Sole e vento fanno scattare in anticipo l' emergenza pollini e gli
ambulatori della Macedonio Melloni sono
presi d' assalto dalle mamme con bambini
piccoli colpiti dalle allergie. Almeno
trenta i casi che vengono seguiti ogni
giorno. Milano, città a rischio per l' alta
concentrazione di polveri sottili, sta già
facendo i conti anche con i pollini che
rendono la vita difficile a molti ragazzi e
bambini. Le statistiche mediche parlano di
180mila casi di allergie al polline a Milano
che interessano i giovani sotto i 18 anni, e
di questi almeno 60mila soffrono anche di
attacchi d' asma. Il caldo ha anticipato il
risveglio della natura di almeno un mese,
molte piante sono già in fase di fioritura e
questo fenomeno ha prodotto pesanti ricadute
sulla salute dei più piccoli. «Ci sono
bambini di un anno che già soffrono di
allergie al polline - racconta Alessandro
Fiocchi, il primario di allergologia della
Melloni - arrivano in ospedale, in braccio
alla mamma, stremati dal raffreddore, con
gli occhi rossi e forti irritazioni al
naso». E quando l' allergia è esplosa,
convalidata anche dai test cutanei, per i
piccoli non valgono le vaccinazioni. «Quelle
vanno programmate e studiate con un anno di
anticipo - spiega Fiocchi - così rimangono
gli antistaminici o gli anti-infiammatori».
I farmaci sono l' unica arma che hanno i
medici per aiutare i bambini a fronteggiare
i devastanti raffreddori scatenati dalle
allergie ai pollini. «Purtroppo i pollini
sono dappertutto, anche in piazza Duomo -
ammette Fiocchi - e non serve tenere in casa
i piccoli con le finestre chiuse o mettergli
le mascherine. Queste precauzioni non
servono, perché non fanno barriera contro i
pollini che volano ovunque. E che, da qui
alla fine dell' estate, avranno alte
concentrazioni nell' aria». In città come
Milano, ad alto indice di inquinamento,
bambini e adulti sono più esposti al rischio
di allergie, patologie serie che non vanno
trascurate né trattate con il fai-da-te
farmacologico. «Se in primavera un bambino è
raffreddato e si strofina il naso in
continuazione vuol dire che i pollini hanno
fatto centro - conclude il professor Fiocchi
- ma non basta avere il sospetto di una
allergia, i "prick test" sono rapidi e
veloci e vanno sempre fatti per intercettare
l' allergene a cui si è sensibili. E poi la
cura deve essere sempre personalizzata,
soprattutto quando si tratta di bambini». -
LAURA ASNAGHI