Il Mattino di Padova

 
Allarme per i bimbi soffocati dallo smog
Boom di asma, riniti e malattie della pelle
Cresciute del 20% le prestazioni mediche
Parla il professor Cleto Veller Fornasa della Clinica Dermatologica



Sono i bambini la cartina al tornasole dello stato di salute dell'ambiente, soffocato dalle polveri sottili, dal biossido di azoto e dalla cappa di smog creata dal traffico. La denuncia lanciata dagli allergologi di un aumento delle patologie respiratorie come riniti ed asma dovute all'inquinamento da traffico trova conferma anche in un'altra specialità medica, con una crescita importante delle espressioni dermatologiche atopiche. «Abbiamo riscontrato che sempre più di sovente negli individui allergici la sensibilità ad uno stesso organismo si manifesta a due livelli diversi, laddove accanto ad una rinite allergica non è raro vedere un eczema atopico», spiega il professor Cleto Veller Fornasa della Clinica Dermatologica.
L'osservazione poggia su basi scientifiche: «In questi ultimi anni abbiamo riscontrato un aumento dell'incidenza di queste forme atopiche», prosegue il dermatologo. Parallelamente è stato dimostrato come da diversi studi come le condizioni ambientali ricoprano un ruolo importante nell'aumento dell'incidenza di queste patologie che oggi si manifestano a carico anche di bambini molto piccoli».
L'inquinamento in generale e lo smog da traffico causano l'indebolimento delle capacità immunologiche dell'organismo, aumentando parallelamente la sensibilità ad alcuni agenti che a loro volta provocano la reazione allergica. Tanto più numerose sono le sostanze disperse nell'aria, tanti più saranno i potenziali allergeni pronti a provocare una reazione atipica che nei più piccoli si manifesta sotto forma di eczema e orticaria.
In uno scenario di questo tipo le domeniche ecologiche «una tantum» non hanno la minima possibilità di portare ad una risoluzione, ci vorrebbe più coraggio nella cura antismog. E proprio per l'impossibilità di trovare una soluzione nel miglioramento dell'ambiente lo studio di nuovi preparati continua inesorabilmente nel tentativo di pervenire a soluzioni in grado di trattare soggetti molto giovani senza usare i cortisonici.
In generale l'aumento delle patologie a carico della cute oggi incide addirittura per il 20% sulle visite di un medico, con una previsione di ulteriore crescita. In questo scenario le prestazioni annue della Clinica Dermatologica dell'Azienda Ospedaliera hanno raggiunto quota 30.000 per circa 12.000 pazienti afflitti da patologie cutanee, tra psoriasi ed eczemi, che hanno spinto i dermatologi verso una crescente specializzazione nelle branche cosmetologia, oncologica, allergologica, pediatrica ed immunologica.
«La maggior parte di queste patologie non sono considerate gravi in quanto raramente portano al decesso. Diversamente lo sono invece per il soggetto che ne è affetto e che deve mostrarsi in pubblico ben sapendo che quello che vede lui lo vedono anche gli altri e questo viene percepito tanto più grave in età adolescenziale», spiega il professor Veller Fornasa.
«La psicodermatologia sta assumendo un ruolo sempre più importante laddove diventa fondamentale aiutare i malati ad affrontare la loro realtà quotidiana». Accanto a questa aumentano anche le neoplasie della pelle legate ad una scorretta esposizione ai raggi solari sparati attraverso l'atmosfera in maniera sempre più diretta. Tra le malattie gravi il melanoma, in continuo aumento con un'incidenza di 8-13 casi su 10.000 individui.
«Il recente boom di questa malattia è stato fortemente influenzato dal modo in cui gli italiani hanno preso il sole negli ultimi decenni. Inoltre in uno scenario di assenza diffusa di educazione all'abbronzatura è mancata l'attenzione per i più piccoli, laddove le scottature in giovane età hanno finito per influire sullo stato della pelle dei soggetti poi divenuti adulti», sottolinea il dermatologo. «Tuttavia secondo le previsioni grazie alle campagne di sensibilizzazione e ai prodotti in commercio, per il futuro possiamo attenderci una diminuzione di questa patologia». A patto di non arrostire al sole.
 

 

 

 

 

   

 

 

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Aggiornato al  10/09/2010

 

 

 

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