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L'AMBIENTE
Grandi
concentrazioni di pollini
Tempi duri per gli allergici
l.s.
Questi giorni precocemente afosi sono un vero inferno per chi soffre di
allergie. La rigogliosa fioritura, che è esplosa concentrandosi in un breve
periodo dopo la neve e il gelo tardivi di un mese fa, ha fatto registrare
domenica scorsa nella nostra provincia una concentrazione eccezionale di
pollini. Quelli delle graminacee, più comunemente responsabili dei disturbi
allergici, si sono addensati in una misura impressionante.
Per tutta la scorsa settimana il monitoraggio dell'Arpa, l'Agenzia regionale
per la prevenzione ambientale, ha fornito valori abbondantemente superiori
agli standard delle diverse famiglie di vegetali. Lunedì 28 aprile nel
Reggiano il primato apparteneva ai carpini con 389 pollini al metro cubo.
Poi questo valore è gradualmente sceso fino ai 54 di domenica, che pure è
considerata una concentrazione alta. Invece le graminacee, che raggruppano
la maggior parte delle specie spontanee nei nostri prati, hanno avuto un
andamento altalenante, da 225 a 412 a 161 a 888, per poi esplodere fino a
oltre 1.500. Molto più modeste le quantità per le platanacee, le aceracee,
le pinacee e le salicacee, che hanno un'importanza secondaria nello
scatenare queste patologie. Secondo le previsioni dell'Arpa, le
concentrazioni di pollini rimarranno elevate anche nei prossimi giorni,
specialmente nelle giornate calde e leggermente ventilate. Agli allergici
che non possono rifugiarsi al mare non resta che sperare nella pioggia o
confidare nei farmaci.
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