ALLERGIA alimentare

(Le domande sono elencate in ordine cronologico)

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PSEUDONIMO DATA ARGOMENTO
  
Kety 22-12-08 Allergie
 
 
 
Gentile dottore,ho 33 anni,e da 10-11 anni sono allergica alli antibiotici(peniciline).Da un po di tempo pero,vari cibi mi provocanno prurito,e sul corpo compaiono delle bolle piutosto grandi.Cosa mi consiglia di fare?La ringrazio.
 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentilssima lettrice, quando un paziente riferisce che l'assunzione di determinati cibi sia causa di reazioni cutanee, si consiglia l'effettuazione di test cutanei per l'individuazione di una eventuale allergia alimentare. Si rivolga al suo allergologo di fiducia, che sentito il suo caso potrà decidere sul da farsi. Grazie della domanda.
 
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
marzia 13-11-08 intolleranza e vaccino antinfluenzale
 
 
Salve gentile Dottore,sono una ragazza di 27 anni e da circa 2 soffro di disturbi all'apparato gastroenterologico. Di recente ho fatto l'Alcat Test per le intolleranze alimentari e risulto, tra gli altri alimenti, intollerante al tuorlo d'uovo. In funzione di questo risultato il mio medico curante si rifiuta di farmi il vaccino antinfluenzale (che mi è necessario per motivi di lavoro e di studio) dicendo che sono allergica all'uovo. Ma non c'è una differenza tra allergia e intolleranza? Io ho sempre mangiato l'uovo, direttamente o indirettamente, e non ho mai riscontrato segni di erezione cutanea o di soffocamento o altro. Sono intollerante ma non credo proprio di essere allergica. In più la stagione delle influenze è alle porte, come devo fare allora per convincere il mio medico a farmi il vaccino? E' davvero improponibile fare il vaccino a chi è solo intollerante? La ringrazio  dell'attenzione e della risposta che vorrà gentilmente fornirmi. Cordiali saluti. 
 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, non conosco il test che ha eseguito; consiglio sempre di rivolgersi ad un gastroenterologo per effettuare i test per le intolleranze alimentari (è l'unico specialista che si occupa di questa problematica). Talvolta si fa confusione con le allergie alimentari che invece possono essere diagnosticate da un allergologo. Le consiglierei quindi di seguire questo iter per evitare le confusioni e valutare se effettivamente possa sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale. Grazie della domanda e cordiali saluti.
 
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
barbara71 12-11-08 allergia  alimentare
 
 
Oggi, mio padre (65 anni) dopo aver pranzato (coniglio, polenta e mela (biologica)), hainiziato ad accusare prurito sul palmo delle mani e nella zona degli occhi..nel giro di 15 minuti la faccia gli è letteralmente esplosa..... la parte sotto gli occhi, le cosidette borse, si sono così gonfiate che non riusciva neanche a vederci più, le guance erano così gonfie che faceva fatica anche a parlare...non ha accusato fatica nel respirare... gli ho dato 20 gocce di zirtec e molto molto lentamente i gonfiori sono diminuiti.... ora io ho cercato di convincerlo di andare quanto prima da un'allergologo, mentre lui è sicuro si sia trattato solo di una sciocchezza....  dovesse mangiare nuovamente ciò che gli ha procurato il gonfiore la reazione potrebbe essere anche peggiore? mi dica cosa posso fare... grazie
 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, le consiglio vivamente di consultare il suo allergologo di fiducia per fare una diagnosi e ricevere i consigli più opportuni per prevenire nuove reazioni la cui entità non è mai prevedibile. Grazie della domanda.
 
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
sonia 29-10-08 intolleranze alimentari
 
 
gentile dottore,da un mese ho iniziato a fare controlli sulle allergie e le intolleranze alimentari cercadno la causa di prurito continuo,ponfi sul collo, rossore sul dorso. ho fatto il vega intolleranza e sono risultata intollerante a molte cose, fra cui a livelli molto elevati ad additivi e conservanti. ho cercato di elimare questi molti alimenti, ma la prima settimana, ho avuto miglioramenti, da due invece, la situazione è tornata alla normalità. ho fatto le prove allergiche, esattamente lo skin prick test e sono risultata allergica all'olivo ++++ e alla betulla ++--, ora mi consigliano di fare il rast per gli alimenti. mi chiedevo, va bene quest'esame per valutare le intolleranze alimentari??? grazie.
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, si fa molta confusione sull'argomento allergia alimentare / intolleranze alimentari. L'allergia alimentare è una reazione anticorpale verso un alimento, l'intolleranza è la carenza di un enzima (talvolta anche solo funzionale) deputato alla digestione di una sostanza alimentare. Tenga presente che nel primo caso è meglio rivolgersi ad un centro di allergologia, nella seconda ipotesi ad un centro di gastroenterologia. Solo dai rispettivi centri le verranno consigliati gli esami più adatti al suo caso. Grazie della domanda.
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
ale 23-10-08 allergia alimentare?
 
 
sono una ragazza di 23 anni da 4 anni durante il periodo di fine luglio metà agosto mi escono dei puntini su tutto il corpo,incominciano a comparire dai fianchi poi braccia e infine le gambe...sono ridotta a non mangiare piu frutta di stagione anche perche sentivo prurito alle labbra in gola ad esempio mangiando melone,anguria...Solo che la cosa strana è che non sempre è cosi..praticamente non mangio frutta in quel periodo eppure sento che sono gonfia..cosa potrei fare?ho fatto i test allergici e mi hanno fatto solo quelli alle piante con il risultato di essere allergica a 6 o 7 piante e che l'associazione di alcuni cibi con il periodo di fioritura delle piante potrebbe dare fastidio...cosa dovrei fare?
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, nel caso di sospette allergie cutanee, di solito conviene valutare che non ci siano cause legate all'ingestione di alimenti (skin prick test con alimenti, prick by prick) o al contatto con sostanze (patch test). Si rivolga al suo allergologo di fiducia perchè possa decidere al meglio. Grazie della domanda.
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
robyx 14-10-08 Intolleranze alimentari
 
 
Sono la mamma di una bimba di 5 anni allergica a graminacee, gatto e cane, soggetta da asma allergica e in trattamento con broncodilatatori a lunga durata da alcuni mesi. I broncodilatatori l'aiutano ma la congestione nasale e la tosse perdurano nonostante anche tutte la profilassi ambientale.Un pediatra della zona è convinto che alla base dei suoi sintomi ci possano essere anche delle intolleranze alimentari, ma vorrei un suo parere su quali test possano essere attendibili, perchè è davvero difficile orientarsi tra vegatest, test citotossici, e vari test alternativi la cui scientificità sembrerebbe dubbia.Esistono degli esami che si possano fare presso strutture  ospedaliere e non solo test proposti da liberi professionisti o laboratori privati ?La ringrazio anticipatamente, Robyx - Brescia
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentilissima mamma, l'allergia respiratoria viene di solito causata da allergeni inalanti (pollini, muffe, acari, derivati epidermici); molto meno frequentemente ci sono cause di natura diversa. Io non conosco i test di cui parla, tantomeno quelli "alternativi". Credo che abbia solo bisogno di affidarsi al suo allergologo di fiducia con il quale intraprendere un percorso diagnostico e terapeutico che porti la sua bimba a stare subito meglio e ad evitare iche n futuro l'allergia continui a seguire la sua marcia. Grazie della domanda.
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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fra 14-10-08 possibilità di guarigione
 
 
Gentile dottore, ho una figlia di 9 anni, alla quale, dopo errate diagnosi, è stata riscontrata un'allergia alle proteine del latte vaccino. Tale diagnosi con certezza è stata fatta ad 1 anno di vita, con le famose ige totali e specifiche. Premetto che la bambina, già all'età di 4 mesi mostrava scarso accrescimento ed una crosta lattea molto evidente, nonostante fosse allattata al seno. I risultati delle enalisi erano inequivocabili, poichè i valori delle ige totale e specifiche erano altissimi. Con una dieta priva di queste proteine l'accrescimento si è subito potuto vedere e i valori delle ige iniziavano a rientrare da 79 in un solo mese erano scesi a 35. Purtoppo il valore non si è mai azzerato nel corso di questi anni, rimanendo stabile a 2, nonostante una dieta ed igiene ferrea (usiamo posate, pentole e spugne solo per la bambina). I sintomi principali, che si manifestano per contaminazione, sono quasi istantanei, tosse, occhi che diventano rossi e attacco di vomito con broncospasmo. A questo punto mi chiedo se la bambina crescendo potrà superare questa allergia, o se per tutta la vita dovrà prestare a qualunque cosa, anche una forchetta lavata male.Grazie
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettore, l'allergia alimentare è provocata da una produzione in eccesso di IgE specifiche contro un determinato alimento. Talvolta si è osservato che la totale eliminazione dell'alimento dalla dieta ha portato alla scomparsa delle IgE nel corso di 2-3 anni. Ovviamente bastano tracce dell'alimento per causare un nuovo incremento di tali anticorpi. Bisogna sempre monitorare con attenzione i pazienti con allergia alimentare e rivalutare il caso ogni 2-3 anni. Grazie della domanda.
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
renys 07-10-08 gonfiore, rossore e prurito al viso e collo!
 
 
Gentile Dottore,ho 29 anni e non sono mai stata allergica a nulla in tutta la mia vita.ma 4 giorni fa sono finita al pronto soccorso causa arrossamentoe gonfiore  del viso e del collo con forte sensazione di calore al viso e prurito soprattutto al collo! 4 ore prima avevo bevuto uno yogurt alla menta e avevo mangiato una barretta di sesamo e miele.non ho avuto fortunatamente problemi respiratori ma in ospedale mi hanno dato cortisone ed antistaminico.poi dopo 3 giorni, ieri, ho mangiato unicamente un pezzo di pane(non c'è latte nell'impasto del pane) e la sensazione di rossore e di forte calore al viso si è ripresentata, questa volta circa dopo 10 minuti. non è stata forte come 3 gg fa ma mi sono cmq spaventata. è durata circa un paio d'ore.ora la mia domanda è: si tratta di un'allergia alimentare? ma a cosa visto che non trovo collegamenti con questi cibi? ho pensato anche a dei prodotti cosmetici , ma li uso da sempre!!!!!cosa devo fare?potrebbe anche non essere un'allergia?grazie per la sua disponibilità.cordiali saluti
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentilie lettrice, nel caso di reazioni alllergiche è sempre molto importante effettuare una valutazione completa ed esaustiva del primo episodio. Spesso ad esso seguono una serie di reazioni associate legate solo al primo episodio stesso, per cui diventa difficlie evidenziare la causa della reazione allergica negli episodi successivi alla prima reazione. Si rivolga al suo allergologo di fiducia, riferisca la sua storia clinica ed il collega valuterà con la massima attenzione il miglior percorso diagnostico da seguire nel suo caso. Grazie della domanda e ricambio i cordiali saluti.
 
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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rousy 20-09-08 allergia alimentare e non solo
 
 
Gentile dottore,sono una ragazza di 28 anni che fin dalla nascita sono allergica all'albumina del pesce.Cio non toglie che da 14 anni ho iniziato a non mangiare neache i crostacei per una forte reazione allergica, pur non risultando ad oggi allergica a quest'ultimi.Da 5 anni sono diventata molto sensibile alle punture di zanzare che mi creano grossi bon bon duri che poi si sviluppano su tutta la gamba.Secondo lei sono allergica alle zanzare e dato che ogni anno vado al Policlinico di Bari a prescrivere l'adrenalina autoiniettante, dovrei fare dei test per le punture di insetto?in attesa di una sua risposta, colgo l'occasione per ringraziarla anticipatamente.Dimenticavo....secondo lei non possiamo fornire noi soggetti allergici un certificato ai ristoranti che essendo allergici, devono trattarecon cautela i nostri cibi per un contagio...sa mi è capitato che una volta un risporante molto rinnomato nel mio paese mi abbia detto di non poter farci nulla e se volevo potevo andarmene.Che ingiustizia!buona giornata a tuttirosanna 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice,  i colleghi che le hanno prescritto l'adrenalina autoiniettabile, sicuramente valuteranno la necessità di farle fare dei test per gli imenotteri. Approfitto, inoltre, della sua domanda per ricordare che sul sito Allergia 2000 è stata attivata una rubrica sugli hotel e ristoranti per allergici su tutto il territorio nazionale. Credo che si sia data la precedenza all'individuazione degli hotel e che subito dopo si passerà ai ristoranti. Grazie della domanda.
 
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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Pablo 11-09-08 Strana reazione cutanea
 
 
Salve,Sono un ragazzo di 25 anni e non ho mai sofferto allergie di nessun tipo fortunatamente.Stranamente sono 5 giorni che mi prude praticamente dappertutto e mi escono delle strane bolle una vicino l'altra come fossero tante punture di zanzare,sono abbastanza grosse e pizzicano da morire,solo che piu le tocco e piu ne escono.Dopo un'ora o due scompaiono come se non fosse successo niente.E' la prima volta che mi succede e vorrei sapere di cosa si tratta.Sono andato dal medico curante e mi ha detto che si tratta del nickel consigliandomi di togliere tutti i bracciali che indossavo e dandomi una pomata da mettere sulle bolle,cosi ho fatto ma il risultato non cambia.Secondo lei sono allergico' o é una cosa passeggera,cosa mi consiglia di fare?La ringrazio anticipatamente.
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettore, la comparsa di pomfi pruriginosi (come quelli provocati dai morsi delle zanzare) può far pensare ad una forma di orticaria. Questo disturbo può essere provocato da un elevato numero di cause. Nel caso delle allergie l'orticaria può essere scatenata da alimenti, farmaci, insetti; meno frequentemente dal contatto con sostanze.  Le consiglio di contattare il suo allergologo di fiducia per farsi consigliare sugli esami più utili al suo caso. Grazie della domanda.
 
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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versenia 08-09-08 allargia all olio d oliva?
 
caro dottore , la mia domanda è molto semplice . mio figlio di 5 mesi e mezzo ha iniziato da tre giorni lo svezzamento. i primi due giorni ha mangiato crenìma di mais e tapioca sciolta solo in acqua , al terzo giorno ho aggiunto un filo d olio d oliva per bambini. Appena finito di mangiare le guance,  mento sopra la , sotto il collo e un pò sui polsi è diventato tutto rosso , al pronto soccorso non ci hanno saputo dire molto. Ora le chiedo è possibile che quel filo d olio abbia scatenato tutto ciò? grazie per la risponta anticipatamente. cordiali saluti.
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, la comparsa di una reazione cutanea in seguito all'assunzione di alimenti può far pensare ad una reazione agli alimenti stessi. Ovviamente bisogna prendere in esame tutti gli alimenti assunti, anche quelli che in precedenza sono stati assunti senza problemi, in quanto una sensibilizzazione può avvenire in qualsiasi momento. In genere si suggerisce l'allontanamento di tutti gli alimenti sospetti. Contatti il suo allergologo di fiducia per ricevere i consigli più adatti al caso del suo bambino, anche riguardo ad eventuali esami di laboratorio utili al riguardo. Grazie della domanda e ricambio i cordiali saluti.
 
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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Marco 07-08-08 Allergia e dieta vegetariana
 
 
Buonasera Dottore,mi domandavo se, per un ragazzo come me di 22 anni, fosse indicato passare alla dieta vegetariana alla luce di problemi di allergia quali graminacee, polveri, muffe, nocciolo e peli di gatto. Da piccolo ho anche sofferto di asma, ora ormai attenuato. La ringrazio della risposta.
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettore, non vedo alcuna relazione nè indicazione per una dieta vegetariana. Grazie della domanda e cordiali saluti.
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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chiara 04-08-08 possibile allergia alimentare
 
 
Buongiorno, ho 30 anni e da un mese soffro di continui sfoghi sulla pelle. rossi  e simili a grosse punture di zanzare, che mi provocano un fortissimo prurito.  sono localizzate prevalentemente su gambe, piedi e braccia. ma in alcuni episodi anche su schiena e pancia. a questo si associano a volte un indolenzimento delle mani. gli episodi più violenti (3 in un mese) si sono gonfiati molto gli occhi, le labbra, e le dita delle mani.ho fatto gli esami di laboratorio per escludere artrite reumatoide e celiachia, dagli esami che hanno valori abbastanza irregolari, risulta che è in corso una allergia.ho fatto una cura di cortisone, e antistaminico, che continuo a prendere in caso di necessità. sto escludendo quasi tutti i cibi, ma la situazione non accenna a migliorare. il medico curante mi ha detto di fare i test per le allergie, ma non so dove rivolgermi. scrivo dalla provincia di varese. vorrei avere qualche consiglio su come e dove muovermi per venirne a capo.ringrazio anticipatamente per le risposte o consigli che vorrete fornirmi 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, rispondo alla sua domanda per fornire una risposta a tantissime domande che continuano a pervenire su questo argomento. In Italia i servizi di allergologia sono abbastanza ben distribuiti sul territorio: potrà trovare allergologi in servizi di tipo ospedaliero, oppure in centri che fano capo ai poliambulatori territoriali. Quindi se vogliamo trovare l'allergologo più vicino basta rivolgerisi al CUP (centro di prenotazione) della propria Asl (in alcuni casi anche presso alcune farmacie) e sapremo quali allergologi e in quali servizi operano nel nostro territorio, in quali orari ricevono e quali sono i tempi di attesa per la prenotazione. Spero di aver fornito dati utili alle vostre domande, grazie e cordiali saluti.
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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International member della AAAAI
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Guerino 03-08-08 Allergie alimentari
 
 
Gentile medico ormai è da circa 20 anni che mia suocera soffre di allergia anche grave con corse in ospedali e somminastrozione di forti dose di cortisone, in un primo tempo era solo allergia ai pollini adesso è anche agli alimenti.Purtroppo non si riesce a capire a cosa è proprio allergica perche si corre in ospedale per svariati tipi cibi adesso si pensa anche che sia la pillola del diabete o altro.Forse non siamo riusciti a trovare dei bravi medici che la possano aiutare ma le assicuro che il caso è grave in soli 15 giorni si e corsi ben 2 volte in ospedale in pericolo di vita senza sapere la vera motivazione. Siamo alla ricerca di un centro specializzato o di un bravo medico che ci possa aiutare, noi viviamo purtroppo in Sicila a Riposto in provincia di Catania e qui non siamo riusciti a trovare nessuno, le per caso è a conoscenza di bravi medici nelle vicinanze?O è a conoscenza di un buon centro dove poter fare le adequate ricerche e almeno vivere con una certa tranquillità? Aspetto sue notizie.
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettore, come ben sa non le darò indicazioni su "bravi medici", bensì vorrei rassicurarla sulla presenza di ottimi centri in Sicilia e di ottimi medici specialisti allergologi che potranno adottare i provvedimenti utili per sua suocera. Peraltro posso confermarle che in Sicilia ci sono anche delle sedi di Scuola di specializzaziione in Allergologia, cioè centri dove si formano i futuri allergologi, che come gli altri centri in Italia correntemente contribuiscono allo sviluppo degli studi sulla materia. Grazie della domanda e cordiali saluti.
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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maxedrum1973 22-07-08 che colore possono avere i liquidi per i test allergici
 
 
ho effetuato dei test allergici e le colorazzione dei liquidi non erano tutti trasperenti ...ma anche marroni..la mia domanda e' possibile che non tutti siano di colore trasparente?
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile navigatore, posso confermarle che l'aspetto cromatico degli estratti che vengono utilizzati nei test cutanei può essere di diverso tipo e quindi possono avere colorazioni diverse (per es. alcuni estratti contenente la fragola sono di colore rosa, ecc.). Grazie della domanda
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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giusi 20-07-08 allergia della pelle
 
 
Salve, ho 48 anni e ormai da circa 8 -9 anni soffro di allergia,diciamo che credo di avere individuato la causa scatenante e cioè la sistemazione di un archivio vecchissimo dove la polvere era in una quantità mai vista in vita mia, ma siccome non avevo mai avuto problemi ho sistemato il tutto per bene nell'arco di qualche mese. fatto sta che ho cominciato a soffrire di eruzioni cutanee soprattutto a livello dei polsi e braccia, ma che poi si allargava a tutto il corpo anche al viso, sotto il naso, dentro le orecchie ecc..... Ne ho parlato al mio medico curante che mi ha prescritto degli antistaminici che hanno alleviato il problema.dopo un paio di anni di questa sofferenza, appena mi gratto mi restano dei segni spaventosi addirittura sembra che la pelle si gonfi, mi sono recata in un ospedale della mia città dove fanno dei test allergici in day hospital - dopo aver preso pillole di tutti i generi ed avere avuto delle reazioni solo in alcuni casi sospette, ho sollecitato i test per lgli acari e qualche altra sostanza credo betulla paretarie in genere, mi hanno fatto una serie di buchini su tutte e due le braccia e vi hanno messo delle goccine. dopo un po di tempo tutti i buchini si sono gonfiati e l'ho riferito all'infermiera che mi ha detto che poichè erano gonfiati tutti non si poteva stabilire quale fosse realmente e che il test non era attendbile. Non mi ha sottoposto nessuna alternativa ed io delusa e un po sfiduciata mi sono arresa.Adesso ho avuto un periodo di tregua di qualche mese, quelli invernali, ma adesso l'allergia sta ritornando anche perchè houn altro lavoro da fare in archivio, faccio due pratiche appena sento i segni di inizio vado a lavarmi mani e braccia e  faccia e mi calmo un po. il guaio è però che adesso ho allergia anche ad altre cose, il basilico al solo tocco, le albicocche, ah dimenticavo i profumi anni fa ho dovuto fare delle punture disintossicanti a causa di un profumo. esistono dei test sul sangue da poter eseguire visto che non credo più di tanto in quelli cutanei? grazie
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, qunado i sintomi cutanei compaiono in maniera capricciosa e senza alcuna periodicità o relazione è sempre bene fare una valutazione completa del caso. Talvolta i test cutanei possono dar luogo a dei "falsi positivi", cioè sembrano tutti positivi in quanto la pelle del paziente è, per semplificare, molto sensibile e quindi reagisce con un pomfo alla sola puntura della lancetta utilizzata nel test. Si possono essere eseguiti dei test per via ematica e, magari dopo un periodo adeguato e lontano dalla fase acuta, possono essere rivisti anche i test cutanei. Grazie della domanda
 
Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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Pierre 18-07-08 Igmorare l'allergia
 
 
Buonasera. Sono padre di una bambina di due anni e mezzo che è risultata allergica a tutti i tipi di frutta a guscio: nocciole, mandorle, noci eccetera. La  bimba passa spesso la giornata dai nonni, i quali sistematicamente ignorano le prescrizioni del medico dandole per merenda gelati con granella di nocciole e altri cibi "proibiti". Oggi l'ho addirittura trovata con in mano direttamente una manciata di nocciole appena sgusciate. Potrei sapere quali sono le conseguenze a medio e lungo termine dell'assunzione regolare degli alimenti "proibiti"? Riscontro quotidianamente arrossamenti e dermatiti su tutto il corpo, ma che cosa rischia la bimba a più lungo termine?Grazie per la risposta.
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile navigatore, vorrei essere il più chiaro possibile: credo che sia giusto (sono anch'io padre) che i pazienti sappiano quando devono essere categorici nell'allontanamento di un alimento. In questi casi non bisogna pensare alle conseguenze a medio/lungo termine, bensì a quelle immediate, una reazione allergica può anche essere estremamente pericolosa.  Quindi ne parli con i nonni, che hanno sicuramente a cuore la salute della bambina, e spieghi loro che è meglio che la bambina non assuma gli alimenti che il suo allergologo ha consigliato di evitare. Grazie della domanda
 

 

Dott. Giuseppe Casale
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rita Padova 08-07-08 allergia al latte vaccino in età adulta
 
 
salve mi chimo Rita ho 28 anni da 4 celiaca da 8 allegica alla parietaria,acari,pelo di gatto e cane,circa un mese fà ho eseguito un rast di controllo dato che da un paio di mesi accusavo prurito alle orecchi e alla gola io reputavo questo all'ingestione dell' uovo ma eliminato quello i sintomi non miglioravano allora il rast che ha confermato le precedenti allergie ma diagnosticandone una nuova al latte e alla caseina con valori di 0,11 per il latte  e 0.12 per la caseina quandoil limite e di 0,10 secondo lei può essere quindi il latte causa ndei miei disturbi?grazie infinite
 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, i sintomi che riferisce possono essere legati a diverse cause, non escludendo nemmeno quelle di un’allergia respiratoria. Per quanto riguarda i valori di normalità delle IgE specifiche (RAST) posso confermarLe che per alcune metodiche valori fino a 0,35 UI/ml vengono ritenuti nella norma; comunque anche per una metodica di laboratorio che indica come valori di normalità 0,10 UI/ml  è evidente che valori di 0,11 e 0,12 non sono indicativi di una chiara positività. Suggerirei una consulenza presso il suo allergologo di fiducia per chiarire il significato di tali valori. Peraltro gli esami di laboratorio sono solo un’indagine di secondo livello, cioè possono solo servire in supporto ai test cutanei e da soli non sono quasi mai sufficienti a fare diagnosi. Cordiali saluti e grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
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Alessio 07-07-08 Pomfi sul volto e fronte
 
 
Mi sono improvvisamente apparsi pomfi sul volto e fronte..di durata limitata ad una giornata e sensa lasciar traccia..dopo aver consultato il medico e assunto antistaminico i pomfi sono scomparsi..premetto che ho usato per molto tempo il gentalin beta proprio sul viso per problemi di rasatura e che facevo regolarmente lampade facciali..ho fatto le analisi del sangue che sono regolari ma le lge indicano un valore che non Riesco a valutare 819.0..potete aiutarmi grazie
 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettore, l’orticaria che si manifesta con pomfi pruriginosi diffusi o localizzati in una regione del corpo può essere provocata da diverse cause, tra queste anche l’allergia ad alimenti, farmaci, da contatto, da insetti, ecc. Il valore di normalità delle IgE totali può variare, a seconda della metodica da 100 a 200 UI/ml. Un valore superiore può far pensare ad un’allergia. Le consiglio di rivolgersi al suo allergologo di fiducia per effettuare le indagini necessarie ad approfondire il caso. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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lucy liu 17-06-08 allergia
 
 
Ho 40 anni, da  alcuni giorni mi si sono gonfiati gli occhi nella zona sub oculare (come borse accentuate) con pieghe cutanee, simili a rughe profonde, rossore diffuso, prurito e ora pelle secca. Uso da un paio di mesi una crema contorno occhi che contiene gluconolattone, acido lottobionico e vitamina k. Finora non mi ha mai provocato alcun problema, anzi, la trovavo ottima per i risultati che mi dava. Possibile che io abbia sviluppato un'allergia a queste sostanze? solitamente mi trucco, ma ultimamente non ho introdotto nessun nuovo prodotto e in precedenza non ho mai avuto alcun problema allergico. In attesa dei risultati del test allergologico, il mio medico ha ipotizzato un'allergia alimentare. Lei che ne pensa? grazie. 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile navigatrice, nei casi di dermatite perioculare si consiglia di valutare la possibilità che possa essere scatenata da un'allergia alimentare o da contatto. Il fatto che applicasse un prodotto che non le provocava problemi non è indicativo in quanto la sensibilizzazione può avvenire anche dopo. Converrà sentire il suo allergologo di fiducia per valutare la diagnostica sia per l'allergia alimentare (es. prick test) che da contatto (es. patch test). Grazie per la domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
AtoXx 15-06-08 Allergia alimentare dovuta ad attività fisica
 
 
Salve dottore, sono un ragazzo di 21 anni. E' da circa 2 anni che ho un problema riguardo l'allergia. Prima non avevo mai avuto nessun sintomo di qualunque genere. Andiamo al sodo: in pratica per due volte mi è successo di andare al pronto soccorso per un gonfiore diffuso su tutto il corpo(maggior parte sulla parte superiore del corpo..fin alla vita...)e prurito. Questo mi è accaduto in entrambi gli episodi per l'ingestione di vari tipi di pesce(qui si chiama neonata, sarebbero tanti pesciolini di tipi diversi). Questi due episodi mi son accaduti mentre facevo attività fisica, una volta giocavo a calcetto e una volta ero in palestra(ad una distanza dal pasto di circa 3-4 ore).Adesso la mia domanda è: perchè mi accade ciò???io questi alimenti li posso mangaire tranquillamente però basta che non faccio attività fisica...Cosa devo fare???Grazie 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile navigatore, per quanto riguarda l'allergia alimentare ed i relativi test diagnostici può guardare le altre risposte sull'argomento; peraltro, ci sono dei casi in cui al meccanismo dell'allergia alimentare si associa quello dell'esercizio fisico: si parla in tali casi di orticaria da sforzo. Caratteristica peculiare è proprio la sintomatologia che viene scatenata solo in seguito alla compartecipazione delle due cause, l'allergia alimentare e l'esercizio fisico. Se una delle due cause manca i sintomi non si scatenano. Quindi si consiglia di non associare lo sforzo fisico all'alimentazione, meglio lo sforzo fisico lontano dai pasti. Contatti il suo allergologo di fiducia per valutare la presenza di un'allergia alimentare e per farsi consigliare sulla terapia da seguire. Grazie per la domanda

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
Maria Teresa 07-06-08 Allergia al pesce
 
Buon pomeriggio Dottore, le scrivo poichè da circa 3 anni non riesco più a mangiare del pesce fresco (qualsiasi tipo in pratica) senza dover correre in ospedale in preda ad asma che spesso neanche massicce dosi di cortisone riescono a calmare subito. Avendo per anni combattuto e riuscita a debellare la mia allergia contro peli del gatto e cane (dopo varie disavventure sempre in ospedale), con il contatto e con la sensibilizzazione (un po' come se avessi preso giorno per giorno un po' di vaccino), adesso sono pronta a fare test ed esami e tutto quello che serve per poter riprendere a mangiare uno dei miei alimenti preferiti. La mia domanda, in particolare, è: potrebbe in questo caso, essendo legata quest'allergia solo al pesce fresco, essere proprio l'acqua di conservazione del pesce fresco sui banchi a provocarla? La ringrazio in anticipo per il tempo speso.Maria Teresa
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, nei pazienti con sospetta allergia alimentare si possono effettuare test cutanei con estratti alimentari, test cutanei con alimenti freschi (prick by prick), test di provocazione con alimenti singoli ed esami di laboratorio (dosaggio IgE totali, IgE specifiche). Il pesce fresco ed in particolare i crostacei sono alimenti ricchi di istamina per cui ha minore importanza l'acqua di conservazione. Infine, ogni qual volta i pazienti ci riferiscono di sintomi respiratori è sempre bene effettuare anche i test per gli inalanti (pollini, acari, muffe, animali, ecc.). Riferisca il tutto al suo allergologo perchè possa decidere al meglio il percorso diagnostico. Grazie per la domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
Fendi 04-06-08 info su test allergie alimentari
  salve, son ormai 4 anni che ho dei problemi respiratori seri. ho eseguito persino 3 operazioni (2 turbinati e 1 tonsille) per cercare di ripristinare lo stato ma con scarsi risultati. attualmente ho anche molta ansia dovuto dal naso chiuso, sto cercando i veri responsabili delle mie reazioni fisiche; noto infatti apparte il naso chiuso anche una leggera asma. Sto assumendo un antistaminico da 4 giorni, risultati nulli. vorrrei chiederle se puo darmi qualche dritta sui test che anni fa ho eseguito (respiratori in ospedale e alimentari in farmacia) con risultati negativi.posso eseguire i test se assumo l'antistamico? quanto tempo deve passare dalla sospensione? quali tipi di test eseguire?grazie, chiedo a voi che siete specializzati per non incappare negli stesi errori,..chiaramente tutto ciò che chiedo si riferisce ad un test completo sia respiratorio che alimentare...salutifederico 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

La sua domanda mi consente di sottolineare che per effettuare i test cutanei bisogna sospendere l'assunzione dei farmaci antistaminici e far passare almeno altri sette giorni. Per fare diagnosi di allergie respiratorie si possono eseguire i test cutanei per gli allergeni inalanti (pollini, polveri, derivati epidermici, muffe); in alcuni casi può essere utile ricorrere ad indagini di secondo livello come i test di laboratorio e di terzo livello come i test di provocazione con allergeni singoli (per es. polline di graminacee). Invitandolo a consultare il suo allergologo di fiducia porgo cordiali saluti. Grazie per la domanda.

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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donatella 19-05-08 quali rischi si corrono mangiando l'alimento a cui si è allergici?
  Salve dottori mi chiamo donatella, ho 28 anni e da circa 6 anni sono risultata allergica agli ACARI PRODOTTI DAI FARINACEI..mi sono accorta di questa allergia perchè ero piena di eruzioni cutanee sul dorso delle mani, sui polso, sui fianchi, e anche su zone delicate come il seno.. successivamante alla scoperta dell'allergia, mi era stato consigliato dal medico di non mangiare più nessun cibo contenente farina e nessun tipo di farina(nè di mais, nè di soia, nè di riso, nè di segale, nè di castagne, nè di ceci...ecc....)quindi il mio sforzo dura ancora oggi, evito di mangiare una vasta gamma di alimenti...ma a volte non riesco a resistere e magari di nascosto dalla mia mamma mangio un pezzo di pane, o magari il gelato al tiramisù che contiene il pan di spagna, o magari gli adorati biscotti......ovviamente dopo aver mangiato questi alimenti la mia mamma mi scopre visto che mi vengono le solite e fastidiose eruzioni cutanee, anche se in quantità abbastanza ridotte..... ho notato infatti che la quantità incide tantissimo sulla mia allergia....se mangio tanti biscotti sto tanto male, se ne mangio solo uno non mi accorgo di niente.......quindi, quello che vorrei chiedervi è se poteste gentilmente indicarmi se oltre alle eruzioni cutanee, beh... se ci sono altri problemi invisibili che potrebbero essere causati dall'assunzione degli alimenti a cui sono allergica.....vi rivolgo questa domanda perchè ho sentito e letto tante cose...come che gli alimenti a cui si è allergici potrebbero causare tumori o diabete....se fossero vere queste cose avrei una buona ragione per smettere di mangiare di nascosto biscotti... visto che in fondo...qualche biscotto vale sopportare un pò di pruritoVi ringrazio sinceramente per avermi dedicato un pò del vostro tempo:)vi auguro una buona giornatadonatella
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile visitatrice,
andiamo per gradi; riferisce di essere allergica agli acari della polvere. Due sono gli acari maggiori (quelli che vengono di solito testati quando si eseguono prick test cutanei per le allergie respiratorie): il dermatofagoides pteronissinus ed il dermatofagoides farinae (se ho capito bene, è quello cui è positiva). La positività agli acari si accompagna in genere a sintomi come la rinite, la congiuntivite o l'asma. Per quanto riguarda l'allergia alimentare, invece, esistono i prick test per alimenti, con i quali vengono cercate eventuali allergie ad alimenti come uova, grano, latte, arachidi, pesce, crostacei, ecc. In genere, si consiglia la prevenzione per l'acaro nei casi di allergie provocate dall'inalazione di acari (fodere antiacaro, ecc.) e l'esclusione dell'alimento dalla dieta in caso di positività ad alimenti. Per finire si possono eseguire anche dei patch test (quelli sulla schiena) per una sospetta dermatite da contatto; anche in questo caso si possono testare gli acari maggiori. In caso di positività si consiglia la prevenzione contro gli acari per ridurne il contatto sulla pelle. Quindi si rivolga al suo allergologo di fiducia, il quale le potrà consigliare di curare la sua allergia respiratoria o cutanea e di mangiare pure i biscotti e quello che vorrà, se invece farà diagnosi di un'allergia alimentare le farà evitare completamente l'alimento al quale è allergica. Nella speranza di aver fatto un po' di chiarezza, la saluto e la ringrazio per la cortese domanda.

Dott. Giuseppe Casale
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Aggiornato al  10/09/2010

 

 

 

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