Articolo GAZZETTA DI PARMA



     

     
    Allergici, un esercito in crescita
    Casi in aumento anche a Parma. Ma con i vaccini è possibile limitare i disturbi
    Ancora troppo fumo, ancora troppe sigarette. Ma anche ambienti quasi asettici in cui i bambini vengono sempre meno a contatto con virus e batteri, creando così uno squilibrio del sistema immunitario. Risultato? Le allergie continuano a crescere: ne soffre il 20% degli italiani, e si stima che tra una decina d'anni la percentuale supererà il 30%. Ma le fila dell'esercito degli allergici s'ingrossano anche a Parma: dei 1630 pazienti che nel 2002 si sono rivolti all'ambulatorio di Allergologia dell'Azienda ospedaliera, il 19% è risultato positivo alle graminacee (granoturco, mais, frumento, segale, gramigna) e il 10% all'olivo.

    Bambini, uomini e donne, con gli occhi arrossati e lo starnuto facile, che ieri hanno affollato gli ambulatori del Maggiore, in occasione della prima Giornata nazionale dell'allergia, di cui è stato grande promotore Pier Paolo Dall'Aglio, responsabile del Gaer (Gruppo allergologi Emilia Romagna) e vice presidente della Siaic (Società italiana allergologia e immunologia clinica). «Il nostro obiettivo è quello della prevenzione: si tratta del messaggio più importante che deve uscire da queste giornate - sottolinea Dall'Aglio -. Per questo, come Associazione italiana di aerobiologia (di cui Dall'Aglio è presidente, ndr) abbiamo anche promosso il progetto "Salviamo la nostra aria", che si propone di diffondere, in modo giocoso, regole di comportamento a favore dell'ambiente tra i bambini delle scuole elementari».

    Per quanto riguarda le allergie respiratorie, esistono quelle di tipo stagionale (pollini, alcuni tipi di muffe) e quelle perenni (acari, altri tipi di muffe, gatto, cane, cavallo, coniglio, scarafaggi). Non vanno dimenticate, inoltre, le allergie e le intolleranze alimentari: le prime si distinguono dalle seconde perché le manifestazioni sono causate dal coinvolgimento del sistema immunitario e possono far insorgere anche reazioni gravi.

    Diagnosticare i vari tipi di allergia, tuttavia, è facile e indolore, perché basta eseguire dei semplici test cutanei. «La reazione si manifesta in 15-20 minuti - spiega Dall'Aglio -. Se è positiva, si crea un ponfo, che noi segniamo con una penna per metterlo in evidenza e poi facciamo l'impronta, in modo da poter verificare nei test successivi se c'è stato un peggioramento o meno».

    Per evitare o limitare i disturbi, il principio di base è l'allontanamento dall'allergene (la sostanza che provoca la reazione infiammatoria), anche se spesso non è facile o addirittura impossibile, come nel caso dei pollini. Tra i trattamenti, anche se deve essere lo specialista a stabilirne l'opportunità, spicca il vaccino che, con iniezioni regolari di dosi crescenti di allergeni, rende il paziente meno sensibile. Può essere già somministrato ai bambini di 2 anni, ma è bene sapere che il trattamento è lungo: in media 3 anni. «Il vaccino può essere somministrato anche in gocce o compresse sublinguali - aggiunge Dall'Aglio -. Tuttavia, al momento, si tratta di vaccini specifici per tipo di allergia». E il supervaccino che dovrebbe garantire effetti di lunga durata? «A differenza di quelli già in uso, agirà modificando il sistema immunitario e quindi sarà efficace per le varie allergie. Ma - aggiunge lo specialista - ci vorrà ancora tempo prima che possa essere in commercio».

    G. Az.

 

 

 

   

 

 

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Aggiornato al  31/08/2010

 

 

 

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