ALLERGIA a farmaci
(Le domande sono elencate in ordine alfabetico per pseudonimo e/o iniziali)

 

 

pseudonimo

iniziali

etą

sesso

prov.

argomento

 

AdrianoP

AP

44

M

VA

PROPIONICI

DOMANDA

Egregio Dottore, dopo un parto cesareo avvenuto poco più di due anni fa, mia moglie (ora 36 anni),oltre ad avere un continuo dolore nella zona del cesareo, è diventata molto debole e cagionevole, con frequenti mal di testa. A causa di ciò, fino a qualche mese fa ha assunto molto spesso, anche quotidianamente più volte, antidolorifici quali ibuprofene e diclofenac ed altro. Ha inoltre problemi alla tiroide ed una forte anemia. Da circa 4 mesi, in seguito ad un trasloco, nel giro di 15 giorni ha avuto, a quanto dicono , 2 schock anafilattici che le portarono in 15 minuti al gonfiore delle labbra ed alla comparsa di macchie rosse e brucianti su tutto il corpo, in special modo sulle gambe e braccia, solo un trattamento con cortisone nell'ospedale più vicino calmò per 2 volte il progredire della situazione. in seguito a ciò, prima di effettuare varie analisi, per prima cosa, pensando ad una allergia dovuta ai farmaci antidolorifici, ne interruppe l'assunzione usando esclusivamente la cetirizina prescritta. Dopo circa 2 mesi, in seguito ad un forte mal di testa che la tormentava assunse del diclofenac e nel giro di mezz'ora le ricomparvero delle macchie sul corpo. Essendo stata inoltre sempre sensibile al cortisone,prese un prodotto omeopatico per bloccare il progredire della situazione, ed effettivamente a poco a poco migliorò. Spesso un accenno di macchie era presente durante la settimana, anche mentre si curava con il farmaco omeopatico ed allora decise di fare le analisi del sangue ed alcuni test iniziali sulle alllergie alimentari ed altro che non ricordo. Per farla breve, ora, dalle analisi del sangue il medico le fece notare una cosa strana, e cioè che , manifestando si delle allergie, aveva gli eosinofili a zero. Ora, chiedo, che cosa può voler dire cio? può essere vero come alcuni dicono che potrebbe avere in corso qualche infezione dovuta magari al cesareo? Una ultima cosa: da circa 1 mese ha una specie di erpes sulla guancia che non se ne vuole andare. Scusi se sono stato poco conciso, la ringrazio comunque se mi volesse dare qualche indicazione.

RISPOSTA

Gentile navigatore, per ciò che riguarda le allergie a farmaci, potrebbe prendere in considerazione la possibilità di effettuare un test di esposizione orale con assistenza rianimatoria con un farmaco diverso da quelli che hanno prodotto le reazioni avverse (si rivolga al Servizio di allergologia più vicino per valutare questa possibilità). Per quanto riguarda la possibilità di avere infezioni da cesareo ne parli con il Suo ginecologo. Infine, gli eosinofili sono solo un indice di valutazione complementare nelle allergie, per cui un livello 0 non ci autorizza ad escludere un'allergia. Grazie della domanda

 

 

alex

aa

36

m

pg

CENTRI PER REAZIONI A FARMACI

DOMANDA

e' la quarta volta in tre anni, che all'improvviso il mio corpo si riempie di chiazze che si gonfiano e che danno moltissimo prurito. le altre tre volte avevo pensato che potessi essere allergico ai salicilati o al paracetamolo, perche' era sempre successo in corrispondenza di un forte raffreddore, questa volta invece ho preso, fermenti lattici a causa di una forte dissenteria. a chi potrei rivolgermi? grazie.

RISPOSTA

Gentile navigatore, sono certo che nella Sua bellissima regione potrà trovare un servizio di allergologia per affrontare il suo caso: i colleghi prenderanno in esame la possibilità di effettuare dei test di esposizione orale con molecole alternative per poterLe dare garanzie di assunzione di alcune molecole farmacologiche al bisogno. Grazie della domanda

 

 

BB

BB

29

F

BG

ANTITETANICA

DOMANDA

dovrei fare l'antitetanica, poichè l'ho fatta probabilmente circa all'età di 7/8 anni ed il medico mi ha consigliato di rifare la procedura di profilassi. Ma ho avuto in passato problemi di allergie a farmaci, quali antibiotici ad esempio, i cui effetti mi hanno abbastazna spaventato. Ora temo ogni volta che assumo un farmaco mai assunto prima. Vorrei sapere se si può preventivamente testare la propria reazione ad una vaccinazione come quella antitetanica. grazie mille.

RISPOSTA

Gentile navigatore, avendo già effettuato tale somministrazione senza problemi, non è prevedibile che debba causarLe delle reazioni. Ad ogni modo, potrebbe chiedere che Le venga somministrata in ambiente protetto, onde non correre alcun tipo di rischio. Grazie della domanda

 

 

chicca

ch

36

F

pr

SALICILATI

DOMANDA

Da circa 2 anni soffro di allergie all'acido acetilsalicilico e a tutti i Fans generalmente.L'allergia si manifesta con edema al volto (labbra e occhi) e alla gola, con conseguente difficoltà respiratorie. Dato che per problemi legati a cervicale devo utilizzare farmaci antidolorifici (ho sempre utilizzato farmaci a base di Nimesulide, chiedo quale tipo di farmaco antidolorifico esiste non appartenente ai Fans.

RISPOSTA

Per affrontare la problematica delle reazioni avverse a farmaci è necessario raccogliere un'anamnesi dettagliata: quindi, quante reazioni, quali molecole, la loro formulazione, ecc.. Il test cardine è il test di esposizione orale con molecola alternativa a quella/e che hanno causato la reazione. Nel Suo caso il farmaco alternativo potrebbe anche essere un FANS, ma dovrebbe essere di natura farmacologica diversa da quelli che Le hanno causato le reazioni. Si rivolga al centro di allergologia più vicino per valutare la possibilità di eseguire il test. Grazie della domanda

 

 

clint

cg

52

m

pr

MEZZI DI CONTRASTO

DOMANDA

incidenza delle reazioni anafilattoidi ai mezzi di contrasto ionici e non ionici

RISPOSTA

Uno studio di Katayama e Coll. riporta un'incidenza di reazioni pari allo 0,22% per i mezzi di contrasto ionici e dello 0,04% con quelli non ionici. (Radiology, 1990; 175:621-628). Grazie della domanda

 

 

Easy rider

ms

28

F

sv

SOLFITI

DOMANDA

Sono quasi sicura di essere allergica ai solfiti: vino e birra, specie se di qualità non eccelsa, mi provocano difficoltà a respirare dal naso, sternuti, una sorta di mal di gola in alto da un lato solo (palato molle?) talvolta una lieve asma il mattino dopo. Lo stesso strano mal di gola si verifica dopo le anestesie dentali. Il dentista mi ha confermato la presenza di solfiti come conservante e mi ha detto di non avere alternative. Che posso fare in questo caso? Tenga conto che sono allergica anche all'acido acetils., a numerosissimi pollini, agli acari, e che 10 anni fa ho avuto una reazione allergica violenta (gonfiore della faccia, asma, crampi alla pancia) sotto sforzo fisico e nessun allergologo ha mai saputo dirmi cosa lo aveva causato (si sospetta il ketchup). Purtroppo anche il cortisonico contiene solfiti e in caso di emergenza (puntura di insetto qs. estate) al pronto soccorso non possono darmelo. Che faccio? Quali sono le alternative? Grazie.

RISPOSTA

Per ciò che riguarda le reazioni a farmaci, si potrebbe ipotizzare un pretrattamento con cortisonici (le compresse non contengono solfiti) e antistaminici, specie se si può programmare l'uso di un farmaco (per esempio prima di un'anestesia). In un'emergenza potranno essere utilizzati i cortisonici in compresse e tutti gli altri presidi presenti in un pronto soccorso (adrenalina, ecc.). Grazie della domanda

 

 

Enrico

EL

20

M

Ve

ANTIBIOTICI

DOMANDA

Salve, ho appena avuto una faringotonsillite acuta, mi è stato ordinato un antibiotico (betalattamico), iniziata la cura mi si sono manifestati i cosidetti "effetti indesiderati" del farmaco, ovvero sia la formazione di rash cutaneo / orticaria sulla pelle (sulle gambe). Sono allergico al farmaco o solo uno sfortunato paziente? grazie

RISPOSTA

Gentile navigatore, Lei riferisce di una reazione avversa ad antibiotico. Le reazioni a farmaci di rado sono allergiche, più spesso sono di tipo pseudoallergico. E' molto importante comunque dare al paziente informazioni sui farmaci da assumere in futuro: può essere eseguito il test di esposizione orale con molecole alternative a quelle causa della reazione. Dovrà rivolgersi al servizio di allergologia vicino perché i colleghi possano valutare il Suo caso specifico. Grazie della domanda

 

 

GIANNI

dg

40

m

cs

ANTIBIOTICI

DOMANDA

dopo diversi anni dall'assunzione di un farmaco antibiotico di nome XXXXXX ho sviluppato un'allergia allo stesso che si e' manifestata con chiazza sulla lingua e sul palmo della mano, di forma discoiforme e purriginose. il XXXXXX antibiotico mi dava la stessa identica sintomatologia negli stessi punti. 10 anni fa ho cominciato ad assumere al bisogno(soffro di faringite ricorrente con sovrapposizione batterica e febbre quando si manifesta) di amoxicillina antibiotico che non mi ha mai dato fastidio se non qualche giorno fa(ultima assunzione, dopo due giorni di utilizzo) , la tipologia e' stata uguale arrossamento sulla lingua ma non sulle mani, diversa era la forma non piu' discoiforme e la localizzazione (un punto diverso della lingua)sintomi che cmq sono regrediti spontaneamente alla sospensione del farmaco la cosa strana e' che la manifestazione allergica nel caso dell' XXXXXX e del XXXXXX avveniva sempre negli stessi punti. la domanda e' : posso utilizzare antibiotici alternativi e se si quali? grazie

RISPOSTA

Gentile navigatore, per identificare un farmaco da assumere, bisogna effettuare un test di esposizione orale. Le consiglio di rivolgersi al servizio di allergologia vicino. Grazie della domanda

 

 

gigi the one

AA

70

F

NA

ANGIOEDEMA

DOMANDA

Mia sorella, 70 anni, ne ho indicato i dati a margine: dopo l' assunzione di xxxxxx prescrittole per la cura dell' Helicobactero pilori, ha avuto delle violente reazioni allergiche: gonfiore della fronte, delle guance, del collo, nonché angioedema della glottide, che, le procura grosse difficoltà nel parlare. Da esami radiografici del cranio, é risultata uba sinusite frontale e mascellare; da una visita otorino, una ipertrofia della laringe, mentre l'esame ortopantomografico non ha evidenziato danni. Sospesa l' assunzione del medicinale, si é sottoposta a una terapia antistaminica, senza esito alcuno: attualmente le é stata prescritta una terapia cortisonica entromuscolo con due fiale giornaliere di xxxxxx. Alla distanza di circa otto giorni dall'inizio della terapia cortisonica, non si evidenziano risultati apprezzabili: il disturbo nel parlare, che, al risveglio sembra diminuito, nel corso della giornata aumenta. Mi domando e, Le domando se la terapia attuale, prescritta al xxxxxx di xxxxxx, sia valida o se, debba essere integrata o, addirittura sostituita. Desidero rappresentare che, una richiesta di ricovero, forse non estremamente necessaria, o, é stata rifiutata per l'inesistenza di un reparto allergologico o, procrastinata al 20 marzo 2003. Confido in una cortese risposta alla presente, nei modi di uso, e, in attesa, grato, porgo distinti ossequi

RISPOSTA

Gentile navigatore, ritengo necessario la visita del paziente, per cui Le consiglio di rivolgersi al Suo allergologo di fiducia: in genere, quando ci si trova di fronte a reazioni a farmaci di tipo angioedematoso si ricorre alla terapia cortisonica; lo specialista in questi casi determina in maniera personalizzata il dosaggio, la modalità di somministrazione e la valutazione della risposta del paziente al farmaco per decidere la durata della terapia. Grazie della domanda

 

 

kali

cv

31

f

rm

DIVERSI DISTURBI

DOMANDA

salve!Ho scoperto per caso il vostro sito e l'ho trovato molto interessante e ben fatto. ;per cui colgo l'occasione per farvi qualche domanda.Sin da piccola ho sviluppato un allergia alle piume di gallina con presenza di ponfi, poi nel tempo ho sviluppato un'allergia agli antibiotici come le tetracicline(rovamicina,eritromicina ,claritromicina.)Da qualche anno,vivendo a roma sono allergica alla parietaria e tutte le graminacee,cosi come quando bevo del vino bianco confezionato mi viene un prurito al collo e viso diventando tutto rosso,e per finire da un mese mi sono iscritta in piscina e appena esco dall'acqua mi viene l'orticaria sul petto,spalle,all'interno degli avambracci sulle caviglie, e sul viso;tutto cio dura massimo 15 minuti;le dico pure che vista la mia fobia per l'acqua, sono molto tesa durante il corso e mi rilasso solo quando esco.Non faccio nessuna terapia per tutte le allergie che le ho descritto e uso un bagno schiuma come la saugella.Potrebbe cortesemente delucidarmi sul da farsi e se la mia reazione al cloro è un'allergia?

RISPOSTA

Gentile navigatrice, per quanto riguarda l'allergia agli antibiotici, ritengo che sia importante definire la possibilità di utilizzare un antibiotico alternativo in caso di bisogno (eventualmente si potrebbe ipotizzare un test di esposizione orale). Le allergie respiratorie possono essere curate sia con farmaci da prendere al bisogno che con i vaccini iposensibilizzanti. Per quanto riguarda l'orticaria episodica, della durata di pochi minuti, bisognerebbe affrontare i protocolli diagnostici utili a cercare la causa (che Lei già ha ipotizzato): di conseguenza, Le verrebbe prescritta la terapia sintomatica da effettuare al bisogno (per es. 3-4 ore prima di andare in piscina). Le consiglio di rivolgersi ad un servizio di allergologia per esporre il Suo caso. Grazie della domanda

 

 

lauro

lg

50

m

mo

SERVIZI

DOMANDA

dove fare esami per reazioni allergiche ai farmaci?

RISPOSTA

Nel servizio di allergologia più vicino sapranno darLe le indicazioni sia sulla diagnostica che sulla terapia del caso. Grazie della domanda

 

 

leonardopezzuoli

ap

40

m

ap

POMFO DI PROVA

DOMANDA

Gentile Dottore, Sono un infermiere professionale, spesso nella mia pratica quotidiana in ospedale, mi vedo costretto a praticare "ponfi cutanei" per ordine dei Medici a pazienti che devono eseguire terapie antibiotiche. Vorrei sapere se questi test fatti prendendo una unità internazionale di farmaco e diluendolo con soluzione fisiologica fino a 20 u.i., sono attendibili, sia dal punto di vista medico e sia , se lecito , dal punto di vista legale. La ringrazio in anticipo di una sua risposta

RISPOSTA

Gentile navigatore, la Società Itaiana di Allergologia ed Immunologia Clinica si è espressa al riguardo invitando tutti i colleghi a non praticare il pomfo di prova (vedi ultimo Memorandum sulle reazioni avverse a farmaci). Grazie della domanda

 

 

leonardopezzuoli

lp

40

m

ap

POMFO DI PROVA

DOMANDA

Gentile Dottore, in qualità di infermiere, vengo invitato ad eseguire dal Medico di reparto, un ponfo cutaneo con una piccola quantita' di farmaco, per testare l'eventuale allergia all'atibiotico da somministrare. E' questa una pratica giusta? Dal òunto di vista legale è giusta? La ringrazio anticipatamente per la risposta.

RISPOSTA

Gentile navigatore, la Società Italiana di Allergologia, nell'ultimo Memorandum sulle reazioni avverse a farmaci, sconsiglia l'esecuzione del "pomfo di prova". Grazie della domanda

 

 

marcello

m.

45

m

tp

REAZIONI A FARMACI

DOMANDA

Sono un medico di medicina genereale che opera nel Trapanese. Ho un paziente che soffre di, verosimilmente, un'allergia ai farmaci( antibiotici in particolare, e negli ultimi giorni, durante un banale intervento chirurgico - ma in anstesia generale - ha avut, mi dice, uno shock.) Mi chiede aiuto nel trovare un centro dove possa studiare questa sua "leergia". in Sicilia occidentale non trovo nulla di specifico. Potete aiutarmi? il paz. è disposto a spostarsi in tutta Italia. Grazie, cordialità

RISPOSTA

Gentilissimo collega, sono certo che troverà nella Sua regione un centro adeguato (nel vicino capoluogo di regione, per esempio, o nella regione orientale). Grazie della visita e cordiali saluti.

 

 

Paola

PF

40

F

PC

PROPIONICI

DOMANDA

Mi è capitato di assumere un propionico sublinguale e dopo circa un'ora è cominciato un prurito irresistibile alle mani e ai piedi e di conseguenza la comparsa di vesciche dolorose, sembravano quasi scottature. Ho riferito subito al mio medico il quale mi rispondeva che ciò era impossibile da attribuire all'assunzione del farmaco. Ieri avendo il mal di testa, ho assunto (tranquillamente) una bustina di ibuprofene il cui effetto è stato disastroso, ora mi ritrovo con le mani e i piedi come ustionati, sono andata alla guardia medica e mi hanno iniettato subito un antistaminico. Vorrei sapere se quest'allergia colpisce solo esternamente o se per caso può avermi causato problemi anche agli organi interni perchè ho un forte dolore all'altezza della milza e del pancreas. Ho rischiato guai peggiori? In attesa di una sua cortese risposta, porgo distinti saluti.

RISPOSTA

Gentile navigatrice, le reazioni avverse a farmaci possono produrre sintomi non solo sulla pelle, ma anche sintomi d'organo. Ovviamente, quando ci sono dubbi su una tale possibilità è preferibile non assumere più farmaci con la stessa funzione e rivolgersi al servizio di allergologia vicino per inquadrare il caso specifico. Grazie della domanda

 

 

paola_sos

pe

41

f

Rm

TEST

DOMANDA

Gent.dott. gradirei da lei avere un'informazione in merito ad allergie ad alcuni farmaci.Ho un figlio di 18 anni da sempre con problemi di allergie ai farmaci.Nel 1995 assumendo amoxicillina e acido clavulanico e morniflumato contemporaneamente,farmaci gia assunti precedentemente senza comlicazioni,si è manifestato un'ittero.Portato al pronto soccorso è stata diagnosticata una crisi emolitica da farmaci.Portato al Policlinico UmbertoI di Roma,conclusero tutti gli accertamenti dicendo che poteva assumere tranquillamente i macrolidi.Nell'estate del 2001 in seguito ad una broncopolmonite gli fu prescritto la claritromicina,rifiutandosi di prescrivere farmaci più efficaci,rimproverandoci per il fatto che ancora non era ben chiaro quali farmaci il ragazzo potesse assumere.Al momento sta eseguendo le prove allergiche ai farmaci al Policlinico Gemelli di Roma.Ci è stato detto che esistono dei test che si eseguono su un prelievo di sangue per vedere se i farmaci provocano emolisi,evitando così la possibilità di poter scatenare una crisi emolitica.Esistono questi test?se si,dove a chi dobbiamo rivolgerci?grazie tante.Gradirei una tempestiva risposta in quanto fra pochi giorni al Gemelli inizieranno a somministare a mio figlio i farmaci via orale,e questo mi spaventa un po'.grazie ancora saluti

RISPOSTA

Gentile navigatrice, le reazioni avverse che producono talora alcuni farmaci sono imprevedibili e non legate ai loro effetti collaterali. Il test di esposizione orale (in ambiente protetto) è ad oggi l'unico test che potrà darLe delle risposte certe sull'uso di un determinato farmaco. Grazie della domanda

 

 

pia

pi

25

f

pa

ANTIBIOTICI

DOMANDA

buongiorno Dott. io l'altro inverno dopo una febbre ho scoperto che non potevo assumere pennicellina perchè mi procura dei malesseri volevo sapere dato che il farmaco era allo stato puro che tipo di antibiotici posso assumere? devo stare attenta anche agli alimenti? quali? e anche ai trucchi ed altri? ringraziandoLA aspetto una sua celere risposta

RISPOSTA

Gentile navigatrice, i pazienti che hanno reazioni avverse causate dall'assunzione di farmaci possono effettuare un test di esposizione orale con farmaci diversi da quelli causa delle reazioni, presso i centri di allergologia. Superato il test, si potrà in futuro assumere il farmaco che è stato tollerato. Se le indagini che potrà effettuare presso il centro di allergologia scarteranno la possibilità che degli alimenti assunti o che il contatto con delle sostanze abbiano provocato la reazione, non dovrà osservare alcuna attenzione verso di essi. Grazie della domanda

 

 

 

   

 

 

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Aggiornato al  31/08/2010

 

 

 

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