T i è
stato detto che hai un'allergia; i test hanno dimostrato qual'è
l'allergene che la causa; stai cercando un sollievo dai tuoi disturbi
molto fastidiosi che ti compromettono la quotidianità delle tue azioni;
il tuo allergologo ti ha parlato dell'immunoterapia per risolvere il tuo
problema: ma cos'è l'immunoterapia (il cosiddetto "vaccino")?
Come funziona e come viene
eseguita
L'immunoterapia funziona come una vaccinazione: man mano
che l'organismo viene stimolato con iniezioni a dosaggi crescenti di
allergene, esso gradualmente diventa "resistente" all'azione
negativa dello stesso; quando incontrerà in futuro lo stesso allergene,
avrà imparato a riconoscerle a non rispondere più in maniera negativa! All'inizio
dell'immunoterapia (fase scalare o di incremento del dosaggio) vengono
effettuate iniezioni a dosi crescenti con scadenza settimanale; la
velocità di incremento del dosaggio è personale e dipende dal proprio
grado di sensibilità e da altri fattori. Di solito la dose di
mantenimento (con la concentrazione di allergene più elevata e ben
tollerata)viene raggiunta in un periodo che può oscillare dai 3 ai 6
mesi. Essa successivamente verrà richiamata ogni 3-4 settimane. Fondamentale
per l'esecuzione di una buona immunoterapia è il rispetto dei tempi e dei
dosaggi. Generalmente la durata di una vaccinazione oscilla dai 3 ai 5
anni. Perché conviene farla L'immunoterapia
va eseguita quando i disturbi dell'allergia compromettono la normale
attività quotidiana: quando sono presenti disturbi non troppo leggeri,
quando sono presenti per più di un mese, quando i farmaci non consentono
un efficace controllo dei sintomi, quando gli allergeni causa della
malattia non possono essere allontanati. Tipiche
sono le pollinosi: non è possibile evitare questi allergeni che sono
diffusi dal vento in particolare in primavera; l'aria condizionata ed i
farmaci possono essere d'aiuto, ma spesso nonostante tutto i disturbi
possono ancora causarci problemi. Questa è una delle categorie di
pazienti cui l'immunoterapia potrà dare sollievo dai sintomi in maniera
significativa. In sintesi la cura delle allergie
viene eseguita percorrendo due strade parallele, entrambe essenziali: 1)
la terapia con i farmaci, che serve a trovare immediato sollievo dai
disturbi e quindi a preservare la funzione dell'organo colpito (ma se
utilizzassimo solo questa strada, i disturbi inevitabilmente tornerebbero
a presentarsi e saremmo costretti ad usare sempre i farmaci, che in taluni
casi potrebbero non funzionare più bene); 2) l'immunoterapia, che serve
ad evitare che i disturbi tornino in futuro (ma se utilizzassimo solo
questa strada, all'inizio non bloccheremmo i disturbi rischiando di
"danneggiare" l'organo bersaglio). L'uso di entrambe le terapie
consente di ottenere i massimi risultati contro le allergie: sollievo
immediato dai disturbi e interruzione della cronicità degli
stessi. Cosa
comporta Prima di tutto per il primo periodo di
incremento del dosaggio bisognerà recarsi presso lo studio allergologico
per eseguire le iniezioni e attendere circa 20-30 minuti dopo per il
monitoraggio. Dopo aver terminato la fase scalare invece le visite presso
l'allergologo si ridurranno ad una frequenza di circa 1 visita al mese. Altro
aspetto importante riguarda il costo dell'immunoterapia: una confezione di
"vaccino" costa circa 200.000 - 250.000 lire e contiene tutto il
necessario per effettuare la terapia per circa 6 mesi ( a seconda del
dosaggio che si raggiunge e della confezione); in alcune A.S.L. il costo
della terapia viene rimborsato (conviene chiedere al proposito); due
sentenze della Corte di Cassazione (una del 1997 ed una del 2000)
hanno imposto a delle A.S.L. (che non intendevano rimborsare il costo
della terapia) comunque il rimborso ai pazienti.
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