutanei eseguiti a 20 mesi hanno dimostrato una positività al latte e derivati e all’uovo. Eosinofili del muco nasale ++-- Ha assunto per 1 mese il latte alla soja che è stato eliminato perchè era diventata intollerante anche a quello.L’ho allattata al seno fino a 9 mesi con il parmigiano introdotto a 6 mesi nelle prime pappe ha iniziato ad avere problemi, il pesce e l’uovo è stato introdotto a 13 mesi. Dai prick ha sempre eseguito una dieta piuttosto ristretta, senza liberatori di istamina, nonostante tutto ha sempre avuto periodi in cui l’eczema faceva la sua comparsa, ho interpellato l’allergologo che gli aveva fatto i test la prima volta per vedere se poteva testare altri alimenti, ma non ha ritenuto opportuno inquanto secondo lui la bambina doveva mangiare di tutto. Avendola iscritta alla scuola dell’infanzia ho dovuto provare io alcuni alimenti fra i più allergici.Un pezzettino di kiwi,gli ha provocato pizzicore alla lingua e intorno alla bocca del rossore,dopo 5 min. ha vomitato tutto.Con due NOCCIOLINE ed una ARACHIDE dopo un’ora ha avuto l'anafilassi. Ha ripetuto i prick da poco, i risultati sono i seguenti: B-latto-Globulina 7/30 Bianco d’uovo negativo latto-albumina 8/20 caseina 5/20 Allergometria screening istamina 5/20 betullacee graminacee parietaria alternaria gatto cane D.farinae D.Pterinyssinus Tutti negativi La mia pediatra mi consiglia di rivolgermi ad un altro allergologo per fare delle indagini più approfondite (rast) e di tenere in casa l’adrenalina.L’artrite di polso gli è stata riscontrata un anno fa. Volevo gentilmente chiederle quali altri esami posso farle fare e se è indicato fare la dieta di esclusione anche per gli alimenti crociati ad esempio con le noccioline ha avuto una reazione esagerata, mentre i legumi li tollera abbastanza (non le devo mettere la pomata cortisonica).Può avere un ruolo nell’artrite l’allergia che ha? Ringrazio anticipatamente e le porgo i miei migliori saluti. Daniela

RISPOSTA

Gentile navigatrice, la dermatite atopica può essere causata dall'assunzione di alimenti verso i quali i pazienti possono risultare positivi ai test. La dermatite nella gran parte dei casi colpisce i bambini solo nella prima infanzia, andando poi incontro a remissione spontaneamente. Quando i test diagnostici prescritti ed eseguiti dallo specialista evidenziano delle sensibilità verso alcuni alimenti e si dimostra una correlazione tra l'assunzione degli stessi ed i sintomi si consiglia l'allontanamento degli stessi dalla dieta ed il monitoraggio del caso nel tempo per valutare ed ottimizzare la dieta del bambino. L'allergia non ha relazione dietta con un quadro di artrite. Grazie della domanda

 

 

 

   

 

 

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Aggiornato al  10/09/2010

 

 

 

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