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In gravidanza avvengono delle modificazioni importanti che riguardano le concentrazioni di diversi ormoni femminili. Questi ultimi hanno un peso importante anche nell'asma bronchiale.

Una considerazione importante che deriva anche dall'analisi dei dati epidemiologici nei due sessi. L'asma nell'infanzia colpisce maggiormente il sesso maschile. Al contrario, durante la pubertà più donne sviluppano l'asma per la prima volte. Dopo i 18 anni, l'asma colpisce di più il sesso femminile. Sebbene non sappiamo esattamente quello che succede, è evidente come gli ormoni svolgano una parte importante nella malattia asmatica.

Durante la gravidanza avvengono moltissime variazioni ormonali e, parallelamente, molte donne riportano cambiamenti anche nella loro malattia asmatica: per la maggior parte di esse l'asma migliora, fino a non dare più disturbi; in pochi casi, invece, viene riferito un peggioramento.

In quest'ultima evenienza c'è una chiara indicazione ad adeguare la terapia farmacologica al fine di ottenere comunque un buon controllo della funzione respiratoria: Quindi, non bisogna preoccuparsi di assumere i farmaci necessari pensando che possano far male al feto: il bambino starà certamente meglio se la mamma respira bene! Peraltro, quasi sempre si tratta di utilizzare farmaci in formulazione spray, che sono sicuri per il feto.

DEVO ALLATTARE IL MIO BAMBINO?

Diversi studi hanno dimostrato che l'allattamento naturale riduce le probabilità che i figli possano sviluppare le malattie allergiche e quindi anche l'asma.

I farmaci spray utilizzati per la terapia dell'asma possono essere presi secondo la necessità senza preoccuparsi che possano far male al bambino. I farmaci, inoltre non interferiscono con la capacità di produzione del latte materno.

MIO FIGLIO EREDITERA' LA MIA ASMA?

Questa è una delle domande che più frequentemente assillano le neo-mamme: come tutte le malattie allergiche, anche l'asma ricorre in alcuni gruppi familiari. Ci sono più probabilità che il proprio bambino erediti l'asma se entrambi i genitori sono allergici. Se solo la mamma è asmatica, le probabilità sono più elevate rispetto a quelle in cui solo il padre è asmatico.

Studi recenti hanno dimostrato che diminuendo l'esposizione agli acari e agli animali domestici durante la gravidanza ed il primo anno di vita del bambino si riducono le probabilità che il bambino sviluppi l'asma.

Inoltre altri studi hanno rilevato che figli di genitori fumatori più frequentemente sviluppano l'asma nella prima infanzia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

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Aggiornato al 22/07/2010

 

 

 

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