| «È
fondamentale che istituzioni scolastiche e sanitarie italiane,
allergologi e genitori dei piccoli pazienti collaborino
insieme, per saper gestire le problematiche e le emergenze
generate dalle allergie, sia dal punto della prevenzione che
per l'eventuale somministrazione dei farmaci salvavita». Lo ha
detto Marcia Podestà, padovana, presidente della Food Allergy
Italia (filiazione italiana della Food Allergy Iniziative,
maggiore associazione mondiale sulle allergie alimentari)
intervenendo sulla morte della dodicenne di Chiavenna,
deceduta per aver mangiato una fetta di torta alle nocciole.
Per Marcia Podestà ci sono tantissimi bambini italiani che
sono colpiti da allergie alimentari. «Ne soffre un bambino su
dieci - ha rilevato - nell'età compresa tra zero e cinque anni
e questa percentuale si raddoppia, uno su cinque, nella fascia
di età fino a dieci anni».
L'allergia alimentare, in particolare verso latte, arachidi
e uova, rappresenta la prima malattia allergica che compare in
un individuo e segna l'inizio dell'evoluzione verso altre
malattie allergiche quali la rinite e l'asma. È la causa più
frequente di shock anafilattico. «È fondamentale - ha spiegato
Podestà - che sforzi maggiori siano dedicati
nell'identificazione dei piccoli pazienti più a rischio e che
la ricerca compia ulteriori passi in avanti nella
realizzazione dei vaccini per queste patologie che sono
triplicate negli ultimi venti anni».
Ma, ha ggiunto la presidente, è anche necessario operare
per favorire l'inserimento dei piccoli pazienti nella loro
comunità scolastica «rendendo consapevoli tutti gli operatori
scolastici del reale ed altissimo rischio a cui questi
pazienti sono sottoposti qualora non si rispettassero
rigorosamente le norme igienico-sanitarie previste per la
manipolazione del cibo durante la sua preparazione,
somministrazione e conservazione».
È importante, secondo Podestà, che le istituzioni sanitarie
nazionali seguano l'esempio della Regione Veneto che «per
prima ha disposto l'erogazione dell'adrenalina autoiniettabile
(farmaco salvavita dal costo di 87 euro) attraverso le
farmacie ospedaliere per tutti i pazienti con allergia
alimentare grave». L'adrenalina autoiniettabile è il farmaco
salvavita d'elezione nelle reazioni di shock anafilattico
qualsiasi ne sia il fattore scatenante. |