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ALLERGIA RESPIRATORIA
Domande  elencate in ordine alfabetico per pseudonimo

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PSEUDONIMO DATA      OGGETTO      
  
napoleon 30-09-08 allergia al cane e altro....
 
 
Gentilissimo dottore ho fatto esami allergologici e son risultato positivo oltre che al cavallo kiwi ai pollini anche al cane.Il tutto non era un problema fino a quando per motivi personali devo frequentare anche un cane, che purtroppo mi da seri problemi di respirazione  di asma e tosse anche per i giorni seguenti.Vorrei trovare una soluzione medica (vaccino) la prego di volermi consigliare se si può fare e dove a milano.Grazie
 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentilissimo lettore, l'allergia respiratoria agli animali domestici può essere affrontata con una vaccinazione (terapia iposensibilizzante). Si rivolga al suo allergologo di fiducia (a Milano ci sono diversi centri che può contattare) per riferire sui suoi sintomi; il collega valuterà vantaggi/svantaggi della terapia e deciderà al meglio. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
 
ginger 25-09-08 allergia al gatto?
 
 
Gentile dottore,sono una ragazza di 30 anni che principalmente non ha mai avuto allergie ma solo qualche caso di intolleranza verso una specifica linea di prodotti per capelli.Premetto che sono una portatrice di lenti a contatto e curo molto la pulizia di queste ultime. Il mio problema è derivato dal gatto che ha mio fratello.Questo gatto fa la sua comparsa circa 2 anni fa in casa a seguito di un ritrovamento durante la ricerca del vecchio gatto di casa scomparso giorni prima.Dopo un paio di settimane incomincio ad avere problemi agli occhi.Congiuntivite e,a detta dei medici di causa allergica e da non ritenersi collegata alle lenti a contatto dato che molte volte la reazione si scatenava senza aver ancora indossato le lenti.Non ho mai fatto analisi per le allergie anche perchè l'unica fonte scatenante sembrava questo gatto e,altri gatti(di amici,vicini o parenti)non avevano su me questo effetto fino a l'altro anno.La gatta del mio ragazzo mi provoca lo stesso effetto:occhi rossi che sembrano prender fuoco,prurito,forte lacrimazione e un po di "siero"appicicaticcio,sensazione di sabbia negli occhi,fotosensibilità che mi porta forte dolore e chiusura forzata della palpebra(e questo mi porta a dolori fin sopra l'arcata sopraccigliare).La mia domanda è:si può esser allergici solo a certi peli di gatto o a quello che si portano appresso(forfora,acari e quant'altro)o sono tutti uguali nessuno escluso? Grazie e,distinti saluti.  
 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettrice, i derivati epidermici dei gatti provocano sintomi ai pazienti allergici, senza alcuna differenza di razza. Le differenze nei sintomi possono derivare da come l'ambiente in cui si trovano sia "ricco" di derivati epidermici. Una abitazione in cui il gatto possa entrare solo in alcune stanze e in cui venga effettuata una costante aspirazione della casa stessa, risulterà meno scatenante. Purtroppo  i derivati epidermici del gatto possono essere portati a distanza con facilità anche con gli abiti. Grazie della domanda e distinti saluti.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
 
Stef67 23-09-08 Allergia e sport
 
 
 
Buongiorno, ho 41 anni e soffro di allergia agli acari della polvere ed alle graminacee.Ho iniziato da poco la cura con vaccino sublinguale. Pratico ciclismo a buon livello e pertanto Le chiedo se questa cura può influire sulle mie prestazioni sportive. Cordiali saluti.
 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettore, la cura che le è stata prescritta non influisce sulle sue prestazioni sportive. Grazie della domanda, cordiali saluti e buona pedalata.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
 
Pivva 20-09-08 Acari
 
 
Gentile Dottore,ho 21 anni, piu o meno 5 anni fa ho fatto i test dell'allergia perchè ero sempre raffreddata e con occhi che lacrimavano, soprattutto durante l'estate (che passavo dai miei nonni in una casa in campagna, mentre il resto dell anno vivevo in appartamento in città).Risultato del test è stato allergia agli acari della polvere, mi ha fatto fare anche le analisi del sangue dalle quali  è risultata oltre all allergia agli acari anche l'allergia alla forfora di cane (che non è un problema dato che cani non ne ho e non ne voglio avere perche sono terrorizzata).Mi ha fatto fare il vaccino con gocce sublinguari per due anni due volte a settimana, non essendoci stati risultati me l ha fatto fare tutti i giorni ancora per un anno poi ho sospeso perche non c'erano comunque miglioramenti dalle analisi e il raffreddore pero era passato (forse anche perche il periodo che passavo dai nonni in campagna si è ridotto notevolmente).Da quando ho smesso il vaccino ogni tanto ho avuto raffreddore e pruriti a naso e gola ma poi passavano e in campagna non sono piu andata.Ora ho cambiato casa, vivo in campagna, ho la congiuntivite da due settimane e non passa, raffreddore, starnuti al mattino e sera, difficoltà respiratorie, pruriti a gola e naso e tosse a volte. Non le chiedo una diagnosi, vorrei sapere per quale motivo questa allergia agli acari si scatena solo in case in campagna e quando sono in città sto benissimo (ho fatto anche i test per allergia a piante e similari ma tutto negativo).  Ho già posto la domanda al mio allergologo che mi ha risposto "Non è possibile" ma io mi rendo conto che quando sono in campagna sto male in citta no.La ringrazio per il tempo che dedicherà a rispondermi e le porgo cordiali saluti.     
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettrice, quando i sintomi non vengono ben spiegati dalle allergie che si sa di avere, è sempre consigliabile rivedere i test cutanei. Non semplificherei con la distinzione campagna/città. Piuttosto, bisogna valutare le condizioni del microambiente della sua casa di campagna, nel senso che al suo interno potrebbero esserci delle condizioni di umidità e temperatura che possono favorire la presenza degli acari. Infine andrebbero valutate con attenzione le suppelettili e in particolare letto, cuscini e tutta la biancheria del letto. Ad ogni modo sappia che il ciclo vitale degli acari della polvere produce sintomi più evidenti da settembre a giugno. Grazie della domanda e cordiali saluti.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
 
Babette 15-09-08 Allergia ai cani
 
 
Gentile Dottore,dopo la nascita del mio primo figlio, ho avuto dei forti attacchi d'asma di cui non avevo mai sofferto prima che curo, occasionalmente, con il Clenil. Dopo aver fatto dei test cutanei, mi hanno riscontrato un'allergia ai cani con segno ++. Ora mio figlio vorrebbe prendere un cane, io gli ho detto del mio problema. Io ho semepre avuto cani, fin dall'infanzia, e mi sembra di togliere qualcosa a mio figlio. La domanda è: c'è una razza che non provoca allergie?La ringrzio anticipatamente.Babette
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettrice, non sono a conoscenza di razze che non provochino allergie. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
 
ELIANA 14-09-08 Allergia respiratoria autunnale
 
 
Da diversi anni ho scoperto di essere allergica alle graminacee, ulivo e parietaria e successivamente al cipresso e ho fatto delle cure.In questo periodo dell'anno però non avevo mai avuto fastidi particolarmente gravi.Quest'anno ,invece, da tre giorni all'improvviso si è scatenata una violenta allergia con rinite, lacrimazione, mal di gola e persino difficoltà respiratorie.Vorrei sapere se c'è un particolare polline che si diffonde in questo periodo dell'anno che potrebbe causare questa nuova allergia e cosa posso fare per attenuarla.Grazie
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettrice, in questo periodo dell'anno le conte polliniche possono rilevare polline di parietaria. Tale pianta produce polline prevalentemente in primavera, ma anche in autunno. Dipende anche dal clima dell'anno in corso. Consultando il suo allergologo di fiducia , valuterà la possibilità di una vaccinazione. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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Anna 11-09-08 Asma allergica grave
 
 
Ho una figlia di 17 anni che purtroppo dall'età del primo sviluppo, precisamnente 14anni ha iniziato ad avere attacchi asmatici, dapprima le venivano sporadicamente solo due volte nel mese di maggio per poi ripresentarsi verso la meta di agosto, poi sempre piu frequentemente fino a quest'anno dove la situazione è precipitata all'estremo con attacchi d'asma fino a 4 volte al gioro con ricoveri al pronto soccorso per 3 volte la settimana, ho provato in vari centri tra cui genova firenze e tutte le volte  mi dicono che è un caso grave intoccabile e per poterle fare qualsiasi esame o si fanno tramite sangue oppure firmando e mettendo la ragazza in rianimazione, sinceramente sono demoralizzata e sconfortata perche nn si puo a 17 anni ritrovarsi in queste condizioni, la ragazza sta bene solo al mare o in piscina, poi dipende da come spira il vento, perche è allergica alle polveri alla parietaria all'alternaria alle graminacee all'olivo alle farine all'alternaria ecc,  ora è sotto un'allergologa della stessa città di dove abito io ma nn capiamo èiu cos poter fare, se avete un coniglio da darmi lo accetterei molto volentieri, vi ringrazio.. Anna
 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettrice, l'asma in alcuni casi assume una gravità che richiede estrema attenzione nella terapia e controlli regolari per il controllo dell'efficacia della terapia stessa. E' chiaro che il primo obiettivo è in questi casi il controllo dell'asma e la riduzione della sua gravità. Per essere più chiaro vorrei aggiungere che l'asma viene classificata in diversi stadi di gravità; a ciascuno stadio corrisponde una determinata terapia, la cui funzione è quella di portare il paziente ad uno stadio di minore gravità. Questo (ad esempio il passaggio ad una forma di asma lieve intermittente) renderebbe tutto più semplice in quanto si potrebbero prendere in esame anche terapie come la vaccinazione che andrebbero finalmente ad agire sulle cause del problema.  Io non penso che sua figlia sia un caso incurabile e sarà sicuramente della stessa idea la collega alla quale vi siete rivolti. Sono certo che le cose andranno sempre meglio. Grazie della domanda e i miei più sinceri auguri.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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duchessa77 08-09-08 parietarie
 
 
 
Gentilissimo dottore, ho scoperto da poco di essere allergica alle parietarie. Mi piacerebbe saperne di più sull'argomento. Quali sono le piante che fanno parte di questa categoria? Grazie
 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettrice, la parietaria è una pianta presente su tutto il territorio nazionale; nel nord Italia è presente la varietà Judaica (a fusto eretto), al centro-sud Italia è presente la varietà Officinalis (a cespuglio). La pianta produce polline prevalentemente in primavera, ma le conte polliniche hanno rilevato polline di parietaria anche in autunno. Nelle altre stagioni è stata poco riscontrata e a concentrazioni meno importanti. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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filifilo 04-09-08 Informazioni su vaccini antiallergici
 
 
Egegio Dottore,chiarisco che sono allergico prevalentemente all'ambrosia, pianta presente ormai ovunque, e al pelo di gatto.Quest'etate sono stato a Santorini e l'intera isola era infestata da gatti, così mi sono dovuto imbottire di farmaci per alleviare la mia situazione.Anche in questi giorni al mattino inizio a starnutire e soffiare il naso a causa dell'ambrosia e le graminacee.Vorrei chiederLe se ricorrere ad un vaccino possa farmi superare le mie allergie? e quanto dura la terapia? inoltre, non è proprio possibile curare 2 allergie contemporaneamente? per esempio graminacee e pelo di gatto?Mi è stato detto che il ciclo è di 3 anni. Ma per singola allergia? E dopo questo periodo un individuo è curato?Avevo sentito di terapie innovative (tipo vaccini MAT), molto più rapide ed efficaci. Sono in vigore?La ringrazio per l'attenzione.Cordiali saluti,Filippo
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettore, la sua domanda mi consente di fare chiarezza sull'argomento vaccini per le allergie. Posso confermarle che oggi rappresentano l'unica terapia che possa curare le allergie non limitandosi al solo effetto sintomatico. Se ne possono eseguire al massimo due in uno stesso periodo. Il ciclo di terapia ha una durata di 3-5 anni. I vaccini in commercio sono di due tipi: iniettivi (sottocutanei) ed orali. I primi vengono somministrati per 2-3 mesi con richiami settimanali, per il periodo succesivo (3-5 anni) con richiami mensili; i secondi (orali) devono essere assunti con una frequenza di 1-3 volte alla settimana (per 3-5 anni). Esistono in commercio anche terapie che prevedono poche somministrazioni annuali (anche solo 4-5 sommnistrazioni). Sarà l'allergologo di sua fiducia che saprà scegliere la soluzione più idonea al suo caso. Spero che i lettori mi perdoneranno per la brevità nel trattare un argomento di così elevato interesse, che spero di poter affrontare con maggior completezza in uno spazio dedicato. Grazie della domanda e ricambio i cordiali saluti.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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sara_s 31-08-08 allergia e materassi
 
 
Gentile dottore, dovendo acquistare un nuovo materasso vorrei alcune delucidazioni. Sono allergica ai dermatofagoidi e alle graminacee. Ero molto propensa all'acquisto di un materasso in lattice viste le tanto pubblicizzate proprietà antiacaro ma ho invece letto in alcuni siti di una presunta corrispondenza tra allergia alle graminacee e allergia al lattice. In questo caso viene consigliato un materasso in lattice ma trattato in un particolare modo. Cosa mi suggerisce al riguardo? Ringrazio anticipatamente
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettrice, per chi soffre di acari la soluzione migliore è rappresentata da materassi che utilizzino materiali sintetici per l'imbottitura e che quindi non contengano materiali di derivazione animale. Anch'io non suggerisco il lattice in quanto una delle allergie emergenti è proprio quella verso il lattice, per cui meglio evitare. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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ms6 29-08-08 asma
 
 
buongiorno, io ho una ragazza di 13 anni che soffre di asma bronchiale ad intermittenza ( cosi classificata dal pneumologo ) ed allergica alle gramminacee ed a aluni alberi ( cipresso, olivo e frassino ).. e da 2 anni che non ha un attacco di asma , ma sempre piu spesso ha un colpetto di tosse insistente e continuo.. cosa posso fare????? grazie
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile navigatore, la tosse secca persistente in qualche caso può essere una spia dell'asma bronchiale. Un'allergia a graminacee,cipresso,olivo e frassino genera sintomatologia da gennaio a giugno. Si rivolga al suo allergologo di fiducia perchè possa valutare la necessita di farle fare brevi cicli di terapia sintomatica ed eventualmente la terapia iposensibilizzante. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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maggie79 20-08-08 asma e tachicardia
 
 
Salve sono una ragazza asmatica di 28 anni, per cinque anni mi son curata con farmaci broncodilattatori, poi in seguito all'insorgere di forti attacchi di  volte nell'arco della giornata , mi son vista costretta a interrompere la terapia, non potendo pertanto assumere più i farmaci in oggetto e manifestando ultimamente molto spesso broncospasma con fastidiosi sibili sopratutto al mattino appena sveglia, non so più come curare questo problema, esistono dei farmaci broncodilattatori che non diano conseguenze quali tachicardia e tremore?Esistono dei rimedi naturali per la cura dell'asma? Cosa devo fare per risolvere questo problema?In attesa di un suo consiglio la ringrazio anticipatamente per la disponibilità e pogo cordiali saluti.
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettrice, il primo suggerimento che vorrei darle è di rivolgersi al suo allergologo per individuare la causa dell'asma bronchiale. Fatto questo passo tutto sarà più semplice, perchè potrà fare al meglio la terapia sintomatica (che si foda sui cortisonici inalatori come terapia di fondo insiem all'uso al bisogno di broncodilatatori), ma cosa ancora più importante potrà fare una terapia eziologica per combattere le cause della sua asma (per esempio se la sua asma fosse generata da un'allergia si potrebbe pensare ad una terapia iposensibilizzante). Infine vorrei dirle che le attuali linee di gestione dell'asma vedono come terapia di base l'uso di cortisonici inalatori per combattere l'infiammazione che si accompagna alla malattia, mentre l'uso dei broncodilatatori viene limitato al bisogno e comunque ridotto iallo stretto necessario. Ovviamente queste mie considerazioni sono generali e sarà solo il suo allergolgo che le potrà cucire addosso la terapia al meglio. Grazie della domanda e ricambio i cordiali saluti.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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GiglioGrigio 07-08-08 ASMA DA ALLERGIA A POVLERE CURATO CON CORTISONE
 
 
Soffro di asma allergico. (acari della povlere, assenzio e codolina). Sguo una terapia di sensibilizzazione per l'allergia agli acari, e da poco mi sono stati prescritti cicli di cortisone (AirCort Spray  nasale) per un apersistente rinite. Due domande:- con cicli di 20gg è possibile avere effetti indesiderati del cortisone? (aumento adiposo)-esistono interazioni fra la pillola anticoncenzionale e il cortisone? ed in tal caso, poichè credo sianod i aumentato assorbimento del cortisone stesso, potrebbero aumentare il problema di cui al punto 1? grazie
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettrice, desidero tranquillizzarla sulla possibilità che i cortisonici inalatori possano determinare aumento di peso in quanto la via aerosolica comporta un bassissimo assorbimento sistemico, tanto meno potrà produrre un ciclo di soli 20 giorni. Valuti che sono stati fatti studi su bambini che l'hanno assunto per tanti mesi senza avere alcuna interferenza sull'asse ipotalamo ipofisi surrene (e che quindi non hanno avuto alcun ritardo nella crescita). Ne parli con il suo allergologo. Grazie della domanda e cordiali saluti.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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Claudia 04-08-08 Vaccino sublinguale
 
 
Salve, sono la mamma di una bimba di 6 anni allergica alle graminacee. Ha sofferto in passato di asma bronchiali molto frequenti, curati con antistaminici e aerosol. Il mio dottore ha consigliato il vaccino sublinguale SUBLIVAC. Nell' ultimo anno, però la bambina non ha avuto grossi problemi, ed io mi chiedo quanto sia opportuno vaccinare e se ci siano controindicazioni o effetti collaterali. Grazie.
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile mamma, le reazioni allergiche scatenate da una allergia respiratoria possono anche portare all'asma bronchiale. Quando è stato appurato questo meccanismo causa-effetto l'allergologo prende sempre in esame la possibilità dell'immunoterapia specifica (tradizionale per via sottocutanea o sublinguale) per cercare di trovare una soluzione duratura alla malattia.  Purtroppo le terapie farmacologiche rappresentano solo delle soluzioni temporanee, in quanto non intervengono sul meccanismo che genera la malattia. E' altrettanto chiaro che l'allergologo prima di decidere deve fare prima tutte le valutazioni del caso. Il suo allergologo di fiducia valuterà il caso della sua bimba, entrando nel dettaglio della sua malattia, valuterà il rapporto vantaggi/svantaggi della terapia e deciderà al meglio. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
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Sicilia77 24-07-08 Asma persistente
 
 
Buonasera,sono una ragazza di 30 anni e da quasi 2 ho scoperto di soffrire di una forte allergia agli acari e in misura ridotta ai fiori d'ulivo e al pelo di cani e gatti. Ho effettuato diversi controlli con specialisti pneumologi e allergologi, ho persino consultato un cardiologo ed un internista per scongiurare che si trattasse di altro e soprattutto di problemi cardiaci, e invece ho scoperto di soffrire di rinite allergica e di asma bronchiale persistente! Le 2 spirometrie sono andate bene i 2 Rx torace hanno evidenziato un ispessimento della trama bronco vascolare, ma tutti gli specialisti che ho consultato non hanno ritenuto la cosa affatto significativa. Inizialmente venivo trattata da persona ansiosa e curata solo con ansiolitici, ma vedendo che il problema persisteva ho continuato da sola questo calvario, con grandi difficoltà di accettazione da parte della famiglia e delle persone vicine e grande dispendio di risorse anche economiche. Tuttavia non ho tratto nessun giovamento dalle terapie effettuate, ma al contrario da 2 anni mi sembra di non vivere più, e sto iniziando ad abbatermi sempre di più, perdendo fiducia  anche nei medici e nelle possibilità di guarigione. Vorrei precisare che non possiedo animali domestici, non fumo e da circa un anno vivo in un ambiente molto sano, ma da persona solare e allegra quale ero, sto diventanto una persona depressa e solitaria. La prego, se può, di darmi qualche consiglio e di indicarmi qualche buon centro o specialista. Le scrivo dalla Sicilia ma sarei disposta ad andare in capo al mondo per ritornare ad essere quella di prima!
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettrice, le allergie respiratorie possono essere curate molto bene sia con i farmaci (terapia sintomatica) che con i vaccini (terapia iposensibilizzante specifica). Dovrà avere pazienza e fiducia nell'allergologo cui deciderà di rivolgersi e l'allergologo avrà l'accortezza di seguirla in particolare in tutta la fase diagnostica, potendo poi decidere bene sul da farsi. Spesso dopo l'inquadramento di un caso c'è bisogno di un primo periodo in cui il paziente ha bisogno di essere seguito un pò più spesso; poi gradualmente il medico "insegna" la gestione della sua malattia ed il paziente diventa più indipendente nel prendere le decisioni di routine. Mi raccomando di tornare alla sua allegria di sempre. Cordiali saluti e grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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IVAN 22-07-08 ALLERGIA AI GATTI
 
 
BUONASERA DOTTORE IO SONO ALLERGICO AI GATTI E ORA HO COMPRATO UN ALLOGGIO IN UN CONDOMINIO E DOVE SOPRA DI ME ABITA UNA FAMIGLIA CON UN GATTO,IL SOFFITTO è ALTO 3 MT E VOLEVO SAPERE SE POTEVO AVERE IN FUTURO ULTERIORI PROBLEMI. PURTOPPO QUANDO L HO COMPRATO SOPRA NON CI ABITAVA NESSUNO E NEL FRATTEMPO è VENUTA AD ABITARE QUESTA FAMIGLIA.  
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile navigatore, l'allergia ai gatti richiede l'osservanza di particolari precauzioni perchè i derivati epidermici possono con facilità essere portati all'esterno. Ma in un caso come il suo, se il gatto rimane in casa e non va per le scale o fuori al balcone e se lei non scambia visite con la famiglia che abita al piano superiore, ritengo che i derivati epidermici rimangano relativamente confinati all'appartamento di sopra. Peraltro se nonostante tutto ciò dovesse accorgersi che i sintomi peggiorano chiaramente allora faccia le sue valutazioni. Grazie della domanda

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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Sara 20-07-08 allergia cane
 
salve, sono allergica a pollini parietaria e acari della polvere, questa allergia mi provoca rinite e asma, ma riesco a tenerla sotto controllo nei periodi più critici con cortisone. quando ho fatto i test allergici ho scoperto di essere allergica ai cani (una sola tacca); da qualche tempo si pensava di prenderne uno, mi sconsiglia questa scelta? e nel caso esistono vaccini? é possibile che con la convivenza l'allergia si possa negativizzare?
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile navigatrice, la presenza dell'asma bronchiale deve sempre indurre ad allontanare tutte le possibili cause di scatenamento della malattia. La presenza di un animale domestico, oltre che rappresentare un rischio specifico per i pazienti che sono allergici ai derivati epidermici, è anche un elemento di rischio per chi è allergico agli acari della polvere, in quanto i derivati epidermici sono materiale di nutrimento per gli acari, con conseguente loro aumento numerico. Grazie della domanda

 

Dott. Giuseppe Casale
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Violetta 08-07-08 allergia al gatto
 
 
Buongiorno. Vivo con due gatte. La prima volta che il mio compagno è stata a casa mia, il giorno seguente (dopo circa 12 ore) ha avuto un rush cutaneo (chiazze rosse e prurito) e crisi di vomito. Ha fatto i testi e gli hanno detto che è allergico ai gatti, anche se l'allergia non sarebbe da contatto ma avviene a livello gastrico! Purtroppo si manifestano chiazze e prurito (ma non vomito) anche se ci vediamo fuori casa! Immagino sia perché, nonostante mi faccia la doccia prima di uscire, i miei vestiti saranno pieni di peli! Mi sono chiesta se la prima volta il vomito non sia stato causato anche da una reazione emotiva... è comunque vero che le gatte dormono nel letto che quindi sarà pieno di peli. Che cosa si può fare? Vorrei far notare che in vita sua era già venuto in contatto con dei gatti senza mai avre reazioni allergiche e tra l'altro, la prima volta in cui ci siamo visti (ma fuori casa) non è successo nulla. Grazie mille.
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

 Gentile lettrice, Le confermo che i pazienti allergici ai derivati degli animali domestici possono manifestare sintomi anche a distanza. Infatti i derivati epidermici rimangono sugli abiti e tramite questi si possono portare lontano. L’unica cosa che posso consigliare in questi casi è utilizzare l’accorgimento di avere degli abiti in guardaroba da indossare proprio prima di uscire dalla propria abitazione. In diversi casi succede che alle prime esposizioni i pazienti non manifestino sintomi; invece, nel tempo, col protrarsi delle esposizioni i sintomi diventino sempre più ingravescenti. Grazie della domanda

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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fiduciosa 24-06-08 tosse stizzosa
 
 
Gent.mo Dott. le scrivo in merito ad una preoccupazione che mi tiene un pò in ansia da un pò di tempo. Infatti è da agosto 2007 che mi è venuta una tosse stizzosa che quando si scatena diventa insopportabile. Ho fatto dei test sia inalanti che per alimenti. Tutto è risultato negativo tranne un allergia agli acari. Non riesco più a convivere con questa tosse anche perchè quando arriva mi brucia l'ugola della gola e mi lacrimano gli occhi.Tengo a sottolineare che talvolta faccio ripetuti starnuti.Volevo chiedere per cortesia se esistevano dei test mirati o una cura adeguata per allontanare definivamente questa ossessione o quantomeno suggerirmi dei centri specializzati.La ringrazio in anticipo fiduciosa di ina vostra cortese risposta.SILVANA '72

 

 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

  Gentile lettrice, la tosse può essere causata da una elevato numero di cause, tra queste l'asma bronchiale (si parla di tosse asma-equivalente). L'asma bronchiale può anche essere di natura allergica e viene diagnosticata mediante spirometria. Contatti il suo allergologo di fiducia per affrontare il percorso diagnostico più opportuno. Grazie della domanda

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
 
valy85 24-06-08 asma da bambino ed ora niente ma...
 
 
Buongiorno dottore, le volevo porre una domanda sul mio ragazzo; da bambino a 3 anni ha avuto 3 forti attacchi d'asma nei quali ha persino rischiato di morire, ed ha dovuto fare tre anni di fila di cortisone. Gli avevano detto che era anche allegico al gatto, alla polvere, alla fioritura dell'ulivo, e tanto altro ancora che ora non ricorda. I medici gli hanno detto che nell'adolescenza l'asma sarebbe passato, e cosi' e' stato; ma ora che la fase e' finita (almeno credo, ha 24 anni) ha espresso la volonta' di avere un gattino con lui, dato che abita da da solo. Mi sono informata e su internet ho trovato che esistono delle razze di gatto quasi anallergiche (siberiano e forse norvegese) che producono in maniera decisamente inferiore quella proteina F e D1 che dicono sia la causa delle principali allergie al gatto. Lui non sa di preciso a cosa e' allergico, ma ho notato che quando andiamo da amici che hanno gatti in casa non sta sempre male, delle volte starnutisce e tossisce spesso soprattutto se il gatto si lecca spesso, ma altre volte sta bene senza nessun fastidio anche dopo ore che sta nella casa dove vive un gatto. Ora non vorrei mai che il mio ragazzo stesse male ma preferirei che facesse i test allergici, ma ora non e' possibile farlo. Gli allevatori di gatti siberiani mi hanno detto che hanno gia' avuto a che fare con persone allergiche, e mi hanno consigliato di portarlo nell'allevamento e stare qualche ora a contatto con l'ambiente dove vivono i gatti. Concludendo la mia domanda e' questa: esistono davvero dei gatti quasi anallergici, che possono convivere con persone allergiche senza farle stare male ? se si', e' possibile verificare se il mio ragazzo e' allergico soltanto con una visita presso un allevamento?La ringrazio per la disponibilita' e per il tempo che mi ha concesso, cordiali saluti. Valentina 

 

 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettrice, vorrei confermare che sarebbe opportuno che prima venissero eseguiti test diagnostici. Ad ogni modo non è sufficiente esporre un paziente per qualche ora: la sensibilizzazione verso un allergene in pazienti predisposti può avvenire anche dopo alcuni mesi; bisogna inoltre valutare che i derivati epidermici di qualsiasi animale domestico sono materiale di nutrizione per i dermatofagoidi (gli acari della polvere si nutrono di derivati epidermici) per cui i pazienti con allergia agli acari possono vedere aumentare i sintomi della loro allergia in abitazioni in cui sono presenti animali domestici. Grazie per la domanda

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
 
eclipse79 23-06-08 corrispondenza tra allergia e celiachia
 
 
 
Sono un paziente allergico ad acari, polline, olivo e graminacee, faccio un vaccino per via sublinguale dal 2001, di recente mi sono recato dal mio specialista il quale dalle ultime analisi del sangue effettuate anche sul sistema HLA, mi ha riferito della presenza di un polimorfismo DQ2 e quindi mi ha consigliato di continuare a fare il vaccino per un tempo non definito, di cercare di sistemare l’alimentazione stando attento a non superare la soglia di 60-80 gr. di glutine al giorno cioè in sostanza mi ha detto di ridurre pane e pasta nell’alimentazione giornaliera, perché se da una parte il vaccino ha effetto a livello respiratorio, dall’altra in base a questo glutine, l’organismo non si immunizza come si deve quindi ….. ? non so! La mia domanda è, per quanto tempo dovrò continuare a fare questo vaccino? Mi conviene rivolgermi da un altro specialista per constatare la congruenza fra i due consulti? E soprattutto può il glutine alterare le difese immunitarie prodotte dal vaccino riducendone l’efficacia?

 

 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettore, cerchiamo di fare chiarezza. Esistono due diverse patologie: l'allergia respiratoria e la malattia celiaca. La prima si può curare con la terapia iposensibilizzante (vaccino) che si può eseguire per via sottocutanea (tradizionale) od orale; la durata della terapia iposensibilizzante può variare dai 3 ai 5 anni. La terapia della malattia celiaca prevede tra l'altro l'allontanamento del glutine dalla propria dieta. Non vedo altre relazioni tra le due patologie. Grazie per la domanda e si rivolga al suo allergologo di fiducia per avere i chiarimenti di cui ha bisogno.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
 
preoccupata 21-06-08 tosse stizzosa
 
 
 
Gent.le Dott. sono una donna di 39 anni che è molto preoccupata per sua sorella che ha 36 anni e che da ottobre 2007 convive con una tosse stizzosa che quando la prende la riduce male.Infatti questa è una tosse che viene all'improvviso si scatena come una furia tanto che le procura il vomito causato da sforzo.Lei poi avverte una sensazione di bruciore all'ugola.Ha consultato parecchi specialisti che le hanno somministrato cortisone e antistaminici ma senza risolvere il problema.Ha fatto test solo inalanti e alimenti.E' ALLERGICA solo agli acari,ma non le hanno fatto fare nessun altro test specifico.Siamo tutti preoccupati per lei la prego ci aiuti a capire come poterla aiutare.La ringrazio di cuore .e la saluto cordialmente.

 

 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gent. navigatrice, la tosse stizzosa talvolta può essere uno dei sintomi dell'asma bronchiale. L'asma bronchiale può essere diagnosticata mediante una spirometria. Visto che è anche allergica agli acari converrà contattare il vostro allergologo per valutare la possibilità di effettuare gli esami che riterrà utili per effettuare la diagnosi. Grazie per la domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
 
Nirvana 19-06-08 Vacanze in Grecia
 
 
Gent.le Dottore,nel mese di agosto andrò in vacanza a corfù in Grecia e il paese dove andrò ad alloggiare è caratterizzato da una massiccia presenza di alberi d'olivo.essendo io allergica al polline d'olivo soprattutto ma anche a parietaria e graminacee (oltre a molti alimenti)a che rischio vado incontro?fin'ora non ho fatto vaccini perchè avendone provato uno sublinguale non lo tolleravo e mi dava bruciore di stomaco,mi basterà prendere degli antistaminici durante le vacanze?nel periodo di marzo-aprile-maggio ho fatto terapia con aerius,posso continuare a usarlo? La ringrazio per la disponibilità Cordiali saluti

 

 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettrice, la Grecia ha un clima mediterraneo, quindi la pollinazione per l'olivo, la parietaria e le graminacee è primaverile, per cui in agosto non avrà problemi con questi pollini. Un antistamico in valigia tutti i pazienti allergici in genere lo mettono sempre. Per quanto riguarda la terapia iposensibilizzante (vaccino) esiste anche la via iniettiva sottocutanea: senta il suo allergologo di fiducia per farsi consigliare al meglio. Buone vacanze.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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Tommaso83 18-06-08 Allergia ai cavalli - come curarla?
 
 
Buongiorno dottore, io sono un ragazzo di 24 anni e  sono allergico alla forfora dei cavalli e dei gatti. Da bambino, avendo gatti in casa, avevo anche un pò d'asma, però negli ultimi anni la forfora del gatto non mi da più problemi. Quest'anno, per motivi personali, sono stato vicino a dei cavalli e frequento la casa adiacente ai box, se sono un pò raffreddato dopo qualche ora incomincio a tossire e ad avere il respiro pesante.Ho letto che il vaccino per l'allergia da cavalli consiste nel iniettare la sostanza irritante nel paziente fino a quando la reazione allergica scompare, è possibile ottenere lo stesso effetto anche stando "vicini" a questi animali giornalmente? grazie mille 

 

 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Buongiorno gentile lettore, per chi soffre di allergia ai derivati epidermici di animali, nei casi in cui non è possibile allontanare l'animale, si può prendere in esame la terapia iposensibilizzante (vaccino). Tale terapia consiste nell'effettuazione di una serie di iniezioni di estratto contenente diluizioni dello stesso allergene causa dell'allergia: richiami settimanali a dosaggio crescente fino al raggiungimento della dose efficace (fase scalare) e richiami mensili allo stesso dosaggio per 3-5 anni. L'esposizione diretta agli animali (effettuata standoci vicini) ovviamente non consente la gradualità dell'esposizione e peraltro proprio per questo motivo può essere molto pericolosa. La tosse stizzosa talvolta può essere la spia di un coinvolgimento bronchiale di tipo asmatico. Le consiglio vivamente di sentire il suo allergologo per farsi consigliare al meglio al proposito. Grazie per la domanda. 

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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Marco 11-06-08 Acari e polvere, vaccinazione e cani
 
 
Mia figlia di 5 anni è allergica (5 crocette prick test) ad acari e polvere e (1 crocetta) ai cani. Prende antistaminici tutti i giorni (9 mesi all'anno), altrimenti inizia a tossire, specie la notte. Potrei conoscere, in generale, vantaggi e svantaggi dei vaccini? Rischi? E' meglio puntare su un vaccino? Seconda e ultima domanda: ci è stato sconsigliato di prendere un cane, nonostante abbiamo un giardino e la "zona notte" della casa sia al piano superiore, facilmente "isolabile" da un eventuale cane. Ci è stato detto che il cane porta polvere... Ciò è vero, ma -secondo Lei- sarebbe così imprudente? La ringrazio vivamente della risposta e porgo cordiali saluti.  

 

 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile genitore, per semplificare bisogna pensare che i farmaci sono solo sintomatici, mentre l'unica speranza di poter ottenere risultati duraturi sulle allergie respiratorie è legata all'immunoterapia specifica (il vaccino). Vorrei anche sottolineare che è estremamente importante decidere se vaccinare solo per uno o due allergeni, scegliere la via di somministrazione e valutare la durata della terapia: questa è la valutazione che potrà fare l'allergologo di sua fiducia. Per quanto riguarda il tema degli animali domestici, è un tema ricorrente ed importante, specie per gli aspetti psicologici per i bambini in accrescimento. Quando risultano delle positività ai derivati degli animali domestici è consigliabile evitare di esporsi agli stessi. Una bambina di 5 anni credo che sia difficile che possa evitare di abbracciare il proprio cane. Per cui potrebbe aumentare la gravità della sua allergia, quindi è preferibile evitare di prenderlo. Diverso è il caso di pazienti allergici solo agli acari della polvere senza alcuna positività agli animali domestici. Grazie per la domanda e cordiali saluti.

 

Dott. Giuseppe Casale
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ROSI 09-06-08 allergie ad inalanti e alimentari
 
CARISSIMO DOTTORE HO BISOGNO DEL SUO AIUTO, MIA FIGLIA DI 10 ANNI E' ALLERGICA A TANTE COSE SOPRATTUTTO A: T3 BETULA VER.-T4 CORYLUS AVELL.-G6 PHLEUM PRATEN. W19 PARIETARIA OF.-G2 CYNODON DACT.-T9 OLEA EUROPEA E1 EPITELIO GATTO E5 FORFORA CANEARACHIDI -NOCCIOLE MELA BANANA POMODORO F4 GRANO ETC.; IN QUESTO PERIODO SIAMO DISPERATI PER LA REAZIONE CHE HANNO I SUOI OCCHETTI , NON NE POSSONO PIU'.LA CURA CHE SEGUE E' ANTISTAMINICO XYZAL E LIVOSTIN COLLIRIO, MA VEDO CHE NON BASTA(PREMETTO LA BIMBA HA LA DISPASIA ECTODERMICA E IN QUESTO PERIODO ,CON IL CALDO PEGGIORA), COSA POSSO FARE ? SI PUO' VACCINARE PER QUALCOSA? MI RISPONDA PER PIACERE. GRAZIE PER LA SUA ATTENZIONE.
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentili genitori, gli elementi che avete fornito sono solo parziali; avete indicato le positività, ma non la gravità delle stesse; inoltre un altro elemento che il suo allergologo potrà utilizzare è il periodo preciso in cui la vostra bambina lamenta i sintomi. Per le allergie respiratorie l'allergologo valuta sempre la possibilità di consigliare l'immunoterapia specifica (il vaccino) per l'allergene o gli allergeni coinvolti. Grazie per la domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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nunzio 05-06-08 richiesta allergia
 
 
Egregio dottore buonasera sono un soggetto allergico da alcuni anni sia ad alimenti sia ai pollini, in particolare al polline di olive, parietarie e graminacee. Da qualche anno sto effettuando delle cure omeopatiche sia per l'allergia da alimenti che sono riuscito a debellare, sia a quello da pollini. Per i primi anni di cura sono stato abbastanza bene, quest'anno purtroppo l'attacco di allergia da pollini è stato fortissimo e nonostante le cure omeopatiche ho avuto un attacco di asma. Volevo chiederle se c'è un'alternativa che riesca a curarmi definitivamente a parte antistaminici che purtroppo mi portano sonnolenza, e a chi potrei rivolgermi (allergologo o pneumologo) La ringrazio per la cortese risposta e porgo distinti saluti.
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

Gentile lettore, l'allergia respiratoria purtroppo nel tempo tende a peggiorare. La comparsa di sintomi asmatici è una delle dimostrazioni della cosiddetta "marcia allergica"; spesso i pazienti riferiscono prima di sintomi rinitici, poi congiuntivali ed infine asmatici. E' importante interrompere il procedere di questa marcia al più presto utilizzando sia i farmaci sintomatici che l'immunoterapia specifica. I farmaci sintomatici vengono utilizzati per la cura dei sintomi quando si presentano; gli allergologi consigliano invece l'immunoterapia specifica (vaccino per le allergie) per cercare di risolvere il problema alla radice. Le consiglio di consultare il suo allergologo di fiducia che potrà valutare il suo caso specifico e decidere di conseguenza la terapia più opportuna. Grazie della domanda

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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Angela 19-05-08 Cosa posso Fare
 
 
Salve,sono una ragazza di 23 anni.Vivo e studio in una città ad un'ora e mezza di macchina da casa mia ma non posso più tornare a casa perchè appena ci metto piede inizio a starnutire!Anche prima di andarmene a volte mi succedeva,ma se stavo un giorno a letto e respiravo solo con la bocca mi passava.Ora è una cosa incredibile!Appene si scatena la crisi allergica il naso si gonfia molto e diventa rosso,dopo un po inizia a farmi male la testa,la gola e le gengive! L'ultima volta ho dovuto prendere del cortisone.Quando succede questo non riesco a fare più niente,studiare,pensare,mangiare e addirittura parlare e questa situazione mi rende molto nervosa e praticamente inparlabile.4 anni fà ho fatto i test allergici sulla pelle e risultavo allergica agli acari della polvere,pelo di gatti e cani.Ma io non possiedo animali me la mia stanza è praticamente asettica!Pensavo fosse qualche mobile ma i miei genitori li hanno cambiati.non so  proprio cosa fare.Tra poco iniziano anche le vacanze e sono costretta a tornare a casa.Esiste qualche esame in grado di dirmi a cosa sono allergica? Possibile che sono condannata a prendere sempre antistaminici e spray che oltretutto hanno un effetto molto limitato nel tempo?

 

 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE 

La domanda è molto interessante perchè mi consente di sottolineare che in allergologia non esistono chimere o fantasmi; bisogna utilizzare i metodi diagnostici che abbiamo a disposizione per fare una diagnosi di causa che spieghi i disturbi stessi. Nel suo caso, i sintomi che riferisce sono quelli riportati dai pazienti affetti da oculorinite. I sintomi sono importanti perchè alterano la sua quotidianità, a maggior ragione se valutiamo che li avverte maggiormente quando è in vacanza! I test che ha eseguito dicono che è positiva ad acari e a derivati di animali domestici. Visto che in casa dei suoi genitori non entrano mai animali domestici, faccia fare bene la prevenzione per l'acaro della polvere nella sua camera: non trascuri di utilizzare fodere antiacaro per il suo letto, faccia sempre ventilare la sua stanza, consigli un uso di un aspirapolvere con filtri Hepa, faccia in modo di non avere nella sua camera mensole all'aperto con libri o altro, faccia togliere i tappeti. Per quanto riguarda la terapia delle oculoriniti, si consiglia in genere l'uso dell'antistaminico al bisogno (assunzione alla sera per ridurre la sonnolenza) e l'immunoterapia specifica. A questo proposito approfitto per sottolineare che l'immunoterapia (il cosiddetto vaccino per le allergie) è l'unico vero approccio  terapeutico che possa curare le allergie. Si rivolga al suo allergologo di fiducia in modo da avere la certezza che i sintomi derivino da esposizione agli acari e di ricevere il consiglio su una terapia sintomatica e/o sulla immunoterapia. Grazie per la domanda.

Dott. Giuseppe Casale
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                       butterfly 21-05-08 vaccino sublinguale e gravidanza ,mi aiuti!
  dottore sono una donna di 30 anni che ha sempre desiderato un figlio ,proprio quando si poteva concretizzare questo sogno ecco che scopro di essere allergica a olivo cipresso e acari oltre che alle proteine del latte caseina e lattoalbumina.da circa un mese quindi  ho cominciato la terapia a base di antistaminici quali xyzal una volta al di,singulair una volta al di e aliflus e nasonex e da soli tre giorni ho cominciato il vaccino sublinguale che dovro prendere x 5anni.ho bisogno di sapere con certezza se dovro rinunciare per 5anni ad una gravidanza o è possibile intraprenderla senza che ci siano effetti dannosi per me e per il feto pur continuando il vaccino e la terapia.ci tengo a precisare che la terapia con gli antistaminici dovrei continuarla per tre mesi per poi valutare il mio stato di salute ,quindi potrebbe anche darsi che me la sospendino decorso questo tempo,pero resta invece un dato di fatto che per il vaccino il tempo di somministrazione resta sempre invariato ,i 5anni.la prego di rispondermi al piu presto perche so che molte donne come me hanno una avuto una cattiva informazione a riguardo e per la tensione e il timore che si crea  intorno a questo argomento sono costrette a rinunciare ad uno dei momenti piu belli della vita di ogni donna.
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile signora, penso anch'io che la gravidanza sia per una donna un momento troppo importante nell'arco della vita per cui cerco sempre di rispettare questa esigenza. Le allergie in gravidanza spesso migliorano, nel senso che gli ormoni ne determinano un'attenuazione ed un migliore controllo dei sintomi. Solo in una piccola percentuale di casi i sintomi peggiorano o addirittura insorgono durante una gravidanza.  Per quanto riguarda il vaccino, alcuni colleghi somministrano immunoterapia anche in gravidanza; io personalmente preferisco interromperla per riprenderla dopo l'allattamento, dando la precedenza alla gravidanza. Sicuramente se comunicherà questa sua esigenza al suo allergologo troverà il modo di farle vivere la sua gravidanza, garantendole il controllo sui sintomi.Tanti cari auguri.

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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Aggiornato al  10/09/2010

 

 

 

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