DOMANDE su argomenti vari 
( Domande  elencate in ordine cronologico)

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PSEUDONIMO DATA ARGOMENTO

 

  Mamma74 26-11-2008 tosse perenne
 
 
GEntilissimo Dottore , mia figlia ha 3 anni e soffre da tre mesi continui di una tosse associata a muco frequente, la mia pediatra mi ha consigliato lo zirtec per un mese da  oggi , dopo aver visto che la tosse era troppo frequente,e a distanza di pochi giorni , solo col bentelan le si calmava per 2 o 3 giorni e poi ricominciava ,ho fatto aereosol con prontinal fisiologica e  broncovaleas, antibiotico , levotuss, sobrepin ma nulla. C è da dire che da quando va all asilo la situazione è peggiorata . Ora la mia domanda è questa : è opportuno fare le prove allergiche o a qeusta erà non avrebbero riscontri  attendibili come di ce la mia pediatra? E ancora è opportuno tenerla per un po lontana dalla scuola ? La ringrazio in anticipo per la sua risposta.
 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentilssima lettrice, spesso i colleghi pediatri preferiscono consigliare di effettuare i test cutanei dopo i 5 anni. In realtà riscontriamo positività anche su bambini di pochi mesi. Per finire, ed essere pratici, il test cutaneo è di facile esecuzione, i bambini lo fanno senza problemi e le informazioni che può dare sono insostituibili. Quindi, senta il suo allergologo di fiducia per far valutare la sua bambina. Grazie della domanda.
 

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
  SGM 12-11-2008 allergie alimentari
 
 
Gentile Dottore,nel mese di ottobre mia figlia di 4 anni continuava a starnutire pur non essendo raffreddata. Ho deciso quindi di sottoporla al prick test. Risultato, allergia a Graminace, ambrosia, erba canina, muffa, nocciolo (e fin qua niente di strano), MELA CAROTA E OLIO D'OLIVA (solo 1 +). Premetto che l'unico motivo che ci ha portati a farle fare i test è stato il continuo starnutire a settembre (periodo dell'ambrosia se non sbaglio). La mela, la carota e l'olio d'oliva li ha sempre mangiati dall'età di 6 mesi senza strane reazioni. Possibile che abbiano sbagliato? Questi alimenti darebbero problemi anche cotti (es. l'olio nella pizza c'è ma è cotto.)? Mi hanno detto che non sempre il prick test è attendibile, meglio i test su un prelievo del sangue. E' vero?La ringrazio sin d'ora per la cortese risposta. 
 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, nelle allergie alimentari la diagnosi non viene effettuata sempre solo con i prick test; spesso si rendono necessarie ulteriori indagini (rast, prick by prick, ecc.) e rimane estremamente importante la storia clinica del paziente. Succede frequentemente di trovare positivi pazienti al prick test, che poi risultano negativi con gli esami ematici: non sempre il consiglio finale è quello di evitare l'alimento. Fondamentale la storia clinica ed il ragionamento che il suo allergologo farà per darle i suggerimenti più opportuni al caso della sua piccolina.  Grazie della domanda e cordiali saluti.
 

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
  Andrea83 02-11-2008 Scegliere il materasso giusto....
 
Buongiorno dottore, io sono allergico agli acari della polvere e al lattice.Devo fare una scelta importante, ovvero acquistare un materasso matrimoniale che vada bene per me.. ho letto in alcuni forum che nonostante l'allergia, i materassi in lattice non danno problemi. In altri invece ho letto proprio l'opposto.. Mi può aiutare gentilmente indicandomi le caratteristiche che dovrebbe avere il mio "materasso ideale" ? Grazie,Andrea
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettore, è preferibile che non utilizzi materassi in lattice; per ridurre il più possibile la concentrazione di acari in genere consiglio materassi con imbottitura priva di lana e piume. Le restanti caratteristiche le potrà scegliere secondo le sue preferenze. Grazie della domanda.
 

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
  Dany 02-11-2008 info su shock anafilattico
 
buonasera dr, è da luglio che sono afflitta da un'allergia sotto forma di orticaria sul corpo, sto facendo tante analisi per trovarne la causa, i testa allergici hanno evidenziato solo allergia al latte, ma con un valore delle ige specifiche inferiore ad 1. A luglio ho assunto 1 pillola di ketoprofene e mi è gonfiato il muso, a settembre ho preso un moment e sono andata in shock anafilattico, non capisco perchè se la prima volta ho avuto un gonfiore, la seconda ho rischiato la vita. da quel momento vivo nel terrore che ricapiti col cibo, o con qualcosa che inferisco tipo gomme o caramelle. volevo sapere è possibile che si verifichi shock anafilattico senza ingerire nulla? o è possibile che se ho un orticaria nel corpo, praticamente tutti i giorni, possa andare in shock anafilattico o comunque avere un edema della glottide? ho sempre la sensazione di avere un corpo estraneo in gola, bevo tanto per assicurarmi di avere il canale libero. E ancora se assumo un farmaco che non mi ha provocato allergia finora, è possibile che mi venga? la tiamina può provocare allergia?Grazie Daniela 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Buonasera, credo che nel suo caso convenga fare chiarezza innanzitutto: l'orticaria che riferisce potrebbe essere solo una concomitanza occasionale con l'episodio di reazioni a farmaci che ha generato lo shock. Conviene occuparsi delle due patologie in maniera separata. Per quanto riguarda lo shock anafilattico che può essere causato dall'assunzione di farmaci, è molto importante la storia farmacologica del paziente: non è mai consigliabile riassumere una sostanza che ha generato una reazione, anche se di solo angioedema (gonfiore), in quanto la nuova assunzione può essere causa di una reazione molto più grave (appunto, lo shock). Quindi, dopo una reazione a farmaci è estremamente importante sapere quali farmaci evitare e quale poter assumere in caso di bisogno (lei per es. riferisce di aver assunto ketoprofene la prima volta e poi  ibuprofene la seconda volta: entrambe le molecole appartengono alla stessa famiglia farmacologica. E' evidente quindi che sia consigliabile evitare tutta la classe degli antiinfiammatori appartenenti ai propionici). Le consiglio di rivolgersi al suo allergologo di fiducia che le darà tutte le informazioni di cui necessita e valuterà la necessità di un test di esposizione con un farmaco di natura diversa.  Grazie della domanda.
 
 

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
  Mery 09-10-2008 Quali sono le strutture?
 
 
Buongiorno,ho 36 anni e sono poliallergica, da sempre respiratoria, da 20 anni da contatto, in costante evoluzione. Quello che ancora non ho trovato è una struttura clinica in grado di seguirmi. Dove si può andare a pellegrinare, per lo meno in Centro Nord Italia? E' possibile che un paziente non riesca ad essere indirizzato nelle strutture adeguate? Senza togliere nulla a nessun ospedale o gruppo di lavoro, noto che neanche il mio medico di base è sicuro nel darmi direttive. La salvezza non esiste ma sono sicura che esiste il modo di affrontare certe patologie croniche con dignità ma dove ciò può avvenire è un segreto per pochi eletti.  Grazie
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, posso garantirle che spesso non è importante trovare la struttura "adeguata" e che non esistono segreti per pochi eletti. La cosa più importante credo sia che con il medico si instauri un buon rapporto medico-paziente, che il medico rpima di tutto stia ad ascoltare ciò che il paziente ha da dirgli e che il paziente trovi la fiducia nel raccontargli i propri disturbi. Forse è solo questo il segreto.  Con l'avvento delle nuove tecnologie, gli aggiornamenti continui, i convegni internazionali, davvero oggi tutti i progressi che la scienza effettua sono a disposizione di tutti gli specialisti. Sono certo che troverà l'allergologo che cerca senza che faccia tanti km. Grazie della domanda.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
ed Immunologia clinica
International member della AAAAI
(Accademia Americana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica)
 
  Nino 19-09-2008 Vaccini antinfluenzali
 
 
LE CHIEDO DI SAPERE, CON CORTESIA, SE IL CLASSICO VACCINO ANTINFLUENZALE E' CONSIGLIATO PER I SOGGETTI ALLERGICI (NEL MIO CASO IL BIMBO HA 10 ANNI ED E' ALLERGICO AD ACARI E POLVERE, LA MOGLIE HA 46 ANNI ED E' ALLERGICA A GRAMINACEE, PARIETARIA, ACARI, POLVERE E POLLINE D'ULIVO) E SE A QUESTI POSSONO ESSERE AFFIANCATI VACCINI PIU' GENERICI (LISATI BATTERICI, ECC.). IN CASO POSITIVO QUALI SONO I LISATI PIU' CONSIGLIATI E SE SI POSSONO SOMMINISTRARE PIU' VOLTE ALL'ANNO.NEL RINGRAZIARE, CORDILAMENTE OSSEQUIO. 
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettore, i vaccini antinfluenzali sono consigliati per i pazienti che soffrono di allergie respiratorie. Per quanto riguarda i lisati batterici posso solo dire che la loro prescrizione viene suggerita dal singolo medico volta per volta. Grazie della domanda e cordiali saluti.
 

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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  rossella 14-09-2008 La scuola come affronta lo shock anafilattico?
 
 
Gentile Dottore,sono la mamma di un bambino allergico al latte dalla nascita, a rischio di shock anafilattico. Porta sempre con se' i medicinali di intervento tra cui l'adrenalina autoiniettabile prescritta dall'ospedale Gaslini di Genova.Sebastiano ha sei anni e domani inizia il suo primo giorno di scuola. Ho avuto un colloquio con la direzione didattica per sapere come la scuola si comporta nei confronti dello shock. La dirigente ha colto immediatamente il problema prima ancora che lo esponessi nella totalità, comprendendo che, nel caso in cui si verifichi, non si può attendere l'ambulanza come unica prassi. Non ho avuto da Lei riposte immediate, avrebbe consultato il medico scolastico con il quale si è riunita.Sto attendendo un esito ma mi rendo conto che non esiste una linea guida ministeriale e che, quindi, nessuno possa intervenire nel caso in cui l'attesa del 118 possa rivelarsi tardiva. Nella sua esperienza professionale ha una casistica? come si comporta la scuola in caso di shock anafilattico?esiste una normativa? Come genitore sono preoccupata soprattutto per questi primi giorni di mensa scolastica. Nella bellissima piccola cittadina di mare dove viviamo non vorrei estraniare mio figlio dalla vita sociale con i suoi compagni perché la scuola non sa tutelarlo.Grazie per l'attenzione
 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, l'esperienza che ho maturato su questo argomento non credo che possa alleviare subito le sue preoccupazioni. Le scuole, in seguito all'autonomia che è stata conferita loro, possono adottare misure e provvedimenti differenti; di conseguenza ho verificato come l'atteggiamento verso casi di bambini con allergie gravi sono purtroppo molto differenti da scuola a scuola. Sono d'accordo con lei nell'individuare come una soluzione al problema la stesura di linee guida sull'argomento che possano essere adottate dagli istituti scolastici. Negli U.S.A. questo avviene da tempo, speriamo di poter introdurre anche in Italia in grande scala questa idea; le società scientifiche del settore sono certo che si attiveranno in tal senso. Grazie della domanda.
 

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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  Cricca 76 08-09-2008 Dosaggio di lgE totali
  Gent.mo Dottore volendo partecipare ad un concorso per tenente della Guardia di finanza ho letto tra gli articoli del bando, che per non essere esclusi bisogna portare un documento che attesti l'assenza di allergopatie:dosaggio delle lgE totali. Potrebbe dirmi di che tipo di allegie si tratta??Io so già di essere allergica alle parietarie e mi curo con cortisonici per rare manifestazioni di asma. Non vorrei spendere soldi inutilmente per sostenere l'esame scritto e poi essere esclusa alla visista medica per via di questa mia allergia. In attesa della sua risposta invio i miei più cordiali saluti.CL
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentilissima lettrice, il dosaggio delle IgE totali serve a documentare la presenza/assenza di anticorpi che aumentano nelle allergie (per l'appunto le IgE). In altri termini, i pazienti affetti da allergie hanno IgE elevate quasi sempre (in medicina esiste sempre l'eccezione; qualche volta in presenza di allergie di primo-secondo grado mi è capitato di trovare IgE nella norma). Questo esame non dice a che cosa un paziente è allergico, ma solo se può esserlo o meno; per fare una diagnosi di allergia poi bisogna fare i test cutanei e tutta la diagnostica che l'allergologo ritiene utile. Purtroppo è estremamente probabile che Lei possa avere IgE elevate! Grazie della domanda e ricambio i cordiali saluti.

 

Dott. Giuseppe Casale
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  impaurita 04-08-2008 paura dello shock anafilattico
  Gentile dottore,ho 24 anni e fin da bambina soffro di dermatite atopica, in seguito ad alcuni test sono risultata reattiva a uovo e latte, alcuni pollini quale la betulla, forfora del gatto e non posso assumere tachipirina.al tempo ho eseguito una dieta di eliminazione molto rigida (solo riso, pasta con olio, carne bianca, solo alcuna frutta e verdura e niente latte e uova).da allora ho sempre vissuto assumendo qualsiasi alimento alternando periodi in cui, se avevo più prurito, evitavo i cibi che sospettavo mi creassero prurito e evitando di assumere alcuni cibi quali spezie o comunque cibi che non avevo mai assunto prima inoltre assumo giornalmente kestine.da un po' di tempo in qua però la mia paura dello shock anafilattico è divenuta ossessionante tanto da impedirmi di mangiare tranquilla:le mie domande sono- è possibile sviluppare uno shock anafilattico verso un alimento che aveva fin ad allora provocato solo prurito?- quali misure preventive dovrei adottare?-posso sviluppare in futuro nuove allergie?-ogni persona è esposta al rischio di shock anafilattico?La ringrazio
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, non abbia paura in quanto dalle righe che scrive si può intuire che ha già contattato gli specialisti che hanno inquadrato il suo caso, cioè hanno fatto una diagnosi, le hanno consigliato una terapia e le hanno suggerito delle norme preventive. Ritengo quindi che abbia fatto ciò che è necessario fare in questi casi. E' chiaro che le consiglio di effettuare delle visite periodiche dal suo allergologo (il quale le consiglierà anche la cadenza delle visite). Purtroppo si possono sviluppare nuove allergie. Le voglio ricordare che comunque lo shock anafilattico è un evento raro, non comune e che spesso colpisce pazienti che non sapevano di essere allergici e che quindi non hanno potuto fare prevenzione. Grazie della domanda e cordiali saluti.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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  Gloria 24-07-2008 aiuto
  Gentile Dottore ho urgente bisogno di un consiglio o meglio di un indirizzo pe sapere a chi rivolgermi per un problema molto grave. Da qualche anno mio padre soffre di una grave forma di allergia a non si sa quale insetto; almeno due volte l'anno finisce in fin di vita (ultima volta lo scorso venerdi) all'ospedale. Questa volta è stato necessario addirittura intubarlo. Ha una produzione esagerata di anticorpi che gli fa abbassare la pressione e collassare a livello respiratorio.Viviamo in campagna e anche stare sul divano la sera è diventata una situazione ad alto rischio. Non esiste una maniera di contrastare questa situazione? Ovviamente ha la siringa di adrenalina a portata di mano ma non sembra più essere sufficiente. A breve andrà all'ospedale Niguarda di Milano per ulteriori test. La ringrazio per avermi ascoltata e la saluto cordialmente.
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile lettrice, le reazioni allergiche scatenate dalle punture di imenotteri possono mettere a repentaglio la vita del paziente. Spesso succede che questo tipo di paziente possa essere punto più volte, perchè abita in luoghi in cui è più facile essere punti o perchè fa una professione che lo espone regolarmente alla puntura di insetti. Il suo allergologo di fiducia effettuerà i test cutanei per i veleni degli inestti più diffusi, probabilmente cercherà la presenza delle IgE specifiche (gli anticorpi che aumentano nelle allergie) anche nel sangue. Alla fine del percorso diagnostico valuterà la possibilità di un'immunoterapia specifica. Grazie della domanda e cordiali saluti.

 

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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  Milena 23-06-2008 paura farmaci
  Dottore le scrivo perche mi sento impazzire e non so più cosa fare! Soffro di attacchi di panico e di farmacofobia e ho una paura tremenda di assumere farmaci per paura di essere allergica e che mi venga lo shock anafilattico...evito sempre qualsiasi medicinale ma ora sono costretta a prendere antibiotici per curare delle infezioni ai denti....e dal giorno che il dentista mi ha detto di iniziare la cura per me è stato come andare ad una condanna a morte...ogni volta che lo prendevo aspettavo circa un'ora....e poi mi tranquillizzavo...dopo aver avuto un mega attacco di panico.....io vorrei avere maggiori informazioni sullo shock anafilattico. Io prendo agumentin....l'ho sempre preso da quando avevo 5 anni per le tonsilliti....e non ho mai avuto problemi di allergie con nessun farmaco....ma non so perche e da cosa ora si scateni questa paura...è possibile che possa venirmi anche avendolo preso altre volte?Quando viene?devo aspettare la seconda somministrazione?e possibile che venga anche dopo sei sette bustine prese?Dottore mi aiuti perche non vivo più visto che tra una settimana dovrò riniziare per un intervento di implantologia.Cosa mi consiglia?Mi puo dare le informazioni che le ho chiesto?magari riesco a tranquillizzarmi.Milena 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

Gentile navigatrice, immagino che se conoscesse bene il problema potrebbe allontanare i suoi attacchi di panico. Le vorrei dare alcune notizie. Quando si assume un farmaco senza avere dei problemi ci sono meno probabilità che possano insorgere reazioni verso quello stesso farmaco. Chi non ha mai avuto reazioni con i farmaci ha meno probabilità di averne in futuro. Solo nei casi di reazioni a farmaco consigliamo l'effettuazione di test di esposizione orale in ambiente protetto (ospedale) verso una molecola diversa da quella che ha causato la reazione e con la stessa funzione terapeutica. Contatti il suo allergologo di fiducia per avere tutte le notizie al riguardo. Saluti e grazie per la domanda.

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
Specialista in Allergologia
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  nirvana 19-06-2008 tempi dello shock anafilattico
  in quanto tempo si evolve uno shock anafilattico dal momento in cui si ingerisce un alimento o si viene punti ad es.da un insetto velenoso?la ringrazio ,complimenti per la professionalità. 
 

L'ALLERGOLOGO RISPONDE

 Lo shock anafilattico ha purtroppo la caratteristica di manifestarsi molto rapidamente, talvolta in pochi minuti dalla causa scatenante. Proprio per questo motivo, il consiglio è di contattare nel più breve tempo possibile il più vicino posto di pronto soccorso. Grazie per la domanda.

Dott. Giuseppe Casale
Medico Chirurgo
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International member della AAAAI
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Aggiornato al  10/09/2010

 

 

 

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