DERMATITE ATOPICA
(Le domande sono elencate in ordine alfabetico per pseudonimo e/o iniziali)

 

 

pseudonimo

iniziali

etą

sesso

prov.

argomento

 

assa

sa

42

f

av

TERAPIA

DOMANDA

ho una bambina di 6 mesi affetta da dermatite atopica.quali sono i prodotti idradanti e/o emollienti da usare per favorire l'idratazione e quali i detergenti consigliabili?la ringrazio infinitamente

RISPOSTA

Gentile navigatrice, i fondamenti della terapia della dermatite atopica si fondano su creme lenitive nelle fasi acute, eventualmente associate a terapia per via orale con atistaminici, e su creme emollienti e idratanti nelle fasi asintomatiche. I nomi dei prodotti intuirà che non è buona regola che vengano da me indicati in questa sede: senta piuttosto il Suo allergologo di fiducia e avrà tutte le risposte che cerca. Grazie della domanda

 

 

Michaela

MM

35

F

RM

TEST NELL'INFANZIA

DOMANDA

Mio figlio, di 19 mesi, ha forti attacchi di rinite allergica (fortunatamente senza asma)oltre ad essere soggetto a dermatite atopica. Esistono test allergologici adatti alla sua età? E' possibile praticare una terapia preventiva 'dolce' ad esempio con prodotti omeopatici (evitando gli antistaminici)?

RISPOSTA

Anche in età pediatrica, se i disturbi sono particolarmente intensi, si possono essere eseguire i test cutanei e/o il Rast per gli allergeni inalanti e per gli alimenti. Non pratico omeopatia. Grazie della domanda

 

 

nicola

nv

38

m

ag

DERMATITE DA ALIMENTI

DOMANDA

Gentile Dottore, Sono il papà di un bambino di 9 mesi. Sin dalla nascita il mio bambino, allattato dalla madre, presentava sul viso varie bollicine che hanno fatto pensare subito ad una dermatite atopica. Dalle prime analisi(analisi del sangue) effettuate ad un mese circa dalla nascita il bambino è risultato intollerante al latte vaccino, motivo per il quale, allo svezzamento, abbiamo dato sempre il latte di soia ma al 7° mese abbiamo introdotto nella dieta del bambino il pesce, all'8° l'uovo e per un breve periodo anche il latte di capra. Successivamente, dal momento che il bambino, sebbene non in forma acuta continuava ad avere diverse puntine sul viso (tipo eczema) abbiamo effettuato, circa venti giorni addietro, nuovamente gli esami necessari e cioè il RAST e il PRICK TEST. Da tali analisi è risultata effettivamente una intolleranza al latte vaccino, ed anche all'uovo , al latte di capra e lievemente anche al mais. Da quel momento in poi abbiamo fatto seguire al bambino una dieta priva di tali alimenti (ed anche di altri alimenti scatenanti l'allergia quali pomodoro, pesce, ecc) Come dobbiamo comportarci riguardo l'alimentazione del nostro bambino ? Con mio grande rammarico ho notato che negli omogeneizzati di carne è presente l'AMIDO DI MAIS.(come gelificante alimentare) Lei pensa che la presenza di tale alimento (AMIDO DI MAIS) possa rappresentare per il bambino fonte di pericolo, di intolleranza ? Sono solo le proteine del mais a causare problemi allergologici al bamino o anche l'Amido (che è uno zucchero) può determinare tali problemi? Ringraziandola per la gentile disponibilità, resto in attesa di Sue notizie. Grazie

RISPOSTA

Gentile navigatore, i bambini che risultano positivi al mais, dovrebbero evitare il mais (il cereale in quanto tale, ovviamente anche in forma di amido). Per quanto riguarda l'alimentazione dei bambini affetti da dermatite atopica, quando viene accertata una sensibilità verso determinati alimenti (con i relativi test che l'allergologo riterrà opportuno eseguire), è preferibile allontanarli dalla dieta; può ipotizzare di effettuare un controllo allergologico ogni 6 mesi (come probabilmente Le sarà già stato consigliato). Grazie della domanda

 

 

PABLO

DP

29

M

AV

IMMUNOSOPPRESSORI O VACCINI

DOMANDA

Sono un soggetto allergico agli acari della polvere più comuni e mi hanno anche diagnosticato la dermatite atopica, peraltro molto evidente. Considerando i notevoli disagi che quotidianamente mi trovo a vivere (fastidiosissima congiuntivite allergica, rinite, che probabilmente è stata la causa fondamentale dei polipi nasali che ho provveduto a togliere) vorrei risolvere definitivamente il problema avviando una terapia con immunosoppressori (ciclosporina, se non sbaglio). Vi vorrei chiedere innanzitutto le differenze che esistono tra terapia vaccinica e terapia con immunosoppressori, in quanto a me sembra essere l’una l’opposta dell'altra (con il vaccino si dovrebbe provocare un aumento di anticorpi, mentre con gli immunosoppressori si dovrebbero neutralizzare le IGE in eccesso, che a me sono molto alte); inoltre, avete già a disposizione risultati di questa terapia? E rischio, assumendo immunosoppressori, di compromettere le mie difese immunitarie?

RISPOSTA

Gentile navigatore, la terapia con immunosoppressori di solito viene tenuta come ultimo baluardo, proprio per gli effetti collaterali legati a tale terapia. Nei pazienti con allergie respiratorie e cutanee sono solito eseguire prima un immunoterapia specifica (valutando volta per volta il singolo caso). I cosiddetti vaccini servono a ridurre la produzione di anticorpi di tipo IgE (prodotti in eccesso quando il paziente si espone all'allergene -per es. un polline), mediante un meccanismo specifico verso il singolo allergene (per es. i pazienti allergici a due pollini potrebbero eseguire due vaccini). Al contrario la terapia con agenti immunosoppressori agisce in maniera generalizzata verso tutto il sistema immunitario, con gli ovvi problemi che ne possono derivare. Sarà sempre l'allergologo che, valutato il singolo caso, potra decidere la strada da seguire. Grazie della domanda

 

 

pippo

pb

39

f

ve

ORZO

DOMANDA

Mia figlia, di 23 mesi, soffre di intolleranza al latte vaccino e all'uovo, che si manifesta con dermatite atopica. Ultimamente si è evidenziata una forte reazione manifestatasi con orticaria "a carta geografica" ad un non ancora individuato altro alimento. La mia sensazione è che possa essere l'orzo, ma non so esattamente quali siano le sostanze derivate dallo stesso che vengono usate in prodotti del tipo: grissini, camomilla... Malto, malto-destrine, destrosio, farine maltate derivano dall'orzo? Quali sono, per cortesia, esattamente i derivati di questo cereale? Grazie per l'attenzione Distinti saluti

RISPOSTA

Gentile navigatrice, prima di prendere alcuna decisione di allontanamento dalla dieta di principi nutrizionali, Le consiglio di rivolgersi al Suo allergologo di fiducia onde poter valutare l'utilità di eseguire dei test diagnostici per identificare l'alimento causa del problema. Solo dopo averlo identificato ed aver dimostrata una relazione tra sintomo e assunzione dello stesso alimento si potrà pensare all'allontanamento dello stesso dall'alimentazione della bambina.

 

 

simona

sv

30

f

rn

ALIMENTI

DOMANDA

gentile dottore, ho un figlio di 19 mesi che da quasi un anno soffriva di dermatite atopica. Almeno così si pensava. Ultimamente però ho scoperto che eliminando tutti gli omogenizzati e succhi di frutta la dermatite stava migliorando finchè circa un mese fa è scomparsa del tutto. Vorrei chiederle se è possibile che si tratta di un allergia agli conservanti o coloranti e sopratutto (se è così) che cibi dovrei evitare di dargli. La ringrazio.

RISPOSTA

Gentile navigatrice, la dermatite atopica può essere legata all'assunzione di taluni alimenti, però una delle caratteristiche di tale malattia è quella di guarire spontaneamente nella prima infanzia. Quindi non è detto che debba limitare l'alimentazione del bambino: senta il Suo allergologo il quale deciderà, osservando il caso e raccogliendo un'anamnesi dettagliata, se eseguire dei test. Grazie della domanda

 

 

 

   

 

 

[ Home ] [ News ] [ Mappa ] [ FAQ ] [ Download ] [ Allergia nei bambini ] [La scuola dell'asma ] Il sito ][ Notizie utili ] [ Si legge sui giornali ] [ Epidemiologia ] [ Diagnosi ] [ Prevenzione ] [Vaccini][ Allergiocando ][ Immagini e suoni ] [ Reazioni a farmaci ] [ Previsioni dei pollini ]  [ L'intervista a.. ][Cos'e l'allergia  ][ I siti nel web ][ Occhi puntati su ][ Segnala il tuo sito ] [ La voce dei pazienti ] [ Conte polliniche ] [Test][Lezioni sulle allergie

Sito medico senza fine di lucro

/

No-profit medical Site

Webmaster: Katia P.

 Staff e Collaboratori del Portale

Le pagine per i pazienti hanno solo finalitą divulgative ed educative, non costituiscono motivo di autodiagnosi o di automedicazione, non sostituiscono la consulenza ed invitano al contatto diretto con lo specialista allergologo.

© Allergia2000 - Il portale italiano sulle allergie
Diritti di proprietą letteraria e artistica riservati.
 

E' vietata la riproduzione anche parziale.

Gli autori non si assumono responsabilitą per danni a terzi derivanti da uso improprio o illegale delle informazioni riportate o da errori relativi al loro contenuto. In nessun modo le informazioni presenti contengono messaggi pubblicitari.

Allergia 2000 non č  collegato ai siti recensiti e non č responsabile del loro contenuto.

Aggiornato al  31/08/2010

 

 

 

Hit Counter ( contatti conteggiati a partire dal 24/4/2002)