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Se prescritto dallo specialista consentire allo
studente di assumere il farmaco circa 30 minuti prima
dell'esercizio fisico (si tratta in genere di broncodilatatori o
di cromoni).
Se lo studente denuncia sibili o difficolta'
nella respirazione nonostante abbia prima assunto farmaci per
poter eseguire esercizio fisico e' consigliabile che non svolga
attivita' fisiche (un recente raffreddore o un recente attacco
asmatico lo espongono comunque al rischio di avere riacutizzazioni
da sforzo).
Il riscaldamento che precede lo sforzo deve
essere lungo e progressivo (ad esempio iniziare con ritmo di
camminata con esercizi sul posto, proseguendo con una corsa di
soli 30 secondi, seguita da 60 secondi di pausa per recuperare
(ripetuta per 2-3 volte). L'esercizio che seguira' sara' piu'
tollerato).
Dopo un buon riscaldamento potra' essere
compiuto il carico di lavoro prescelto. Migliorando la tolleranza
allo sforzo, il carico di lavoro potra' essere incrementato
durante le lezioni fino ad una durata di 60 minuti (anche se e'
preferibile scegliere un esercizio che comporti pause per il
recupero).
L'esercizio fisico eseguito in locali freddi o
all'aperto in autunno/inverno puo' essere un fattore scatenante
una crisi asmatica.
Gli alunni asmatici possono eseguire gli stessi
esercizi che compiono tutti gli altri alunni, salvo interruzioni
per il sopravvenire dei sintomi come tosse, costrizione toracica,
difficolta' di respirazione (che sono il segnale dell'asma non
tenuta sotto controllo dalla terapia): segnalarlo ai genitori.
La frequenza dell'attivita' fisica puo' essere
la stessa seguita dal resto della classe.
L'intensita' dell'esercizio fisico deve partire
molto gradualmente: questa soglia varia molto da paziente a
paziente e, nello stesso paziente, da momento a momento.
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