ALLERGIA RESPiRATORIA 
(Le domande sono elencate in ordine alfabetico per pseudonimo)

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PSEUDONIMO DATA ARGOMENTO
  
Ale 11-12-08 broncospasmo a due anni
 
 
Buongiorno,le scrivo per il mio bimbo di due anni e due mesi. Dal'età di circa un anno dopo i raffreddori, e mai in situazioni diverse, soffre di broncospasmo. Solitamente inizia appunto prima con il raffreddore e l'infiammazione scende nei bronchi produce catarro e i suoi bronchi inizia a fischiare. lo curiamo con ventolin oppure aerosol di bronvales e ovviamente benthelan. Al momento gli attacchi, tranne i primi due diagnosticati in modo errato, sono sempre stati lievi. I consigli della pediatra, di cui mi fido molto, ci hanno sempre portato a sperare, visto che non ci sono tanti presupposti (no alergie in nessuna famiglia dei genitori) che sia un discorso di crescita e di sviluppo dei bronchi. Ha avuto però una volta anche una manifestazione di orticaria. Visto però che ad ogni raffreddore (si ammagi in questo periodo andando al nido com'è semplice che se lo prenda) è imbottito di medicinali ed io mi spavento perchè vederlo respirare così mi mette in ansia, abbiamo deciso di portarlo da un allergologo. AL momento ci ha solo prescritto una serie di esami del sangue e un farmaco di cui non ricordo il nome per prevenire quello che gli succede (non l'ho qui con me al momento e non ricordo il nome. Inizia per SALV qualcosa..). Ora però siamo un  pò perplessi perchè durante questa visita specialistica, dalla quale non siamo usciti per nulla soddisfatti, non si sono fatte ipotesi legate alla crescita ma anzi quanto raccontato in generale e non nello specifico caso di mio figlio, ci messo molto ansia. Ora io vorrei capire meglio capier quanto valga la pena fargli fare degli esami del sangue ora e quali sono realmente gli elementi da tenere in considerazione.grazie molto  
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Cari genitori, mi sembra di capire che i colleghi che hanno in cura vostro figlio non siano in totale disaccordo tra loro; ognuno ha ritenuto necessario prescrivere una terapia sintomatica per controllare i sintomi in atto e questa ritengo che sia l'azione al momento più importante. Circa la prognosi, il vostro allergologo di fiducia posso supporre che abbia ritenuto utile l'effettuazione di analisi di laboratorio per fare delle valutazioni sulle possibili cause di questi sintomi. E' ovvio (in qualsiasi campo della medicina) che l'individuazione delle casue di una patologia consente poi l'impostazione di un programma terapeutico efficace. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
Alessio 19-12-08 Asma allergica 
 
 
 
Salve dottore,la ringrazio anticipatamente per il suo impegno.Sono un ragazzo di Bologna di 28 anni e soffro di un asma allergica unita ad altri sintomi caratteristici delle allergie rossore degli occhi starnuti prurito alla gola ecc. e mi condiziona la vita tanto da essere stato trasportato di urgenza con l'87% di ossigeno nel sangue in ospedale. Vado avanti con un paio di inalazioni di Symbicort al giorno da anni anche se in verita' ce ne vorrebbero almeno il doppio! Eseguito il prick test sono risultato positivo: "Derivati epidermici di gatto 1+, Forfora di cane 3+, Bambagiona 4+, codina dei prati 4+, erba mazzolina 4+, Cipresso mediterraneo 2+, olivo 2+ e alle 2 parietarie che sono a 3+". Ho due cani che non intendo assolutamente allontanare dal momento che questa non la percepisco come soluzione. Ho prenotato un'ennesima visita allergologica e vorrei essere preparato sui possibili metodi per affrontare al meglio questo problema e la stessa visita. Avendo allergie diverse come mi devo comportare? Vaccino per entrambi (se esiste uno anche per gli animali come si chama) o farmaci cortisonici a vita? Antistaminici provocando sonnolenza non posso neanche prenderli perche' sono un conducente di autobus di linea. Qual'e la strada migliore da intraprendere per abbassarei disturbi e migliorare la mia qualita' della vita che a tutt'oggi e davvero bassa? ANCORA GRAZIE
 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentilssimo lettore, nei casi di pazienti con sintomatologia respiratoria interessante tutto l'albero respiratorio in genere si cerca di effettuare sia una terapia sintomatica che produca il miglior controllo possibile dei sintomi in atto, sia una immunoterapia che controlli le cause della malattia. E' ovvio che queste decisioni vengono prese volta per volta valutando il caso nella sua globalità. Nei pazienti con diverse sensibilità si cerca di individuare innanzitutto quali sono realmente correlate con i sintomi e si interviene su di esse. L'assunzione di cortisonici può rappresentare solo uno degli interventi che possono essere messi in atto. Sicuramente il suo allergologo farà le valutazioni più opportune per l'inidividuazione delle cause per suggerirle la terapia più adatta al suo caso, anche considerando che per professione non può fare molto ricorso agli antistaminici. Grazie della domanda

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
Antonio 30-12-08 rinite quasi tutto l'anno (bimbo)  
 
 
Salve,scrivo per mio figlio di quattro anni,soffre di rinite dico quasi tutto l'anno in quanto sta ben e solo in estate al mare.Abbiamo fatto l'esame citologico della mucosa ed è risultato allergico. A questo punto ci hanno consigliato di eseguire il prick test da cui è scaturito che è allergico alle graminacee. dovremmo ritornare in ospedale per fare un prelievo di sangue per ulteriori test,questo dopo le feste.la domamanda che voloevo porvi è cosa dovrebbe evitare il bambino per questo tipo di allergia presumendo che siano le graminacee la causa. il dubbio che mi assilla e che ho letto che la rinite può essere scaturita anche dall'umidità,infatti il mio dubbio e andato a finire sulla umidità in casa potrebbe centrare qualcosa? Scusate la mia confusione nello scrivere ma quando si tratta di bambini si fanno duemila pensieri.Come consigliate di muovermi in qualità di dottori ed esiste un test per vedere se è l'umidità la causa scatenante la rinite .Grazie per la paziemnza e grazie di aver intrapreso questo lavoro e Auguri
 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Caro genitore, l'allergia alle graminacee è responsabile di sintomi solo in periodo primaverile (in quanto solo in questa stagione le piante appartenenti alla specie Graminacee producono polline). Quando i pazienti presentano sintomi che vanno al di là del periodo in cui è presente il polline è consigliabile individuare le possibili altre cause. Probabilmente il vostro allergologo ha prescritto ulteriori esami proprio per questo motivo. La presenza di muffe in un'abitazione può generare una sensibilità allergica: nel suo caso questo non è avvenuto perchè altrimenti al prick test sarebbe risultata. Grazie della domanda e ricambio gli Auguri.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
Catia 10-11-08 Prove allergiche 
 
 
Salve, la mia domanda è questa: è possibile che dopo aver fatto Prick test e dopo essere risultata positiva a graminacee ed erba canina, si abbia fastidio alla gola e difficoltà a deglutire?La ringrazio,saluti Catia.
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, in genere i test cutanei non sono responsabili di reazioni generali. Le consiglio, però, di farlo presente all'allergologo che ha effettuato il test. Grazie della domanda e cordiali saluti.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
Claudia 09-11-08 allergia al cipresso con bolle sul viso
 
 
Gentile dottore, in seguito ad esami ematici in ospedale mi è stata diagnosticata allergia al cipresso e piante della stessa famiglia. Generalmente i sintomi sono raffreddore e lacrimazione, oppure bolle sul viso e sul collo, oppure ancora un vero e proprio gonfiore generale del viso, in particolare delle palpebre. Questi tre sintomi non avvengono in contemporanea. E' possibile che io sia allergica al solo cipresso? Quali esami potrei/dovrei richiedere per verificare?Grazie dell' attenzione, cordiali saluti.
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, l'allergia al cipresso in genere è responsabile di sintomi di tipo congiuntivale e/o respiratorio. La presenza di sintomi cutanei suggerisce spesso la necessità di effettuare ulteriori indagini perchè potrebbero non essere causati dalla cutisensibilità al cipresso. Pertanto la invito a contattare il suo allergologo per affrontare l'iter diagnostico più opportuno al suo caso. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
Cristina67 16-10-08 allattamento
 
 
Gentilissmo dottore,Soffro di una rinite allergica causata dalla polvere che mi provoca sintomi molto fastidiosi e violenti i quali, spesso, mi durano sei giorni su sette.Mi hanno consigliato di assumere una compressa di xyzal al giorno per una settimana e sto veramente molto meglio soltanto che io sto allattando, alla mattina ed al pomeriggio, la mia bimba di sette mesi.Ci possono essere rischi per lei?Grazie per la sua eventuale risposta.
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentilissima lettrice, la levocetirizina non è consigliata sotto i due anni di età; nel caso di allattamento si preferisce usare cautela nel prescrivere tale molecola. Ne parli con l'allergologo di sua fiducia per valutare l'uso della molecola stessa o una sua eventuale sostituzione. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
Fabrizio S. 02-10-08 Allergia ai cani
 
 
Buongiorno,ho recentemente scoperto che mio figlio di 9 anni soffre di diverse allergie; dalla cartella clinica emergono una serie di elementi cui risulta allergico con accanto dei valori, variabili dallo 0.020 (Merluzzo f3) a SUP.a100 (dermatoph pleron d1). Da cui la prima domanda: Come devono essere interpretati tali dati?  Quello 0,020 del merluzzo vuol dire che non lo deve MAI mangiare oppure il valore è così basso che è quasi insignificante?La seconda domanda è questa: alla fine della cartella clinica c'è una nota (diario Clinico) della dottoressa che riporta quanto segue: Prick Test: Graminacee +++; DPT +++; Pelo di cane +++;  gatto ++. Sembrerebbe quindi che ci sia un'allergia al pelo di cane. Tuttavia, nella cartella, tale voce (epitelio di cane e2) non compare (mentre quello di gatto e1 si'). Perchè? Possibile che ci sia stato un errore da parte della dottoressa che ha scritto pelo di cane (magari si è confusa con l'erba canina g2!) mentre in realtà mio figlio non ha tale allergia?Grazie per la sue risposte, sempre puntuali e professionali.Un papa'
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentilissimo lettore, quando cerchiamo di fare una diagnosi utilizziamo i dati a nostra disposizione; talvolta, nel caso delle allergopatie, dopo aver effettuato i test cutanei emerge la necessità di procedere al dosaggio delle IgE specifiche (tramite prelievo). Perchè sia confermata una diagnosi di allergia in genere i risultati del dosaggio delle IgE specifiche concordano con i test cutanei e con la storia clinica del paziente. Per valutare le IgE specifiche i diversi laboratori di analisi indicano i valori di normalità (nella gran parte dei casi sono ritenuti nella norma fino 0,39 kU/l). Per quanto riguarda la possibilità che una collega possa confondere una gramiinacea con i derivati epidermici del cane non esiste assolutamente. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
Fazio 06-10-08 allergia alle graminacee
 
 
Buongiorno. Gentiliissimo dottoreSono Gioacchino e le scrivo dalla SiciliaIo soffro di allergia alle graminacee da fine maggio a mea metà luglio e prendo antistaminici . Vorrei gentilmente sapere se esistono vaccini per dedesensilibizzare l'allergia e, nel caso in cui ci fossero,cortesemente me ne indichi qualcuno.Grazie. Cordiali saluti
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentilissimo lettore, le allergie respiratorie talvolta possono essere curate con la terapia iposensibilizzante specifica ("vaccino"). Ne esistono per diversi allergeni, sono distribuiti da una decina di aziende in Italia, possono essere utilizzati secondo diverse vie (iniettivi, gocce sublinguali, compresse per os, ecc.) e con diversi schemi posologici (15 iniezioni l'anno, 4 iniezioni l'anno, gocce un volta alla settimana, 3 volte alla settimana, tutti i giorni, ecc.). Sono certo che rivolgendosi al suo allergologo di fiducia e raccontando la sua sintomatologia riceverà la prescrizione più adatta al suo caso. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
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Giovanni 01-12-08 Allergia all'ALTERNARIA 
 
 
Buongiorno,mia figlia di 10 anni è risultata positiva all'ALTERNARIA e l'allergologo ha messo 4 simboli "+" a fianco della casellina relativa a questa allergia. Che cosa significa? Che è molto alta la sua allergia a questa muffa?Per ora l'allergologo le ha prescritto un antistaminico e ci ha chiesto di eseguire la bonifica dell'appartamento anche se ormai è da tempo che nell'appartamento non si presenta più muffa (è da anni che nell'imbiancatura usiamo antimuffa). Come si esegue una bonifica? E' possibile che nell'antimuffa usato ci siano sostanze appartanenti a questa muffa e che possono causare l'allergia?Esiste un rimedio sicuro ed efficace (tipo un vaccino) per eliminare quesa allergia? Grazie Giovanni
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettore, normalmente un referto dovrebbe contenere anche una legenda che semplifichi l'interpretazione dei diversi gradi di positività di un test. Per convenzione, in Italia, quasi tutti gli allergologi utilizzano una scala di valutazione delle positività dei test cutanei che va dalla negatività ( segno -) a quattro diversi gradi di positività (segno +). Quindi, una risposta "++++" viene interpretata come una sensbilità molto elevata. Buona la bonifica con degli antimuffa, che non contengono sostanze che generano la stessa allergia all'alternaria. Ovviamente il suo allergologo le avrà già detto che l'alternaria non si trova solo negli ambienti chiusi, e che all'aperto può essere veicolata anche dal vento. Esiste la possibilità di effettuare un'immunoterapia (una vaccinazione) per l'alternaria, che potrebbe essere una buona soluzione dopo che sia stata fatta la bonifica ambientale. Ne parli con il suo allergologo, il quale potrà valutare se nel suo caso possa essere la soluzione più adatta. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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Lola 12-11-08 Allergia al cane ed esposizione costante
  Gent.mo Dott. Sono una ragazza di 28 anni e da quandoabbiamo adottato un cane soffro di una formacostante di rinite.Avevo trovato sollievo ai mieidisturbi con l'assunzione di ebastina ma dopoun soggiorno di un mese in Spagna al mio ritorno appena mi sono nuovamente espostaal pelo del cane mi è ritornata una fortissima rinite e un forte senso di oppressione polmonareche mi impedisce di riposare e di respirare correttamente nonostante l'assunzione quotidianadi ebastina.Poichè sono una cantante liricavorrei chiederle se nell'attesa di un'adeguataterapia e vaccino questa situazione di respirazioneprecaria e scorretta possa causarmi danni irreversibili all'apparato respiratorio che possanocompromettere la mia professione. Ringraziandola anticipatamente le porgo i miei saluti 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentilissima lettrice, sono certo che avrà già consultato un allergologo, visto che parla di terapia iposensibilizzante. I disturbi respiratori attribuibili ad una forma iniziale di asma bronchiale, come la dispnea, il senso di oppressione toracica, la tosse stizzosa, spesso insorgenti durante il riposo notturno, sono in genere reversibili. In pratica suggeriamo terapia antinfiammatoria di fondo con farmaci per via aerosoldosata per curare l'infiammazione che colpisce l'albero bronchiale; ad essi va ovviamente affiancata l'immunoterapia quando possibile, per evitare che le cause dell'allergia continuino a generare la flogosi bronchiale. Saluti e grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
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mike53 22-12-08 indecisione sul vaccino 
 
 
salve sono un nuovo visitatore del sito poichè da poco mi hanno diagnosticato una forte allergia agli acari e alla polvere , ho bisogno di sapere se il vaccino è efficace o no , in quanto a sentire qualche medico non lo è del tutto e comunque me lo consiglia come ultima spiaggia e così comprenderà la mia indecisione.Ho 55anni e il vaccino richiestomi è Derm. pteronyssinus e derm farinae.grazie per l'eventuale risposta
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettore, benvenuto nel sito. L'immunoterapia nei casi di pazienti allergici con sensibilità ben correlate (cioè che spiegano bene la comparsa dei sintomi) è sempre un intervento consigliato. Di solito è molto efficace e risolve il quadro sintomatologico. Infine bisogna fare la valutazione che è l'unica terapia che sia in grado di migliorare il decorso di una malattia allergica. Esprima tutta la sua indecisione al suo allergologo di fiducia e riceverà le risposte che cerca. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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Patty 05-12-08 vaccini sublinguali mutuabili?? 
 
 
Gentil.mo dottore, sono allergica ed ho verificato tramite prik test, da 10 anni.ora ne ho 40. vivo in Sardegna e le mie allergie sono alla parietaria ,al massimo e alle polveri, media. Ho conosciuto un allergologo e con lui stabilito un vaccino desensibilizzante sublinguale, ma solo per la parietaria, visto il costo altissimo del farmaco. Siccome  sono ignorante in materia, vorrei sapere se mi sa consigliare a chi chiedere se il vaccino possa essere mutuabili e se non fosse possibile se si possono scaricare le spese dalle tasse;come mai non si trovano in farmacia ma si ordinano e infine vorrei chiederle se mi consiglia  quale sia l'iter per verificare se il suo collega sia realmente abilitato, ho la sensazione che sia uno studente. la ringrazio e la saluto.
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentilssima lettrice, la rimborsabilità delle immunoterapie (vaccini) in Italia non avviene alla stessa maniera. In alcune regioni viene effettuato il rimborso diretto (l'ospedale sostiene direttamente il costo dell'acquisto della terapia che viene somministrata al paziente solo presso l'ospedale stesso, che ha in custodia il vaccino). In altre regioni viene effettuato il rimborso indiretto: il paziente acquista la terapia e poi la Asl rimborsa la stessa producendo la documentazione rilasciata da uno specialista della stessa Asl che dimostra la necessità di quella terapia (in questo caso la terapia viene custodita dal paziente che può farsela somministrare da qualsiasi specialista). In altre regioni il rimborso avviene solo se non si supera un certo reddito familiare. In altre regioni  ancora il rimborso indiretto è solo parziale (80% o 50% della terapia). Non conosco la realtà della sua regione (peraltro si tratta di situazioni molto "dinamiche", nel senso che mentre le scrivo potrebbe essere già cambiata la regolamentazione di una regione rispetto al passato). Per conoscere la posizione della sua regione su questo argomento basta rivolgersi alla sua Asl (ufficio rimborsi e ticket) e chiedere informazioni al proposito (probabilmente se chiede al suo allergologo potrà saperlo). Per quanto riguarda l'ultima domanda basta rivolgersi all'Ordine dei medici: tutti i medici sono registrati presso l'Ordine e basta effettuare una semplice ricerca per sapere le notizie essenziali di un medico che esercita la professione. In nessuna condizione un medico può esercitare l'attivitè professionale senza essere iscritto all'Ordine dei medici. Grazie della domanda e cordiali saluti.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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Roberta 10-10-08 Allergia e ricerca
 
 
Gentilissimo specialistasono una ricercatrice e da un paio di anni lavoro anche con modelli sperimentali (ratti) di patologie diabetiche. Dopo episodi di asma serale (che insorgeva qualche ora dopo il contatto con gli animali) ho effettuato i RAST per IgE tot  e IgE specifiche (epitelio ratto) e sono risultata positiva di classe 4. Mi chiedevo se un vaccino può funzionare nel mio caso e se mi può permettere di continuare a lavorare in questo campo davvero interessante...
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentilissima ricercatrice, in Italia non sono in commercio vaccini per i derivati epidermici di ratto. Un'idea potrebbe essere quella di contattare le ditte produttrici/distributrici (sono circa una decina, alcune delle quali producono in Italia le terapie) di immunoterapia perchè valutino tale possibilità. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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sardegna... 02-10-08 Allergie respiratorie
 
 
Ciao,sono Silvia,ho 23 anni,sono maestra d'asilo e vivo in Sardegna.Sono un soggetto allergico alle graminacee,composite,ulivo,cipresso,paretaria,assenzio,labbiate,ambrosia...con l uso o anche la sola inalazione della menta entro in shock anafilatico(sembra una banalità, ma la menta la troviamo nel dentifricio, creme, detergenti,profumi,shampoo, sul bancone di un bar, nelle caramelle,gelati...)e mi hanno inniettato urbason,trimeton e adrenalina.Le prime due (graminacee e composite)qui in Sardegna sono praticamente sempre in fiore... pure l inverno riescono a soppravivere a causa del pochissimo freddo e del molto sole...e pure il fiore dell ulivo si prolunga fino a luglio inoltrato!!! Insomma su 12 mesi 10 o forse anche 11 sto male.Faccio visite continue...ho provato tanti antistaminici(clever,zirtec,).. ma nessuno mi ha fatto stare meglio... anzi... oltre al mio bruciore di occhi,rinite,sangue dal naso,mal di testa,ero sempre molto stanca e nervosa!Inoltre vivo con il benteland sotto mano a causa di forte tossi che mi provocano la poca respirazione.Ho conosciuto un allergologa di cui tutti parlano molto bene e mi sto "affidando" a lei.Mi ha prescritto il xyzal!... Cosa pensa di questo antistaminico?Inoltre mi ha proposto di fare,se combinabile, il vaccino ulivo-graminacee(in quanto a queste due sono allergica ++++ e qui sono sempre per l appunto "vive" e ovunque) per 5 anni.Qui sorgono le mie paure:1) posso avere dei figli durante la terapia di questi 5 anni? 2)se è si,c è il rischio che nascano malati?..perchè io non me ne farei una ragione nell aver causato la malattia di mio figlio per curare me stessa!3)Il vaccino fa stare meglio solo in seguito oppure in questi 5 anni che mi viene inniettato peggio?4 )lei per caso sà se è combinabile il vaccino ulivo-graminacee?grazie per la disponibilità...io non so piu a chi affidarmi... il mio corpo ha provato mille cure ma ancora non la giusta e vorrei svegliarmi in questa belklissima terra e respirarla e viverla bene pure io!!!
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentilissima lettrice, la terapia iposensibilizzante ("il vaccino") non creerebbe alcun problema ad una potenziale gravidanza, anche se di solito consiglio di sospendere l'immunoterapia durante la gravidanza: quindi nessun motivo di preoccupazione per il feto; il vaccino contiene solo le sostanze alle quali si è allergici (ad es. i pollini). In genere i risultati di questa terapia compaiono già dopo il primo anno e sono sempre più evidenti nel tempo. Per quanto riguarda la miscelazione di due o più sostanze in una stessa terapia, di solito si preferisce non effettuarla: meglio due terapie contenenti ciascuna un allergene. Ma nel suo caso specifico non dovrà far altro che rivolgere le sue domande alla collega cui si è rivolta perchè avendo completa conoscenza del suo caso sarà certamente in grado di prendere la decisione più opportuna.  Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
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willy 30-12-08 Allergia,asma
 
 
 
Mio figlio di 3 anni e mezzo presenta asma,tosse, rinite allergica....sono stato da un allergologo il quale ha prescritto aircort 50; lukasm bustine 4mg. e flixotide 50 spray, il tutto da prendere x 60 giorni...ora mi chiedevo leggendo i fogli illustrativi se questi medicinali potevano realmente influire sulla sua crescita, visto che gia' e' leggermente sotto media...grazie
 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettore, i farmaci prescritti ai normali dosaggi terapeutici non producono rallentamento della crescita. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
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Aggiornato al  10/09/2010

 

 

 

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