Cronaca di Milano

 

 

«Anche a causa dell’aria inquinata, stanno diventando ...

«Se l’organismo non si ossigena bene, possibili anche ritardi nel processo di crescita»

 

«Anche a causa dell’aria inquinata, stanno diventando allergici non meno del 30 per cento dei bambini di Milano. Colpa delle auto diesel, fin qui considerate abbastanza ecologiche, nonché degli impianti di riscaldamento». Il professor Antonio Miadonna, direttore dell’unità di medicina interna e pneumologia dell’ospedale Fatebenefratelli, ha lanciato l’allarme nel convegno organizzato dall’azienda ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico su «Inquinamento e malattie respiratorie». Spiega Miadonna: «Sappiamo che le polveri sottili e ultrasottili, il pm 10 e il pm 2.5, sono micidiali per le vie respiratorie. Ma in esse c’è anche un particolato in grado di provocare allergie respiratorie. I più a rischio sono i bambini, il cui sistema immunitario è ancora immaturo».
Sono sempre di più, al Fatebenefratelli, i ragazzi e i bambini che arrivano all’osservazione del centro di allergologia pediatrica di cui è responsabile la dottoressa Franca Acquistapace, dove si praticano gli esami di funzionalità respiratoria anche ai più piccini, che nel frattempo vengono divertiti con giocattoli e con cartoni animati. Dice ancora lo pneumologo: «Con cure attente e costanti, si può tenere sotto controllo molto bene l’allergia respiratoria dei bambini, ma non possiamo non condividere la preoccupazione dei genitori. Nei casi più gravi, i bambini vengono anche ritardati nel normale accrescimento, perché il loro organismo non ossigena in modo efficace».
Ormai, secondo gli esperti, soffre di allergie respiratorie circa il 15 per cento degli italiani. E’ un disturbo molto diffuso, e in costante crescita. Ci sono le allergie da polline, ma già molte volte è stato ipotizzato anche un legame con l’inquinamento atmosferico. Dice il professor Miadonna: «Ne abbiamo avuto la prova con una ricerca che abbiamo condotto su un gruppo di 300 extracomunitari, provenienti da Paesi non toccati dall’industrializzazione, quindi dove si respira aria sicuramente pura. Ebbene, in questo studio, che abbiamo pubblicato recentemente su una rivista internazionale specializzata, Clinical Experimental Allergy, abbiamo dimostrato che l’85 per cento di questi giovani extracomunitari hanno cominciato a soffrire di allergia respiratoria poco dopo essere arrivati a Milano».
 

Antonella Cremonese


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Aggiornato al  10/09/2010

 

 

 

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